MA Giugno 2008

MARCAAPERTA periodico di informazione - attualità - cultura Mensile di informazione locale di argomento sociale, economico, culturale e sportivo - anno VII - n. 3 ...
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periodico di informazione - attualità - cultura Mensile di informazione locale di argomento sociale, economico, culturale e sportivo - anno VII - n. 3 - Giugno/Luglio 2008 - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1°, DCB TV - Contiene I.P. SPORT la Ferrari nel cuore CULTURA Mostra d'Arte FRIBURGO Capitale europea della sostenibilità CORNUDA Torna 'Racconto e mi MONTEBELLUNA Via d'acqua www.marcaaperta.it Profumi d'estate foto: Giorgio Bedin Metodi: Francese - Vaganova - Cecchetti DANZA TEATRO - HOLY HIP-HOP MOZART FITNESS - STRETCHING - PILATES Inoltre: Bandiere - Danze davidiche e Tamburelli INIZIO CORSI: 1° Ottobre 2008 AUDIZIONI PRIVATE - LEZIONI DI PROVA GRATUITE: 29 e 30 settembre 2008 CROCETTA del MONTELLO Centro Commerciale Via Feltrina entro il 30 settembre 2008 www.alessandrabedin.net Tq�bdoli-!ewenti-!wosksipp!don!insfhoanti!ea!tu�o!il!Noodo- Ho studiato in Italia e all’estero danza classica, contemporanea e iazz con Maestri dell’Opéra di Parigi, del Bolshoi di Mosca e delle più grandi compagnie di danza contemporanea europee, conse guendo il diploma di danzatrice all’Ecole Supérieure de Danse de Cannes (Francia) e al Conservatorio Coreutico di Sonia Nifosi a Roma, dove ho frequentato i corsi per insegnanti. Vinti alcuni concorsi, ho avuto modo di lavorare in compagnie di danza molto diverse per ricerca e stile - quali l’Ensemble di Micha Van Hoecke, il Gruppomagnetika - abbinando il classico al mimo, il contem poraneo fisicamente più estremo al teatro danza, e di danzare in diverse realtà locali, come quelle di Rovereto e Venezia. Finché ho sperimentato una trasformazione interiore, che mi ha portata verso le Scritture e al diploma presso la prestigiosa Scuola Biblica Charis di Roma. Da allora, ho iniziato a scoprire un mondo parallelo nella musica e nella danza e a gustare le profondità di un Dio che danza. Diplomata presso la prima Scuola Internazionale di Danza Cristiana in Italia, la Action! di Firenze, sono entrata nel suo team di insegnanti di danza classica profetica. È ora mio desiderio contribuire a diffondere una nuova cultura, tenendo corsi di danza classica, punte e iazz, sfruttando metodi già conosciuti: Vaganova, Francese, Cecchetti e Mattox. A questo scopo, i miei corsi saranno rivolti sia a giovanissimi/e e giovani esperti, sia ad adulti senza basi tecniche. Ho studiato anche il ‘Sonshine Ballet Syllabus’, basato principalmen te sul metodo Cecchetti, nato in Australia nel 1993 per fornire solide basi tecniche a chi vuole mettere a frutto il dono della danza a fini spirituali. Vi è dettagliato l’insegnamento ad allievi dai tre anni di età al 9° corso accademico, corsi insegnanti compresi. Molti danzatori, formati con questo metodo, sono entrati nelle più grandi compagnie di danza cristiana in America e nel mondo, come Ad Deum Dance Company e Ballet Magnificat! Molti non sanno che, nel corso dei secoli, le traduzioni della Bibbia si sono molto allontanate dall’originale per quello che concerne la danza. Parole tradotte come gioire, celebrare, lodare e danza, in realtà sono descrizioni di specifici movimenti del corpo, come inginocchiarsi, girare attorno, saltare su due piedi... Gesù stesso, in qualità di Rabbi, ha danzato: lo facevano tutti i sacerdoti della sua epoca in Israele, specialmente durante le celebrazioni nuziali. Oggi la danza cristiana non si limita alla Chiesa, ma esce ovunque, per toccare il cuore degli uomini: nelle piazze, per le strade, nei par chi, nei teatri, nelle spiagge e persino in discoteca! Essa non è finalizzata alla pura esibizione: la vera danza biblica, già patrimonio culturale ebraico e cristiano, è nata come gioiosa forma di adorazione. Ballare con vestiti particolari su una musica cristiana, infatti, non vuol dire automaticamente eseguire una danza ‘cristiana’: quello che fa la differenza è il cuore rinnovato del danzatore. PASSI DI DANZA di Alessandra Bedin Una danza che fa la differenza * Danzatrice professionista, coreografa, insegnante. Cell. 349 7769667 - e-mail: alessandrabedin hotmail.com - www. alessandrabedin. net GDOOHULD GʼDUWH Grww1vvd YDOHQWLQD GLDFRQ MICONI - PANIC - ROMANO BOFFELLI - SALVALAGGIO Busa di Vigonza Padova - Via Bachelet, 3 - Tel. 049 2132768 Cell. 349 6226222 -( )*’! %!a%’)&% ’*- -5* ,&-2*!/&01.- (*55 2* /0&4&-2*4*!(0 23*2* /&02.!2322*!*!(*.0-*-! -a)&!( !%.,&-*a -18/3:86!23!3:510:!4.9925. -71!,%’’a()%*’!&!((%’’a(,%’’ cD?!:KBODLHa!’&&!-L%L%!3BEMKDG? !95489;299/-:c ! :BE%!&*()%(,&)(- *%&&&!FG% AD!BLIHLDPDHGB 1/839/!1:8;73c/ 25@/9:!1:9!;395::7/ 1/839/!::;;/71: ::445:99:!8:2399: 1/839/!1:8;73c/ 1/839/!17/::51/ :/7:cc:!(-’!;::c5!31:;3773 /95!1:7:95 1/839/!1:8;73c/ 1?1593!8:23993! ::445:99:!8:2399: @N@DG?!L?EHMMH! LHCCDHKGH!@?FBK? 73cc:!c3::?c:! /95!1:7:95 73cc:!580:cc5c:!;3773 73cc:!9/0?6 6 • L ettere al Direttore • I l Re è nudo di Antonio Romeo PRIMO PIANO 10 • Recessione in America? Tecnicamente no! • Terra, A ria, Acqua di Marca e... Prodotti di qualità • Affido familiare INFORMAZIONE LOCALE ASOLO 13 • ASOLOLIBRI per capire un mondo che (non) cambia CONEGLIANO • La Notte delle Emozioni, fra storia incanto e cucina CORNUDA • Torna 'Racconto e mi Ra cconto' CROCETTA del MONTELLO • E la luce fu... • Rievocazione caccia a cavallo a Villa Sandi FARRA DI SOLIGO 16 • Costituito il G.A.L. Alta Marca MASERADA sul PIAVE 18 • 15 Gigno, Va in scena una banda scozzese MONTEBELLUNA 18 • Da settembr e parte il 'riciclaggio dei libri' • Inaugurata la Nuova Via d'Acqua 24 • Montebelluna il prim o mercato agricolo della Marca Trevigiana 25 • La storia dell'u omo r affigurata lungo il sottopasso del Duomo PONTE di PIAVE • Nuovo percorso naturalistico lungo il Piave REFRONTOLO 27 • Andrea Zanzotto in visita al Molinetto della Croda SUSEGANA 30 • 90° della Grande G uerra • Una piccola scuola di grandi cer velli • ucc esso dei Simposi a Vino in Villa RUBRICHE 32 • Tecnologia e ambiente: Friburgo , capitale europea della sostenibilità 33 • Marketing e Comunicazione: nformare e Comunicare : due cose diverse • Il consiglio finanziario indipendente: El conto dea serva 34 • sicologia I bambini fanno ohh... ma prima fanno uee! CULTURA 2 • Passi di danza Una danza che fa la differenza 35 • HeART before stART 36 • Landscape • Silvia Martignago a Ca' dei Carraresi 40 • Alcuni, un piccolo grande grup • A Montebelluna, tele e sculture segna della gioia • oesie di Marca • Lassù sulla montagna • Nasce l' Accademia del Teatro in Veneta 44 • Fiabe nelle Cave di Rubbio I Subsonica approdano a Treviso • Guido d'Arezzo, il padre della moderna scrittura m 46 • Recensioni Michele Pagos - La strada de la fan e la prima guerra mondiale • Recensioni Ruggero Tremonti - Quando l'acqua correva sotto il cielo SPORT 48 • 16° Rally Colli Trevigiani • Giorgio Sernagiotto: la Ferrari nel Cuore 49 • A Revine e Tarzo gli europei di tria thlon del 2009 50 • Braccio di Ferro a Montebelluna • Subacquea e piscina ITINERARI • Treviso, Piave, Grappa, Montello • Tra due casere, sopra Olantreghe SOMMARIO www.marcaaperta.it Gentile Lettore, dopo anni di estati torride che ci hanno tenuti col cuore sospeso per la mancanza d’acqua, abbiamo vissuto una primavera lunga e piovo sa: cielo azzurro al mattino, poi bianche nuvole l’hanno invaso e si sono rincorse e accavallate, infine hanno formato ammassi scuri e minac ciosi con lampi, tuoni e rovesci. Piogge violente e insistenti hanno trasformato molte strade in torrentelli e gonfiato fiumi e canali, fino a farli tracimare. Garage e scantinati invasi dall’acqua hanno creato, purtroppo, alcuni problemi. Tuttavia, l’acqua è vita: la pioggia ritmata ha cullato le nostre notti e nutrito orti e giardini, che non sono mai stati così verdi. Ora la nuova stagione, carica di promesse, bussa alla por ta. Lunghe giornate di sole ci aspettano, per rivedere il mare o per aggredire con calma la montagna, in escursioni che ristoreranno corpo e spirito. ‘Marca Aperta’ Ti offre alcune novità nel settore ‘Itinerari’, dove ad affiancare il nostro prezioso Cesare Biadene, specialista delle escursioni ‘fai da te’, è entrato Enrico Tirindelli, guida na turalistica esperta e motivata, che ha in serbo un'ampia gamma di proposte. Per la prima volta la nostra copertina è dedi cata a un bambino, un cuccioletto che muove i primi passi e odora i fiori rosa del giardino. Troppo bello e tenero per non strappare lo spa zio a un paesaggio... Per non far dimenticare - almeno per un attimo - polemiche e problemi. Di cuore, Buona estate! Anno VII – Numero 3 – Giugno Luglio 2008 Reg. Trib. di Bassano al numero 2/05 Reg. Periodici in data 19/01/2005 Iscrizione ROC n. 10005 Prot. U/06378/04/NA Proprietario e Editore Giuliana Merotto Direttore Responsabile Giuliana Merotto Hanno collaborato A. Bedin, G. Bedin, M. Benetta, C. Biadene, T. Biasi, R. Bononi, R. Bonora, I. Durante, M. Gottardi, E. Morelli, D. Pellizzari , F. Poloni, A. Romeo, B. Sorbo, E. Tirindelli, A. Zizola Foto G. Bedin, C. Biadene, T. Biasi, E. Tirindelli Impaginazione Stefano De Faveri - www.defaveridesign.it Stampa Tipolito Moderna s.r.l. Via E. Mattei, 13 - 35020 Due Carrare (PD) Tel. 049. 9125947 - 9125959 Fax 049. 9126108 Direzione e Redazione Via G. Galilei, 25 - 31044 Montebelluna (TV) Tel. 0423.603407 Fax 0423. 248918 - Cell. 348.5702059 e-mail: info@marcaaperta.it - sito web: www.marcaaperta.it Abbonamento: bonifico VenetoBanca Montebelluna IBAN IT19 M054 1861 8200 5057 0097 786 intestato a: Marca Aperta - Via G. Galilei, 25 - 31044 Montebelluna (TV) - Ordinario: 20,00 - Amico: 50,00 - Sostenitore: 500,00 - Estero: 50,00. Copie arretrate: 3,00 Numero copie stampate 10.000 Nell’eventualità in cui immagini di proprietà di terzi siano state qui riprodotte, l’Editore ne risponde agli aventi diritto che si rendano reperibili. Porrà inoltre rimedio, su segnalazione, a eventuali involontari errori e/o omissioni nei riferimenti. Salvo accordi scritti o contratto di cessione di copyright, la collaborazione a questo periodico è da considerarsi del tutto gratuita. In nessun caso si garantisce la restituzione dei materiali giunti in redazione. È vietata la riprodu zione anche parziale di testi, grafica, immagini e spazi pubblicitari. Del contenuto degli articoli sono responsabili Laura Puppato, sindaco di Montebelluna, interviene sulla recente protesta dei sindaci del Veneto, che stanno promuovendo un’iniziativa di legge che azzeri tutti i contributi erogati a carico dei Comuni in vista dell’assegnazione del 20% dell’Irpef. ‘Sono diversi anni - dichiara - che diciamo che se i trasferimenti fossero meno risibili (al momento attuale corrispondono circa all’1% per il Comune di Montebelluna), la situazione economica delle nostre comunità sarebbe diversa, molto più rosea. Ho portato questa protesta, che precede l’iniziativa dei sindaci, davanti a tutte le sedi istituzionali, all’ANCI ed in vari momenti di confronto con i miei colleghi politici. Basterebbe solo il 10% del gettito che viene versato annualmente per permettere interventi di carattere infra strutturale, per opere utili al territorio ed ai cittadini, adeguate alla ricchezza che questo produce, per operare in modo autonomo e con la possibilità di aderire alle necessità dei musei, scuole e del recupero degli edifici. Non dico la stessa percentuale che spetta alle regioni a Statuto Autonomo come il Trentino Alto Adige, che riceve il 90%. Come ho ribadito di recente al Festival Città Impresa, ad aprile a Montebelluna, alla presenza del mondo economico e politico e di un rappresentante della Città di Rovereto, il bilan cio del mio Comune (40 milioni di euro) è quattro volte inferiore a quello della realtà trentina (165 milioni) a parità di abitanti e di un maggior gettito di Montebelluna alle casse dello Stato. Mi sembra infatti che il 10% sia una percentuale limitata che resta comunque molto solidale con le altre Regioni d’Italia. Resteremmo comunque molto generosi, donando il 90% alla luce della giusta solidarietà nazionale. La gente deve sapere - continua - che se potessimo mantenere anche solo il 10% dell’Irpef le nostre casse potrebbero soddisfare le necessità della popolazione e del territorio, senza bisogno di cercare risorse. Invece siamo di fronte a difficoltà costanti per far quadrare il bilancio e per affrontare la limitatezza degli interventi economici nel territorio. Trovo quindi che questa protesta corrisponda giustamente alle esigenze del territorio ed invito i sindaci ad andare avanti insieme. Ci attendiamo da que sto governo e dalle forze politiche in campo che hanno fatto del federalismo fiscale il loro cavallo di battaglia che ci siano passi concreti e rapidi nella prossima Finanziaria’. Montebelluna, 16 Maggio 2008 Carissima. diplomatica, amica Sindachessa, il 10% che tu auspichi è una percentuale miseranda. I nostri Comuni devono aspirare a ben altro: dove sta scritto che l’ingiustizia deve avere durata eterna? Un conto è la solida rietà, altro conto un’umiliante, ingiustificata, logorante sottomissione alle sanguisughe della Casta. Il 10% non è una ‘percentuale limitata’ che ci permette di rimanere ‘molto generosi’ con le altre Regioni d’Italia, è un’ingiustizia intollerabile, un sopru so. Piaccia o no, è finita un’epoca: è solo questione di tempo. Dal Comune di Paese mi arriva il seguente comunicato stampa: ‘Ecco il Bosco Campagnole! L’inaugurazione sabato 31 maggio in Via Levante, alla presenza del presidente della Provincia Muraro e del sindaco Mardegan. A Paese è sorto un boschetto dove una volta c’era una cava e poi una discarica. È il cambiamento reso possibile da un progetto di recupero della ex cava Levante, in via Levante a sud di Paese. Sabato 31 maggio alle ore 11.00 avverrà l’inaugurazione ufficiale dell’inter vento effettuato con passione da ‘3R per l’Ambiente’, presieduta dall’avv. Franco Bernardi. Ma va riconosciuto che al di là dell’aspetto volontaristico il recupero è avvenuto, come era indispensabile ed opportuno, avvalendosi di tutte le professionalità necessarie. Il sito, per una superficie di circa 6 mila mq., è stato ricoperto di argilla per evitare ogni rischio di contatto con il materiale sottostante e poi di terreno vegetale. È seguito il recupero a bosco, con la messa a dimora di circa 800 piante ad alto fusto o arbusti, tutti scelti tra le essenze autoctone della nostra zona. L’intervento ha avuto un costo di 90 mila euro, 50 mila assegnati dalla Provincia mediante uno specifico bando di concorso per l’attuazione di ini ziative ambientali, 40 mila di contributo del Comune di Paese. Si tratta di un intervento dal valore fortemente simbolico, poiché il sito è collocato in un’area con un’altissima concentrazione di cave, almeno una quindicina contando sia quelle nel territorio di Paese che quelle in comune di Morgano. Alcune di queste sono ora diventate laghi più o meno estesi; altre sono state trasformate in discariche, talora con gravi problemi di carattere ambientale; pochissime recuperate ad altro uso. ...’ Paese, 27 maggio 2008 Un recupero ambientale intelligente può far solo piacere. Ma, novantamila euro di soldi pubblici per recuperare a boschetto un’ex cava-ex discarica, in cui ditte private hanno lucrato? Ho capito bene? Chi ha guadagnato dalle escavazioni avrebbe l’obbligo giuridico e morale di provvedere al ripristino a sue spese - o sbaglio? Spero di essere presto contraddetta da chi di competenza. Al lettore Cosimo Mitaritonno che mi dice ‘Te g’ha ciapà la vaca per le bale’, in relazione al mio articolo ‘À da passa’ ‘a nuttata’, rispondo che mettersi il prosciutto sugli occhi è esattamente l’opposto di ciò che i meridionali dovrebbero fare, secondo me, per cambiare la loro situazione. Poiché, secondo il lettore, io non ho titolo a parlare del Sud per la mia breve permanenza in quelle terre, riporto ciò che dichiara lo stilista Santo Versace, calabrese D.O.C. al Magazine del Corriere della Sera, datato 8 maggio: ‘Mi sento di proporre di schierare nelle regioni del Sud il nostro esercito come supporto alle forze di polizia. Ma il compito più oneroso spetta a noi, perché la mala politica genera pessima amministrazione e ottima burocrazia. Per questo penso a tre parole d’ordine: educazione, legalità, meritocrazia’. Antonio Romeo Cara Giuliana, anch’io, a malincuore, devo ammettere che faccio parte della famigerata CASTA. Da circa trent’anni, ininterrottamente, vengo abbondantemente foraggiato dallo Stato che paga il mio ‘lavoro’ di presidente di Seggio elet torale. L’altro giorno ho incassato l’assegno di 187 euro (per 27-28 ore di impegno poco faticoso ma di notevole responsabilità). Poi ho sentito il mini stro Tremonti dire che il ‘tesoretto’ è sparito. Devo sentirmi in colpa? Cordiali saluti. Alfio Bianchin Benvenuto, Alfio! Finalmente una bella battuta, che ci regala un po’ di buonumore!! Scusate il disturbo, ho 57 anni e sono di Ferrara, navigando tra i siti, mi sono fermato al Vs. di cui Vi faccio a tutti i complimenti perché è veramente bello, mi sono ricordato di quando ragazzo ho accompagnato mio padre a Montebelluna a visitare un amico cantante, anche mio padre cantava ma purtroppo non ebbe né possibilità né fortuna. Il cantante era una persona squisita e gentile, Gastone Limarilli, mi ricordo una bella villa e la moglie vera mente favolosi. Il tempo è trascorso, su Youtube ho trovato iersera il filmato di una romanza e nella rete una serie di incisioni, ma notizie su Limarilli, se è vivo, dove vive, dove è ecc. nessuna. ... Mi farebbe piacere sapere qualcosina in più. Ho trovato un Limarilli Giorgio commercialista e nel basket, è per caso suo figlio? Grazie ancora. Fabio Frabetti. Gentile Fabio, Gastone Limarilli, tenore di talento, purtroppo non è più. Emigrato da Montebelluna a Caerano di San Marco, vi è deceduto nel 1998. La ringrazio per i complimenti al sito, che faranno sicuramente piacere al nostro bravissimo Alessio. La ringrazio nuovamente, anche a nome di tutto il gruppo, per lo spazio e le immagini che ha dedicato nell’ultimo numero di Marca Aperta alla mostra di Fondair. Le siamo debitori e ci impegniamo a tenerla informata su eventuali nostre attività future. Grazie ancora e buon lavoro. Enrico È stato un piacere, caro Enrico, artista e poeta di valore, tormentato e since ro. Una volta o l’altra, mi piacerebbe conoscerti di persona. Buona prosecuzione artistica a tutti! Penso sia doveroso verso noi stessi e la terra far circolare quanto segue. GRAZIE. Manuela Dalla Val. Questa è la mail che ho ricevuto: ‘’’Carissimi, potete scaricare qui info inte ressanti: www.oltrelinfinito.it/alzalatesta.pps con preghiera di far circolare. Suppongo che non risolveremo nulla, ma almeno contribuiamo ad informare quanta più gente possibile su quanto avviene a nostro danno. Se aspettiamo che i politici, i giornalisti, gli ambientalisti o i militari ci informino sulle ‘scie chimiche’, possiamo stare freschi! ... È il momento di svegliarci e fare capire LETTERE al Direttore che la nostra consapevolezza sta aumentando. Abbiamo solo informazioni pilotate e intanto ci irrorano con sostanze tossiche! Se credete, potete inoltrare questo mio sfogo a chi ritenete opportuno o cestinarlo. Fate come meglio vi aggrada! Ma ricordiamoci che è in nostro potere cambiare il corso degli eventi. Antonio Giannone’’’ Agli attenti lettori consiglio di visitare anche il sito www.schiechimiche.org Purtroppo il mondo, per una o altra ragione, è destinato a finire. Non so se sarà vero quello che hanno detto i Maya che nell’anno 2012 il mondo finirà, speriamo che non sia vero... Certo che l’uomo parla molto ma di decisioni importanti per la salvezza del mondo nemmeno l’ombra, solo piccole deci sioni a scadenza. Bruno Murer Gentile Bruno, la cosa amareggia anche me, dal momento che ho figli e nipotini. Chi sa? La fine è prevista per il 2012? Sarebbe bello se coinci desse con il ritorno di Gesù (sembra sia scritto nella Bibbia). Sarebbe la fine delle ingiustizie: un sogno. Intanto, è giusto che noi adulti stiamo vicini ai giovani, e li aiutiamo - come possiamo, con le armi che abbiamo. Dobbiamo fare in modo che non si spenga il nostro interesse per il loro futuro, e la nostra indignazione per le cose sbagliate. Ciao, sono un giovane medico specialista. Il Veneto perde competitività, a causa della mancanza di ricercatori? Se vogliamo più ricercatori, ma soprattutto una classe dirigente medica e dei sanitari ‘professionisti’ degni di questo appellativo, bisogna creare una meritocrazia vera, dei concorsi di assunzione veri (a partire dai direttori generali delle Ulss, dai direttori sanitari, dai primari sino all’ultimo medico), delle formule di contratto personalizzato (e non assur di contratti collettivi nazionali che livellano tutti solo per anzianità di servizio) e dare alle Aziende la possibilità di cacciare a pedate nel culo chi non lavora o non vale nulla. Vi assicuro, perché ci lavoro dentro, che se non si riuscirà ad attuare questi obiettivi, tutto il resto è nullo!!! ... Nella nostra Regione potremmo cominciare a far sapere a tutti i concorsi pubblici per direttori generali, sanitari, primari, ricercatori, professori ecc. e far sapere alla gente in che schifoso modo vengono assegnati tali posti... Ciao, Marco Il tuo strappo nel velo che nasconde i problemi nella tua delicata categoria ci voleva. È una testimonianza che aiuta i profani a comprendere anche i tristi risvolti della malasanità. Meno male che ci sono ancora specialisti seri e appassionati del loro lavoro, grandi, anche se in secondo piano, per pazienza e umanità. La tua proposta di rendere ‘veramente’ pubblici i vari concorsi e i relativi esiti, e i criteri di assegnazione degli incarichi non è male. Ciao, sono un architetto, libero professionista, con tutte le difficoltà che oggi com porta. Scrivo per porre l’attenzione su un problema che investe il settore. Bersani ha tentato di riformare gli Ordini professionali con l’obiettivo di libera lizzare le tariffe e di aprire il campo ai giovani laureati. Credo che il problema sfugga di nuovo da quella che è la realtà. Le tariffe sono già liberalizzate da tempo, in quanto nessuno le rispetta e gli Ordini non fanno nulla in merito. Credo che il vero problema, o uno dei problemi della categoria, siano i doppi impieghi di molti professionisti. ... È questo blocco che impedisce a mio avviso a molti giovani di entrare nel mercato, che è sempre più complesso. Un giovane, in questa situazione, sarà sempre in difficoltà rispetto un profes sionista che ha anche una entrata economica fissa come dipendente. Quindi, credo che il decreto Bersani, invece che favorire i giovani, vada a favorire ulteriormente la classe dei privilegiati e dei baroni. Il risultato, e l’ob biettivo, non è quello di aiutare i giovani nella professione, ma di obbligarli ad entrare nei grossi studi gestiti dai soliti noti. ... Architetto Michele ... C’era una volta una legge che impediva il doppio lavoro agli insegnanti. O meglio, li obbligava a chiedere il permesso al preside, che di fatto non lo negava mai. Nella questione, ti è sfuggito un aspetto importante: la prevedibile dedizione all’insegnamento di insegnanti con la testa in cantiere, e l’altrettanto preve dibile qualità di progetti concepiti nel tempo libero. Il Re è nudo di Antonio Romeo* e-mail: romeo.antonio@virgilio.it Cambiare idea Etica, politica, immigrazione, sicurezza, ambiente, scienza, arte. Negli ultimi tempi, rileggendo le vecchie dichiarazioni di persone importanti nei vari campi della società, mi ha colpito constatare che oggi esse espongono tesi opposte a quelle che sostenevano solo un paio di anni fa. Alcuni sentono ‘l’aria che tira’, ciò che va per la maggiore e si ade guano subito, senza troppi problemi. Altri, sopratutto in politica, saltano sul carro del vincitore e altri, semplicemente per non fare ‘brutta figura’, sposano le nuove ten Tutti voltagabbana, opportunisti, senza personalità? No. Io credo nel detto che solo gli imbecilli non cambiano idea. Ciò che è importante capire è il perché si cambia. Se avviene per i motivi sopra citati è molto squallido. Nessuna meraviglia. Nel film ‘Il giorno della civetta’ tratto dal libro di Leonardo Sciascia gli esseri umani vengono suddivisi, secon do la classificazione mafiosa, in cinque categorie: uomini, mezzi uomini, ominicchi, ruffiani e quaqquaraquà. Ognuno di noi si può inserire in quella che crede si attagli meglio alla propria persona. Al contrario, sono encomiabili le persone che cambiano idea perché, dopo una approfondita verifica, riconoscono che la loro è sbagliata. È legittimo e doveroso rimanere ancorati alle proprie opinioni ma non a tutti i costi, non contro ogni evidenza. Sciascia riteneva che la verità esiste e che si può scegliere tra una tesi giusta ed una sbagliata. Quando i fatti ci dimostrano che l’idea di un altro è miglio re della nostra, c’è una sola cosa da fare: riconoscerlo. Facile, a parole. Ogni giorno ci scontriamo con l’enorme difficoltà di dover dire: - Io sbagliavo, tu avevi ragione. *Laureato in Scienze Politiche, specializzato in Criminologia Applicata per la Sicurezza e l’Investigazione, è titolare di un’Agenzia investigativa e di uno Studio di infortunistica stradale a Montebelluna Il dott. Antonio Romeo si rende disponibile, senza alcuna spesa, a rispondere su Marca Aperta o privatamente a chiunque avesse bisogno di informazioni o consigli relativi al problema 'maltrattamenti familiari'. Chi si trova davvero in una situazione difficile e non sa a chi rivolgersi, può contattarlo telefonandogli allo 0423.603117 o al 335.5273398 - e-mail: romeo.antonio@virgilio.it 5-:G! vonàorno ovvhi e eúe liner vonàorno e riempimenào lgllrg !perào xgl mgràexì gl sglgào xglle 11y00 glle 20y00 THE EIGHT BALL Via Castellana N. 25/b Montebelluna tel. 0423 301204 di Annarita Tacchetto INAUGURAZIONE NUOVA SEDE 17 MAGGIO 2008 POMERIGGIO Parti meccaniche originali HARLEY DAVIDSON Marilyn - Betty Bop Elvis - Route 66 Harley Davidson Articoli delle Haway Abbigliamento USA Tutto per scenografie anni '50/'60 PRODUZIONE E VENDITA Vig 3rd 4iovonxou 60 Oel. 0423 620261 - ”gx 0423 –799–9 s.p.a. PRIMO PIANO Recessione in America? Tecnicamente no! di Ivano Durante* Da qualche mese l’informazione finanziaria, economica e politica, si è concentrata in maniera più o meno accentuata su questa parola: recessione. Molti commentatori non hanno avuto nessun problema a paragonare questa situazione economica e finanziaria a quella che, nel 1929, ha messo in ginocchio quasi tutte le nazioni del mondo. Il bubbone, causato dalla crisi dei consumi, del mercato immobiliare e del mercato finanziario dovrebbe partire dagli stati uniti e trascinare il mondo in una delle crisi globali più forti della storia del capitalismo moderno. Per molti la recessione esiste già, tanto che, anche nelle parole della gente comune si può sentire, dal giornalaio o mentre si mangia una pizza che gli stati uniti sono in crisi e contageranno il mondo intero. Ma siamo veramente in una delle più dolorose reces sioni della storia? Che cosa significa dal punto di vista economico la parola recessione? Per rispondere a queste domande lasciamo Perdere le risposte emotive e personali ed utilizziamo le teorie che utilizzano gli studiosi per descrivere i fenomeni di economia. Analizziamo la definizione di recessione, divisa in tre parti, che Troviamo nell’enciclopedia on line wikipedia: 1) Parte: la recessione economica è una situazione macroeconomi ca caratterizzata da livelli di attività produttiva più bassi di quelli che si potrebbero ottenere usando completamente ed In maniera efficiente tutti i fattori produttivi a disposizione. Questa prima parte della definizione ci informa che la recessione economica è un periodo in cui si sta facendo meno di quello che potrebbe essere fatto con le risorse a disposizione. La recessione Da questo punto di vista è un periodo straordinario per riorganizzare e reimpostare l’attività economica e ritornare ai livelli di eccellenza. 2) Parte: negli stati uniti d’america si parla di recessione quando il prodotto interno lordo (pil) reale diminuisce per almeno due trimestri consecutivi. Gli economisti, per studiare il mondo in cui viviamo utilizzano dei modelli, degli assiomi, che non danno delle risposte assolute ma forniscono un metodo, degli strumenti utili per cercare di capire Un certo fenomeno. La paura della recessione è partita dagli stati uniti, la convinzione della recessione è partita dagli stati uniti, ma tecnicamente gli stati uniti non sono in recessione! La Crescita nel 4° trimestre 2007 è stata dello 0,6% e la crescita del 1° trimestre 2008 è stata dello 0,6%: tecnicamente non è recessione! 3) Parte: si ha recessione economica se la variazione del pil rispetto all’anno precedente è negativa; se tale variazione è inferiore all’1% si parla di crisi economica. Quindi, se il pil dell’anno precedente è uguale a 100 e quello dell’anno successivo è 99, si ha la recessione. Se invece è di 99,5 si parla di crisi economica. Questa ultima parte della definizione ci dice che nonostante un arretramento del pil annuale, non possiamo parlare di recessione se questa variazione non supera l’1%! Non è nostra intenzione Affermare che non sia in atto una fase di rallentamento economico, anzi, siamo a conoscenza delle difficoltà economiche e psicologiche che stanno vivendo i cittadini in questo periodo. Attraverso i Nostri articoli cerchiamo di dare un’informazione oggettiva pesando le parole che diciamo, tentando di fare chiarezza su alcuni temi che interessano le nostre vite. Da mesi, non si parla Altro che di recessione, ci sembrava opportuno fare chiarezza su questo termine che molte volte viene usato in maniera impropria sia dagli addetti ai lavori che (soprattutto) dai non addetti ai lavori contri buendo a creare un clima di sfiducia e paure talvolta esagerate. * Dott. Ivano Durante - Professionista certificato Efpa (European Financial Planning Association) Tel. 0422 724104 - Cell. 340 6980649 - e-mail: ivano.durante@donadiandpartners.it Terra, Aria, Acqua di Marca e... prodotti di qualità Premiazione dei Progetti ‘Qualità del Suolo e Prodotti di Qualità’ Il progetto di educazione ambientale, nato dalla collaborazione tra l’Amministrazione Provinciale e la Rete di scuole coordinate dalla Scuola Media ‘Casteller’ di Paese, è stato rivolto in forma sperimentale ad alcune scuole secondarie di primo grado della provincia di Treviso già operative su tematiche relative all’analisi del territorio e dal prossimo anno scolastico verrà proposta alle scuole che vorranno aderire all’iniziativa. Questa iniziativa è stata realizzata nell’in tento di favorire lo sviluppo di una ricerca scientifica con coinvolgimento diretto delle scolaresche nello studio del suolo e di alcuni prodotti agricoli di pregio. I docenti, dopo una fase di formazione pres so l’Istituto agrario ‘D. Sartor’ di Castelfranco V.to in collaborazione con Arpa Veneto, hanno attivato le esperienze laboratoriali con le proprie classi nei comuni di Mogliano V.to, Paese, Salgareda, Vedelago, per un totale di 350 alunni. Caratteristica del progetto è stata la dimen sione pratico-operativa che focalizza l’atten zione sui processi di apprendimento degli alunni e sul loro protagonismo nel ‘saper fare scienza’ e nel partecipare ad un proget to di significativa rilevanza. Sono state proposte indagini rivolte ai rispet tivi territori, basate su consultazione della cartografia tematica, semplici analisi chimi co-fisiche e metodiche di biomonitoraggio. Sono state valutate in laboratorio alcune caratteristiche quali la tessitura, la struttura, la permeabilità, la porosità, il calcare e il pH. In particolare il biomonitoraggio ha con sentito uno studio critico della complessità ambientale, dato che analizza alcuni organi smi particolarmente significativi che vivono nel territorio esaminato e che documentano anche episodi pregressi di stress ecologico. Il metodo utilizzato si basa sulla valutazio ne della biodiversità di microinvertebtrati ed esprime la QUALITA’ BIOLOGICA DEI SUOLI (QBS). Gli alunni hanno esaminato allo stereoscopio gli esemplari raccolti e sono riusciti a determinarne la denomina zione mediante la consultazione di manuali scientifici ed apposite chiavi di classificazio ne. Hanno così scoperto quanto il suolo sia un ambiente complesso e che suoli diversi richiedono scelte diverse, che devono essere equilibrate per migliorare la produttività senza inter ferire con la sua vitalità. Le scuole premiate: Istituto Comprensivo Vedelago, Scuola Media Statale ‘Casteller’ Pasese, Scuola Media Statale ‘Casteller’ Postioma. Sscuola Media Statale ‘Toti Dal Monte’ Mogliano Veneto, Istituto Comprensivo Salgareda. ‘La Provincia sostiene ormai da sette anni questo progetto ambientale con le scuole - ha dichiarato Zambon - è emozionante vedere come i ragazzi si appassionano alle tematiche ambientali, sperimentando tecnicamente e scientificamente sul campo. Sappiamo bene che senza un ambiente sano non c’è turismo e che la qualità del l’acqua e in particolare del suolo, oggetto di studio di quest’anno, sono garanzia della qualità dei nostri prodotti tipici’. Affido familiare Un sostegno regionale alla genitorialità sociale Un percorso di riflessione, di informazione e di sensibilizzazione sull’affido familiare sta attraversando i Distretti dell’’Ussl 9. Si tratta, in particolare, di un progetto regionale di sostegno alla genitorialità sociale che preve de diversi interventi per lo sviluppo dell’affi damento familiare nelle sue varie forme. Già da molti anni l’affido si sta diffondendo con lo scopo di accogliere un bambino in un ambiente familiare idoneo quando i genitori non sono temporaneamente in grado di occuparsi convenientemente di lui e di dare alla famiglia d’origine la possibi lità di recuperare le proprie competenze e risolvere le proprie problematiche. Ora al bisogno di affido residenziale a tempo pieno si affiancano altre soluzioni. Quella dell’’af fido a tempo parziale, per esempio, in cui il minore viene accolto in famiglia durante il giorno o il fine settimana o per un periodo di vacanze. Quella dell’accoglienza di coppie, madri sole con un bambino a carico, quella dell’affido di bambini stranieri a famiglie con la stessa cultura. Quella della micro-solida rietà in generale che si concretizza in varie forme di vicinanza tra famiglie La prospettiva dovrebbe essere avere nel territorio una rete di famiglie solidali e la famiglia che accoglie diventa così risorsa per tutta la comunità. Come si può accedere a queste forme di accoglienza? Non serve essere coniugati, ne’ rientrare in certi limiti d’età. Possono essere genitori anche coppie conviventi con o senza figli o singole persone. Ci si rivolge al Centro per l’Affido e la Solidarietà Familiare 0422.410554/410567 fax 0422.411437 e-mail: segareaprogtv@ulss.tv.it In ogni caso bisogna essere disponibili ad una serie di incontri formativi e durante l’af fidamento, gli operatori socio-sanitari affian cano entrambe le famiglie. Esiste inoltre la possibilità di incontro con gruppi di altre famiglie per avere un confronto sulle rispetti ve esperienze. La famiglia affidarla beneficia infine di una copertura assicurativa e di un contributo economico, oltre che dei congedi parentali previsti dalla legge per i lavoratori dipendenti .Per la scelta è importante la ter ritorialità in quanto l’affido vuole mantenere i contatti con la famiglia d’origine che contri buisce alle decisioni da prendere riguardanti il minore. ‘Aiutare è però un mestiere impos sibile. Spesso le famiglie affidatarie cercano di fare dei minori dei buoni cittadini. In realtà lo sforzo dovrebbe essere prima quello di farli sentire felici, amati. Solo così un domani saranno bravi’ - spiega Piccoli, psicologo dell’’Ussl 9. ‘Le famiglie d’origine, inoltre, provano un sentimento di inadeguatezza, spesso si vergognano di loro stessi, sono a confronto con un altro modello di famiglia. A volte si contrappongono al provvedimento di affido. Il distacco dal minore è quasi sempre doloroso’. Attualmente il rapporto tra minori affidati e famiglie è soddisfacente. Nel territorio del l’Ussl 9, per esempio, le famiglie che hanno dato la disponibilità sono una quarantina ma il numero di affidi accordati è minore. Barbara Sorbo Dal 28 maggio al 23 giugno Asololibri incontra autori e lettori per condividere le Istruzioni per un mondo che (non) cambia. Questo il tema dell’edizione 2008 che guarda alla qualità del cambia mento e indaga la rapida evoluzione di una geografia dove i riferimen ti mutano continuamente, assieme a oltre 200 studenti del territorio. Sono infatti i giovani lettori a presentare gli ospiti del festival e aprire con loro il dialogo sull’attualità e il giornalismo d’inchiesta, sui temi socio-economici e la giustizia, ma anche sulla letteratura contempora nea. Un invito al confronto che parte dalla parola scritta per diventare esperienza culturale ed emotiva, contaminazione e dialogo tra gene razioni, con il contributo di 18 autori e oltre 200 studenti. Il percorso di sedici appuntamenti parte dal centro storico di Asolo, coinvolge la Biblioteca e lo storico Caffè Centrale, sale alla Rocca, entra nelle architetture della Fornace per arrivare fino a Villa Emo, sim boli di un grande patrimonio storico e insieme di una nuova sensibilità che riconosce nella cultura uno strumento di innovazione, spazio di crescita individuale e collettiva. Promossa dalla Città di Asolo in collaborazione con la Libreria Massaro di Castelfranco Veneto e Frontiere, la sesta edizione del festival è realizzata con la collaborazione del Credito Trevigiano e della Fondazione La Fornace dell’Innovazione. Si parte mercoledì 28 maggio con due appuntamenti. Alle 17.45 in Sala della Ragione ad Asolo, Outlet Italia indaga un paese in svendita, come lo definisce Aldo Cazzullo , mentre alle 20.45 in Villa Emo Carmen Lasorella porta l’attenzione sulla scena internazionale con il suo racconto di una Birmania che sogna la democrazia. E la Fondazione del Credito Trevigiano ospita anche l’in contro di chiusura il 23 giugno con Magdi Allam . Nel 60° anniver sario della Carta Costituzionale Dino Messina presenta Salviamo la Costituzione Italiana (29 maggio). Di legalità si parlerà anche con Giuseppe Ayala (13 giugno) e con Alfio Caruso (3 giugno). Gli incontri con Pietrangelo Buttafuoco (30 maggio), Chiara Gamberale (5 giugno), Giancarlo Marinelli e Giordano Bruno Guerri (7 giugno), sono un viaggio nella letteratura contemporanea. Giuliana Sgrena (31 maggio) affonda sulla segregazione al fem mine. Alla Fornace sono attesi Luigi Furini (4 giugno) e Renata Pisu (6 giugno). Lello Voce (1 giugno) riporta la poesia al Caffè letterario e Dino Buzzati rivive in una lettura scenica di Vasco Mirandola e Giancarlo Previati che invita a raggiungere la Rocca. Uno spazio speciale è dedicato ai giovani: tra gli scaffali della Biblioteca, Mario Consani presenta Luca Genovese, fumettista, e Chiara Rodeghiero, autrice di un libro di racconti (6 giugno). Info e programma Biblioteca Comunale - tel. 0423/951317 ww.asolo.it Raffaella Bonora ASOLOLIBRI per capire un mondo che (non) cambia ASOLO L’incanto di un tramonto d’estate, il fascino del cielo stellato. Lo splendore degli antichi palazzi, la magia del vicino castello. E poi la se duzione del cibo, le tentazioni del vino, il richiamo della musica. Ecco come sarà piazza Cima, nel cuore della Conegliano storica, dalle 20 di giovedì 26 giugno 2008: ‘La Notte delle Emozioni’. Con l’organizzazione dell’agenzia Eventi, ed il patrocinio del Comune di Conegliano, della Provincia di Treviso e della Camera di Com mercio, nel salotto della ‘perla del Veneto’ le mura medievali e l’arte rinascimentale s’incontreranno nel segno della convivialità d’eccel lenza, fondendosi fra il gusto del bello ed il piacere del buono in una performance mai tentata prima. Per la prima volta, infatti, sette fra i migliori ristoratori trevigiani si esibiranno straordinariamente insieme, uscendo dai rispettivi locali per riunirsi nella suggestiva cornice di un palcoscenico all’aperto, dove lo spettacolo andrà assaporato fino all’ultima delizia. Sette ristoranti, sette chef. Sette scuole di cucina, sette tradizioni di ospitalità. Sette aperitivi, sette piatti. La creatività di Antonio De Antoni di ‘Alla Torre’ (San Zenone degli Ezzelini), l’estro di Luca Barbesin di ‘Barbesin’ (Castelfranco Veneto), la ricercatezza di Marco Buosi del ‘Terme’ (Vittorio Veneto), l’originalità di Sandro Burato di ‘Castelbran do’ (Cison di Valmarino), la maestria di Marco Bortolini di ‘Gigetto’ (Miane), la grazia di Enrica Miron di ‘Miron’ (Nervesa della Battaglia), la classe di Giuliano Tonon di ‘Celeste’ (Venegazzù). La tipicità dei prodotti trevigiani e l’inventiva nei curiosi accostamenti sveleranno ai cinquecento commensali quanto è gioiosa la Marca Tre vigiana delle prelibate produzioni locali. Dal Prosecco alla Casatella Trevigiana, dal Raboso alla polenta, dall’Incrocio Manzoni al maialino nostrano. Una scoperta tutta da approfondire, in uno scenario raf finato, capace di coniugare le attrattive dell’enogastronomia con il prestigio della cultura. Ecco perché questa sarà molto più che una sera a cena. Sarà una danza dei sapori, un inno alla tipicità, un omaggio all’eleganza. Sarà il sogno di un evento sfavillante, sullo sfondo di un contesto inimitabile. Sarà ‘La Notte delle Emozioni’. Info e prenotazioni: numero verde gratuito 800 910636 www.lanottedellemozioni.com. ‘La Notte delle Emozioni’ , fra storia, incanto e cucina CONEGLIANO Lavorazione artistica del ferro battuto Cancelli - Cancellate Inferriate Scale Oggettistica Complementi d'arredo Volpago del Montello - Via Belfiore, 9 - cell. 340 2342992 peterdurante@libero.it CORNUDA L’Assessorato alla Cultura e la Bibliote ca Comunale promuovono la 3ª edizione del Concorso di scrittura ‘Racconto e mi , legato all’Archivio fotografico. Vengono proposte due immagini storiche: - la Foto A che ricorda come nel secondo dopoguerra il Cinema Spinetta (nato nell’ area dell’omonimo salumificio - attuale via 30 Aprile 1945) rappresentasse un luogo di incontro per i numerosi spettatori prove nienti anche dai paesi vicini. - la Foto B , con la quale nel 90° anniversa rio della fine della Grande Guerra si vuole ricordare anche la dura esperienza vissu ta dai cornudesi, costretti nel novembre 1917 a lasciare il paese, ritrovato poi, al lo ro rientro, grave mente ferito dai bombardamenti. Molte immagini di quelle rovine so no già parte del nostro archivio. Invitiamo chi ne avesse altre o conservasse ri cordi del profuga to e delle vicende legate ai soggetti delle due foto a rivolgersi alla Bi blioteca Comunale per lasciare la propria L’archivio storico è un bene prezioso e di grande valore culturale per qualsiasi co La ricerca di fotografie, testimonianze e documenti deve proseguire con la collabo razione di quanti sentono il dovere di lasciare un segno, soprattutto ai più Gli elaborati dovranno pervenire tro e non oltre il 15 ottobre 2008 Concorso di scrittura ‘Racconto e mi Racconto’ presso la Biblioteca Co munale - Via Franzoia n. 2 - 31041 Info: Tel. 0423.631490 biblioteca@comune.cornuda.tv.it www.comune.cornuda.tv.it Torna ‘Racconto e mi Racconto’ FOTO A . Il Cinema Spinetta negli anni ’50 (attuale Via 30 Aprile) FOTO B. Prima Guerra Mondiale: Resti della Chiesa Parrocchiale bombardata CROCETTA del MONTELLO Alla fine del primo giorno, narra la Ge nesi, Iddio creò la lu ce e, vedendo ch’era buona, la separò dalle tenebre. La vita ha le sue origini da questo atto fondamentale. Per gli evoluzionisti ciò avvenne in seguito a reazioni nucleari ma poco importa per il nostro racconto e, in attesa che qualcuno possa dimostrare la verità ‘vera’, mi accin gerò a raccontare di come giunse la luce artificiale nel nostro territorio, non senza le È una calda sera d’estate. Il sole è scom parso dietro il Grappa già da un po’ ma la luce è ancora presente; il cielo stenta ad oscurarsi. L’atmosfera è tersa e l’aria fina. Il temporale c’è stato ieri e la giornata ci ha regalato una visione dei nostri monti insoli ta. Generalmente le montagne dintorno so no blu ma, questa sera, sono di una tonalità verde con ricchezza di sfumature e parti colari. La luce gioca con i colori ed io mi considero fortunato nel percepire queste sfumature. Per godere di questa magica at mosfera basterebbe alzare gli occhi al cielo ed estraniarsi per un attimo dalla frenesia della vita. Eppure il nostro sguardo è con tinuamente attratto e distratto dalle solleci tazioni di qualcuno abile nel creare nuovi bisogni, impellenti necessità. Le cronache dell’epoca raccontano che, nell’agosto del 1883, per parecchie sere, il cielo verso Nord-Est diede spettacolo di sé. Era l’ef fetto di un’aurora boreale dai colori verde e rossastro e lo stupore fu grande. ‘Devo aver bevuto un bicchiere di troppo’ escla mava Nanèi, uscendo dalla sua locanda in centro, mirando il cielo. Cento anni dopo quella locanda avrebbe assunto il nome di Gattabuia, luogo privo di luce. Allora il problema più grande per una famiglia era quello di ‘sbarcare lunario’ (Non è poi cam biato gran che neppure ai nostri giorni!). Proviamo ad immaginare i pensieri di quella gente di fine Ottocento, nelle notti d’esta te. Qualcuno avrebbe trovato impiego nel grande Canapificio Veneto, avviato l’anno stesso con grande successo. Altri avrebbe ro ripreso la via dei campi per ‘dar acqua’ al granoturco, sognando ricche polente da spartire su tavole affollate. Qualche altro non riusciva a dormire, assillato dal grande interrogativo di prendere il vapore per la ‘Merica’. Dicevano che la terra gliela avreb bero data gratis e il lavoro non sarebbe mancato. E i soldi per il viaggio? Quelli E la luce fu... di Tiziano Biasi NUOVA IMMAGINE di Costacurta Michela Via della Pace, 4 - 31041 Cornuda (TV) Tel. 0423 839271 F.D.A. sas di Fornasier Daniele & C. Carpenteria metallica Serramenti in alluminio e acciaio Cancelli - Recinzioni Inferriate Ferro battuto Scuri in alluminio 31035 Crocetta del M.llo (TV) - Viale Rimembranza, 13 Tel. 0423.86216 Fax 0423.869608 - e-mail: fda.sas@tiscali.it c’erano da qualche parte. Bisognava avere il coraggio di chiederli in prestito. I preti però si erano schierati contro l’emigrazione! Da tutti i pulpiti delle nostre chiese la voce era unanime: gli emigranti sarebbero andati a morire lontano da casa, senza il conforto di un fiore sulla tomba, per non avere la pazienza di attendere gli anni buoni, qui da noi. ‘... Ma se mi va bene, un giorno, gliela faccio vedere io...’ C’era anche chi dormiva sonni tranquilli. I più fortunati avevano ricevuto un biglietto d’invi to dove stava scritto: ‘Domani sera alle ore 7 inauguriamo l’istallazione della luce elettrica nella nostra filatura. Se questo sistema di illuminazione, divenuto pratico da solo poco tempo, può essere di qualche interesse per la S.V. ci tornerà gradita una sua visita do mani. Con perfetta stima e considerazione’. Firmato Antonini-Ceresa-Zorzetto’. Sissignori avete letto bene. Non erano volantini selvag gi, introdotti su tutte le cassette della posta. Questa era un’opera zione di marketing mirato. La direzione del Canapificio Veneto riu sciva a produrre energia elettrica, attraverso le sue tre centrali lun go il canale Brentella, oltre le necessità industriali e si rivolgeva alle persone più in vista del paese per vendere la corrente in eccesso. Nel giro di pochi anni l’energia elettrica avrebbe soppiantato i lumi a petrolio, le lampade a gas di carbone e la vita sarebbe cambiata. Già la fabbrica aveva segnato una nuova era per questi luoghi desolati e l’anno successivo, con l’arrivo della ferrovia a Cornuda, questa piccola borgata avrebbe potuto competere con le grandi città d’Europa. Edison aveva acceso la prima lampada solo quattro anni prima. Per il nostro paese era davvero un miracolo! Lungo le strade e i corsi d’acqua si cominciavano a vedere pali e fili ed in breve le finestre delle abitazioni si sarebbero illuminate d’un tratto, con un giro d’interruttore. Le figure intraviste dietro le tende non avrebbero più tremolato al bagliore della candela. Tutto questo accadeva solo centoventicinque fa ed oggi, mentre passeggio lun go il canale che dà forza alle centrali elettriche dell’ex Canapificio Veneto, noto con piacere che si sia deciso di rinnovarne l’aspetto. Rimane un po’ di nostalgia per quei vecchi fili della luce che pendevano da un palo al l’altro, sorretti da bianchi isolatori. Le chiamavamo ‘cìcare’ (scodelle per i più giovani) perché erano di cerami ca ed erano bersaglio di sassate e fiondate. Atto vandalico certamente che potremmo giustificare con la curiosità di vedere una scintilla, scatenata dall’urto del sasso, a dimostrazione che, dentro a quei fili, passava la corrente. Ora che, per la gran parte, sono interrati come i nostri ricordi, risulta materia da addetti ai lavori spiegare il fenomeno luminoso. C’è la teoria corpuscolare, quella ondulatoria, quella elettromagnetica e quella quantistica. ‘Click’ Il rumore di un interruttore, un semplice gesto è bastato per porre fine alla luce artificiale e per inoltrarmi nelle tenebre della notte. Domani comun que sarà lo spuntar del sole, della luce vera, a confermarmi che è In una domenica di fine marzo, Villa Sandi è stata lo sfondo di una scenografica ricostruzione delle cacce a cavallo della tradizione Naturalmente nessuna preda, nessuna volpe da cacciare, solo una sug gestiva rievo cazione creata dalla Società Mitteleuropea della Caccia a Cavallo. Un evento a metà fra sport e rivisitazione del passato, sullo sfondo di una dimora storica e lungo un percorso che si è snodato fra le colline del Un preciso cerimoniale regola questi eventi. Così, nelle carat teristiche tenute da caccia con giacche nere, sono rosse per i master (i capi caccia), camicie bianche, stivali neri e cappello, una cinquantina di cavalieri si sono radunati nel parco antistante Villa Sandi per la parata d’onore sulle note della musica dei suonatori di Dopo un brindisi con il Prosecco di Valdobbiadene DOC, i cava lieri accompagnati dalle mute dei cani hanno lasciato Villa Sandi per scomparire fra i sentieri lungo i vigneti, in un’immagine d’altri tempi, seguiti dagli sguardi delle molte persone convenute per l’occasione e che hanno avuto per un momento la sensazione di fare un tuffo nel passato. Per i cavalieri, provenienti da diverse regioni italiane, è stata anche un’occasione per incontrare il territorio e conoscere i suoi prodotti. Al termine della battuta, un buffet a base dei piatti tipici della tra dizione veneta accompagnati dai vini di Villa Sandi, dal Prosecco di Valdobbiadene ai rossi prodotti dalle uve della Tenuta adiacente la Villa. Rievocazione caccia a cavallo a Villa Sandi awzi kwv lmkwzizqwvq Tukqliyuzi m zmzyiuzq aivqumvyq itti vmvmzqivi Uizuq m xittilqivm gqi Omv6 Oqizlqvw4 :9 ailmzvw lmt Ozixxi 0eg1 emt6 m nix 89:;6:;9@c Lqyyi kmzyqnqkiyi muzw5zwi FARRA di SOLIGO Sarà Dino Girar- di, 42 anni, con- sigliere comunale di Farra di Soligo, il rappresentante della ‘Comunità Montana delle Prealpi Trevigia- ne’ in seno al co- stituendo direttivo del Gruppo di Azione Locale ‘Alta Marca trevigiana’. Girardi, prati- cante avvocato, ex assessore comunale al- la Cultura di Farra di Soligo e attuale ammi- nistratore del G.A.L. bellunese di Sedico, è stato eletto all’unanimità dai rappresentanti dei sedici comuni montani della Sinistra Piave. Il GAL Alta Marca avrà sede nella ‘Villa Brandolini’ di Solighetto; erogherà contributi su un territorio di circa 150mi- la abitanti dal Monte Grappa al Pian del Cansiglio, per circa 6 milioni di euro (quasi dodici miliardi di vecchie lire) attraverso i fondi europei ‘leader’ provenienti dal piano di sviluppo rurale 2007-2013. I contributi (dal 30 al 70% dell’intervento) saranno destinati ad enti pubblici e privati e, secondo un ‘piano di sviluppo locale’, saranno indirizzati soprattutto verso le atti- vità di ‘animazione e sviluppo locale’, quali ad esempio la diversificazione delle attività agricole, il sostegno agli agriturismi, lo svi- luppo di microimprese, l’incentivazione di attività turistiche, la tutela e la qualificazione Per informazioni: 348-6416627. Costituito il G.A.L. Alta Marca Pioggia di contributi europei sull’Alta Marca Trevigiana Via Tappi, 7 - 31057 Silea (TV) - Accesso anche da: Via Principale, 31 Casier (TV) - Tel. 0422.340624 Fax 0422.670170 FDK@SDQH@ OHYYDQH@ RZihkb!-!Rihkm!-!QgeZq Apertura: mercoledì - lunedì 18.00/01.00 17 Grazie alla disponibilità della scuola media e delle famiglie ade renti al Progetto Politiche Familiari, si è trovato un accordo sul riciclaggio dei libri di testo. L’iniziativa, che permetterà alle fami glie di risparmiare dal 40 al 50% sui libri scolastici, partirà già dall’inizio del prossimo anno scolastico con una prima fornitura che sarà acquistata attraverso un contributo di 10.000 euro da parte dell’Amministrazione Comunale, che metterà così subito a disposizione della Comunità una porzione del premio ‘Amico della Famiglia’ ottenuto dal Ministero delle Politiche della Famiglia nel marzo scorso. Poi le famiglie, terminato l’anno scolastico, potranno Da settembre di quest’anno l’iniziativa riguarderà i libri del primo anno, per poi allargarsi a quelli del secondo il prossimo anno e co sì via. D’altronde la spesa maggiore si verifica proprio il primo anno con una media di circa 300, 00 euro. In questo modo, la spesa sarà ridotta del 40-50%. Il maggiore risultato dipenderà da quante La scuola media metterà a disposizione un magazzino e una segre teria, che si avvarrà anche del contributo volontario dei genitori. Il preside si è anche impegnato a sensibilizzare gli insegnanti a non Soddisfazione da parte dell’assessore alle Politiche Sociali, Fran co Trinca, e dal presidente della Cooperativa Il Sestante, Andrea Pozzobon, cha ha coordinato l’iniziativa assieme alle famiglie del progetto. ‘Questa ennesima azione - ha dichiarato Trinca - si pone all’interno dei risultati raggiunti dal Progetto Politiche Familiari e dell’intenso lavoro tra gruppi di genitori, operatori della coopera tiva ed Amministrazione Comunale. Determinante la disponibilità della scuola che ringraziamo. Da qui a giugno, ci attende un gravo so lavoro per arrivare pronti a settembre’. Da settembre parte il ‘riciclaggio dei libri’ MONTEBELLUNA Si avvicina il momento clou delle celebrazioni del novantesimo anniversario della fine della Grande Guerra. Domenica 15 giugno, anniversario della ‘Battaglia del Solstizio’, è in calendario una serie di eventi celebrativi. La giornata inizia a Salettuol alle 11.00 con la commemorazione dei caduti del primo conflitto mondiale. Giungerà dall’Inghilterra il generale Sir Graham, l’ultimo comandante dei Gordon Highlander, custode delle memorie del reggimento che nel 1918 combatté anche a Maserada. L’Alto Ufficiale, che porterà i labari dei reggimenti che hanno combattuto lungo le sponde del Piave, a ricor do del sacrificio dei suoi connazionali, sarà accompagnato dall’addetto milita re dell’Ambasciata britannica a Roma, colonnello Charlie Darrell. I militari britannici intendono evidenziare il ruolo significativo svolto dalle loro truppe nei nostri luoghi duran te gli ultimi mesi di guerra. Sir Graham donerà al museo della Grande Guerra di Maserada una divisa completa dei Gordon Highlander, proveniente dal museo di Aberdeen. Il sindaco di Maserada, Floriana Casellato, contraccambierà con il tricolore italiano. Il dono della divisa che indossavano gli inglesi nel 1918 premia il lavoro svolto dal diretto re del nostro museo, Giuliano Bottani. I contatti sviluppati negli ultimi due anni hanno reso possibile orga nizzare l’esibizione della banda scozzese ‘The Pipes and Drums of the London Scottish’, per la prima volta in Italia anche grazie al sostegno della Provincia di Treviso e alla collaborazione dei Comuni di San Biagio di Callalta, Cimadolmo, Ponte di Piave e Giavera del Montello. A partire dalle 16.30 è in programma la sfilata della banda scozzese e della fanfara dell’11° Reggimento dei bersa glieri lungo Viale Caccianiga. ‘The Pipes and Drums of the London Scottish’ è una formazione composta da più bande: ‘The London Scottish Pipes & Drum’, ‘Schiehallion Pipes & Drums’, ‘Pipers of the Trinity Pipe Band of Edinburgh’ e ‘The Pipes Drums of the Robertson Academy’, ‘Sussex’. Di queste, la più nota e prestigiosa è la banda del ‘London Scottish Regiment’, il cerimoniere ufficiale di Buckingham Palace. Questa formazione è spesso invitata a esibirsi in ogni parte del mondo. In occasione di questo importante appuntamento in terra trevigiana, sarà schierata al gran completo: ben ventiquattro elementi, a cui si aggiungeranno ventuno musicisti provenienti dalle altre formazioni. Offriranno un impatto sonoro davvero poten te e inusuale, collaudando Nel 90° anniversario della fine della Grande Guerra, da febbraio a novembre, un ricco cartellone di appuntamenti, spettacoli, musica, mostre, convegni Tutti nel sito www.marcaaperta.it 15 Giugno, va in scena una banda scozzese 90° anniversario della fine della Grande Guerra MASERADA sul PIAVE Via Brentellona Crocetta del Montello Tel. 0423 868461 chiuso il martedì AGRIZZI MAURIZIO Carpenteria Metallica Ferro Battuto Recinzioni Metalliche Realizzazioni in genere Via Ponte Caneo, 24 - 31035 Crocetta del Montello (TV) Tel. 0423 868323 - Cell. 348 3169303 È stata inaugurata dal sindaco Laura Puppato la ‘Nuova via d’acqua’ nel Parco Manin, ‘cuore verde’ della Città. Grazie all’Am ministrazione comunale di Montebelluna, che ha sostenuto i costi di realizzazione, il Parco ora ha una nuova veste. Obiettivi primari del ‘restauro’, la valorizzazione dell’area pubblica e l’incentiva zione del suo utilizzo da parte dei pedoni. Parco Manin, infatti, è un collegamento privilegiato tra la zona della stazione ferro viaria e il Centro storico. Con la creazione di nuove aperture, il Parco ospita un percorso ci clopedonale; pedoni e ciclisti possono ora spostarsi in sicu rezza tra una zona e l’altra della città attraversando la splendida Per esplicita volontà dell’as sessore all’Ambiente Franco Andolfato , è stato dato parti colare rilievo all’acqua corrente, come simbolo di purezza e stimolo Il progettista Paolo Pietrobon , dottore forestale e paesaggista, ha evidenziato come la creazione di un corso d’acqua abbia per messo di valorizzare una condotta idrica del Consorzio Bretella, precedentemente confinata nell’angolo a Nord-Est del giardino. Tre gli ambienti creati per raccontare l’acqua nella sua diversità. Il primo è un percorso lastricato in pietra, che rappresenta l’opera dell’uomo nel controllare l’acqua per le sue necessità. Le instal lazioni in questo primo tratto sono un loop circolare forzato, nel quale l’acqua attraversa se stessa, e una grande ruota in legno di rovere che gira in senso contrario alla direzione dell’acqua. Le due particolari ‘fontane’ sono state allestite allo scopo di attrarre l’attenzione dei visitatori del Parco e di quanti si trovino a transitare lungo l’adiacente Viale Manin. Il secondo tratto della nuova via d’acqua richiama lo scorrere na turale dei corsi d’acqua collinari e montani; la condotta di ciottoli che si allarga e si restringe rappresenta un torrente che si modifica e si adatta agli ostacoli che incontra. Nella porzione mediana del Parco è stato creato uno stagno con finalità estetico-didattiche dove l’acqua, apparentemente ferma, nasconde la vita. Pur in fase di assestamento (si tratta di un sistema naturale che deve raggiun gere lo stato di equilibrio), lo stagno è già accogliente per la fauna: oltre a svariati insetti acquatici, vi hanno trovato casa rane, rospi Uscendo dallo stagno, l’acqua scorre verso Sud grazie ad un pic colo canale scavato nell’erba e torna alla condotta del Consorzio Bretella. Lungo questo ultimo tratto, l’acqua attraversa un frutteto didattico creato con specie tradizionali della campagna veneta Ma l’acqua non è l’unica novità a Parco Manin, sottoposto a vinco lo paesaggistico: nella porzione Nord, attigua alla Barchessa, sono stati messi a dimora negli ultimi due anni parecchi nuovi alberi, tra cui tredici diverse specie di querce, una collezione botanica del Durante la cerimonia sono state scoperte due targhe intitolate a Tito Tonel, artista eclettico e scultore di Montebelluna (di cui sono conservate dentro il Parco alcune sculture), e a Daniele Paladini, geniere italiano caduto in Afghanistan per salvare la popolazione Inaugurata la Nuova Via d’Acqua Parco Manin: un polmone verde da vivere all’interno di Montebelluna Via degli Artigiani, 21 - 31035 Crocetta del Montello (TV) Tel. 346-2188044 Fax 0423-601463 - e-mail: tiziano.pozzobon@alice.it di Tiziano Pozzobon Fornitura - Posa in opera di recinzioni: • Cancelli - ringhiere • Strutture metalliche • Muretti in calcestruzzo • Serramenti in ferro e alluminio Dbsqfoufsib!.!Sfdiozipoi Traduzioni e interpretariato Corsi di lingue aziendali e privati Assistenza a stranieri in Italia Conversione documenti Asseverazione (traduzioni giurate) Revisione di traduzioni Consulenze pubblicitarie in lingue estere Redazione testi in lingue estere Trascrizioni da supporti audio/video • Battitura testi Richiedete senza impegno il nostro Tariffario ! Via Luigi Cadorna, 27 31040 Volpago del Montello (Loc. Venegazzù) – TV Tel./fax: 0423 870278 Cell.: 349 7223897 e-mail: me.congia@iol.it Website 1 http://www.studiocongia.my.proz.com Website 2 http://www.proz.com/profile/8615 SERVIZI LINGUISTICI A 360° Da 14 anni al vostro servizio ! ONIGO di Pederobba soggiorno, cucina, sala da pranzo, ampio ter razzo, tre camere grandi, due bagni, taverna, lavanderia, cantina, garage, giardino di mq Euro 300.000,00 rustico di testa con cucina/soggiorno, bagno, 3 camere di soffitta, ripostiglio, giardino di 900 mq circa, garage, rimessa attrezzi. Euro 130.000,00 CROCETTA del MONTELLO rustico singolo con progetti approvati per il restauro e l’ampliamento a 800 mc con circa 2.700 mq di terreno. 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Euro 150.000,00 Le migliori foto del concorso dedicato al 90° anniversario della Vittoria Claudio Zanin Veduta della Piave torrente Soca a Caporetto Lamberto Fantin Veduta della Piave Claudio Zanin Sentiero sul Montello Particolare del Ragazzi del '99 Serenella Tonon Nervesa della Battaglia L’Istituto Cavanis Canova è una Scuola completa e innovativa, in grado di fornire percorsi scolastici approvati con decreto del Mi nistero della Pubblica Istruzione, dalle Elementari alle Medie, dai tre Licei Classico, Linguistico e Scien tifico Tecnologico, ai due Istituti Tecnici Industriale e Com merciale, ai tre Isti La storia dell’Istituto inizia esattamente un secolo e mezzo fa, quando la Con gregazione dei Pa dri Cavanis, nata a Venezia nel 1802, accolse l’invito del fratello di Antonio Canova, il quale chiamò a Possagno i Cavanis per offrire gratuitamente alla comunità locale la scuola elementare e ginnasiale. Era esattamen te il giorno del centesimo anniversario della nascita del famoso scultore, il primo novembre 1857. Da 150 anni, dunque, i Cavanis assicurano l’istruzione e la forma zione di migliaia di giovani, con metodologie e didattica innovative e ispirate ai valori cristiani. I Padri Cavanis, infatti, hanno voluto educare i giovani affidati alle loro scuole secondo uno stile che è del tutto originale: l’allievo deve poter trovare nell’insegnante la paternità dell’educatore prima che l’istruzione del docente; inoltre i giovani devono crescere formati al lavoro e al pieno inserimento nella società civile, come uomini e donne e come cittadini coscien Ecco l’elenco dei corsi Cavanis previsti per il prossimo anno: le scuole primarie (Elementari), le scuole secondarie di primo grado (Medie), il Liceo Classico, il Liceo Linguistico, il Liceo Scientifico, l’Istituto Tecnico Commerciale Igea, l’Istituto Tecnico Industriale. Il nuovo Istituto Professionale quinquennale ad indirizzo sociale, commerciale e turistico con uscite e terminalità possibili a cinque anni (Tecnico), quattro (specializzazione), oppure anche tre anni (qualifica) è in programma dal settembre 2009. Tutti i percorsi Oltre a questa, tra le innovazioni, segnaliamo il progetto Laborat tivo, di cui l’Istituto Cavanis è promotore e che continua nell’IPA Diapason le proprie azioni, toccando tutti gli aspetti della inno vazione scolastica, dal raccordo dei percorsi di istruzione con le vocazioni territoriali, agli sbocchi professionali, alla cura delle spe cializzazioni, all’orientamento alle scelte. Diventa così bacino di sperimentazione per alternanza, sistema dei passaggi, didattica laboratoriale, modularità e certificazione delle La presenza e l’attività dei Genitori - promotori del progetto EDU CARE - sono pienamente integrate e ricche di contributo im portante per la Scuola, per tenere vivi i valori cui essa si ispira, per dare testimonianza e impulso alle finalità educative, per far collaborare e assumere linguaggio condiviso ad insegnanti, geni tori, alunni. Numerosissimi gli ospiti incontrati e da incontrare, da Massimo Cacciari al Patriarca di Venezia, da mons. Rino Fisichella a Vittorino Andreoli, Paolo Crepet, Roberto Zonta, mons. Bruno Fasani, Mario Polito, Alessandro Merluzzi... Fra i punti di forza apprezzati dalle 750 famiglie, la continuità delle attività di recupero e dei corsi di sostegno, le centinaia di aziende che collaborano nel sistema alternanza scuola lavoro, i progetti in Le iniziative estive, nelle quali mai si dimentica di porre al centro la valenza e l’impegno formativo, sono numerosissime: campiscuola, corsi di recupero, corsi di inglese madrelingua, stage formativi all’estero, laboratori di orientamento patrocinati dalla Provincia di Treviso. Tutti e sempre organizzati ispirandosi e ricordando le regole fonda mentali del progetto Cavanis, che corrisponde ad uno stile: sono infatti apprezzate par ticolarmente dalle famiglie e dai nostri allievi, l’attenzione al ragazzo come persona, la organizzazione e accompa gnamento nel percorso di apprendimento, nelle mete della valutazione, nel recupero dei debiti, nel sostegno e nel potenziamento. Il tutto in un clima positivo che molto conta sulla collaborazione con le famiglie e nel raccordo con il territorio, vero Per ulteriori informazioni e contatti rivolgersi alla segreteria dell’Isti tuto: tel. 0423.544003 – fax 0423.544303; http istituto@cavanis. net web site www.cavanis.net 150 anni di tradizione per la più grande inno vazione: l’impegno a fare scuola bene, oggi. La storia fondata sull’attenzione ad una didattica che pone al primo posto la persona A partire dal prossimo 14 giugno i cittadini della zona di Montebelluna avranno la pos sibilità di incontrare gli imprenditori agricoli ogni sabato mattina dalle 8.00 alle 13.00 in Piazza Negrelli e acquistare prodotti genui ni a km Zero. La Giunta comunale ha infatti approvato l’istituzione del ‘Mercato Agri colo di Montebelluna, del Montello e dei Colli Asolani’, prima esperienza di questo genere in Provincia di Treviso. Un’attenzio ne particolare alla promozione della qualità, tracciabilità e stagionalità dei prodotti, per incentivare il rapporto diretto tra produt tori e consumatori, una scelta che mira all’accorciamento della filiera in vista della L’iniziativa è un’opportunità sia per i consu matori che per gli agricoltori. È importante che le aziende agricole del territorio si pro pongano come attività non solo di produ zione, ma anche di vendita al dettaglio. È auspicabile che l’iniziativa di Montebel luna venga presto imitata da altri comu ni della Marca Trevigiana. Si tratta di un progetto di forte valenza culturale. Venti le bancarelle, dove sarà possibile acquistare frutta e verdura, formaggi, miele, funghi, vino, piante e fiori, carni e salumi, olio. A Montebelluna il primo mercato agricolo della Marca Trevigiana Obiettivo qualità, tracciabilità e stagionalità dei prodotti civile da un attentatore suicida, a cui è sta Il Parco ha un grande significato per gli abitanti di Montebelluna, e il sindaco Pup pato auspica che venga vissuto sempre di più. All’interno dell’area, importante per la comunità, ha voluto ricordare un eroe nazionale, che si è sacrificato per salvare la popolazione civile, e un Artista locale umi le e silenzioso, che si è sempre messo a disposizione per promuovere l’educazione e la cultura: Daniele Paladini e Tito Tonel. Due persone diverse, accomunate dalla Alla fine, per grandi e piccini, una dolce sorpresa a km Zero: a sottolineare l’atten zione dell’Amministrazione comunale alle tematiche ambientali, ciliegie e per tutti, of ferte in piccoli coni di carta gialla - la ‘carta- paglia di un tempo, ormai introvabile - sotto www.marcaaperta.it Non solo writing, ma vere opere d’arte. Questo è quello che rea lizzano i giovanissimi ragazzi che fanno parte dell’associazione Babel, nata qualche anno fa grazie alla fortunata esperienza dei primi lavori del Progetto Giovani. Ed ora metteranno in azione la loro creatività per la riqualificazione del sottopasso del Duomo, ed in seguito di quello della stazione. Un’opera d’arte vera e propria, realizzata con diversi materiali, a testimonianza della grande capacità artistica dei ragazzi: spray, acrilico e fotografia tutti mescolati assieme. Un lavoro complesso che vuole ripercorrere, lungo il sottopasso del Duomo, quella che è la storia dell’uomo nella città. Un concept che partirà da un bam bino preistorico che traccia un ‘graffito’ sulla roccia fino ad un suo coetaneo che videogioca alla playstation. Un viaggio simbolico nella storia ed anche una riflessione sull’evolvere del tempo. Nel mezzo immagini riguardanti la vita ai tempi della preistoria e nella vita moderna, per poi divagare nel mondo della fantasia. Il tutto su due sfondi diversi, sui due lati: un paesaggio naturale da una parte, Questo è il primo lavoro realizzato da Babel come associazione. Precedentemente il gruppo, composto da sei ragazzi, aveva rea lizzato altri interventi di abbellimento dell’arredo urbano: il muro dell’ospedale, Palazzetto Legrenzi ed il Palamazzalovo; ma questo si configura come un esperimento più complesso per la tematica e I lavori partiranno nelle prossime settimane, per concludersi presu mibilmente entro luglio. Successivamente ci sarà un altro interven to per quanto riguarda il sottopasso della stazione, che verrà realiz zato sempre con tecnica mista con un tema inerente alla mobilità. ‘Questi ragazzi sono artisti veri - dichiara Loris Poloni, consigliere con delega alle politiche giovanili - Non si tratta solo di writing, ma di arte in senso lato, anche per quanto riguarda l’utilizzo dei materiali e la loro complessità nel creare l’ambientazione e le sce ne. Trovo assurdo anche solo accostarli a coloro che sporcano e basta, senza rispetto e senza il desiderio di creare il bello. Quelli non possono neanche essere considerati writer. Ritengo - con tinua - che il lavoro di questi ragazzi sia davvero prezioso per la riqualificazione di alcune zone. Sono quindi soddisfatto che questa associazione stia crescendo e, accanto a loro, si stiano formando anche altri gruppi. Queste realtà danno spazio alla creatività dei ragazzi, sono per loro una vera valvola di sfogo ed una speranza per il futuro. Desidero sottolineare infine - conclude Poloni - come fin dall’inizio del primo mandato, quando ero assessore, ho ribadito che le Politiche Giovanili hanno bisogno di tempo per far vedere i propri risultati: ora quei tempi sono maturi… E non è finita qui! La storia dell’uomo raffigurata lungo il sottopasso del Duomo Presto all’opera i writer di Babel per una riqualificazione ‘a regola d’arte’ Via Sant’ambrogio, 31 - Badoere di Morgano (TV) Tel. e Fax 0422 739512 - Cell. 340 7949722 Yld G1Ehuidpr/ :8 0 64377 Prqwhehooxqd (WY, 0 who1 679 6:4798; 0 h0pdlo: lqirClqirupdgf1lw zzz1lqirupdgf1lw Gestione esterna, organizzazione e ristrutturazione dei sistemi informativi aziendali Consulenze sul servizio di prevenzione e protezione (D. Lgs. 626/94) IMPIEGATA 44enne con esperienza pluriennale in vari studi professionali, agenzie di assicurazione ed aziende, cerca lavoro in Montebelluna e dintorni. Telefonare al n. ore pasti. La Casa di Riposo ‘AITA’, fondata nel 1860, trae le sue origini dal lascito testamentario di Francesco Aita. Essa è collocata in posizione centrale a immediato contatto con il duomo e la piazza. FDVD GL ULSRVR ʻDLWDʼ Via IV Novembre, 30 Crespano del Grappa (TV) Tel. 0423 931811 Fax 0423 931866 e-mail: segreteria@casadiriposoaita.it www. casadiriposoaita.it Servizi erogati 130 posti letto destinati a Residenza per Anziani • autosufficienti; • non autosufficienti, persone affette da demenza e da morbo di Alzheimer; • R.S.A. per persone con elevata necessità sanitaria; • accoglienza temporanea per: - sollievo famiglie - riabilitazione post-acuzie - dimissioni ospedaliere precoci; • assistenza individuale personalizzata; • assistenza domiciliare ai Comuni. Centro Cottura ‘AITA’ Il Centro Cottura della Casa di Riposo ‘AITA’ nasce dall’esperienza di cuochi professionisti al servizio della ristorazione collettiva, garan- tendo la fornitura di pasti caldi a: • mense scolastiche di asili nido, scuole di infanzia, primarie e secondarie; • utenti domiciliari dei Comuni; • strutture socio-sanitarie e comunità in genere. Si organizzano, inoltre, servizi di buffet e coffee-break in occasione di eventi organizzati da enti pubblici e ditte private. Sala polivalente Si tratta di uno spazio attrezzato per accoglie- re, ospitare e produrre cultura e formazione, per un massimo di 100 posti a sedere. Ideale per la realizzazione di percorsi formativi diurni e serali, laboratori tematici, stages, convegni, giornate di studio e spettacoli, accompagnati dalla possibilità di usufruire del servizio di buffet e di coffee-break organizzati dal nostro centro di cottura. La sala polivalente offre, inoltre, i seguenti servizi: • videoproiettore e videoproiettore DVD; • schermo gigante; • impianto di diffusione e amplificazione. È stato formalizzato lo scorso 10 aprile il proget- to relativo alla navigabilità del Fiume Piave a Zenson di Piave, presenti i sin- daci di Ponte di Piave, Salgareda e Zenson - Fondazione Cassamarca con il Presidente De Poli ed il Genio Civile di Treviso. Si tratta in realtà di un ‘ripristino’ della navigabi- lità del fiume Sacro alla Patria, poiché già in ori- gine gli zattieri utilizzava- no il fiume Piave come normale via di comunica- zione e di traffico com- merciale. Oggi la sinergia creata da questo ‘pool’ di Istituzioni consentirà di creare un nuovo percorso naturalistico. Infatti, accanto alla vera e propria fruizione del corso d’acqua da parte del natanti di limi- tato pescaggio, ci sarà anche la possibilità di poter beneficiare di un apposito itinerario ciclistico che lambirà il corso del fiume a cavallo dei Comuni di Ponte di Piave e Salgareda. Oltretutto, questo ‘segmento’ di pista ciclabile si innesta nel- l’ambito di un progetto ben più ampio preordinato a rendere fruibile la ciclabile lungo tutto il corso del fiume dal Peralba al mare. E ciò, grazie alla concretiz- zazione del Progetto ‘Scuole Outdoor in rete’ che proprio in questi giorni sta avvenendo (pro- gramma 7 giugno - allegato) Compito di un’Amministrazione comunale è anche quello di fare da volano rispetto alle più disparate opportunità che vengono proposte dallo spontaneismo e dalle iniziative private. Ecco perché Ponte di Piave, consapevole della straordinaria opportunità offerta dal volano turistico e culturale, oltre che naturalistico, si è messa a totale disposizione dei vari soggetti interlocutori nell’intento di favorire, incentivandolo, l’intreccio fra cultura, ambiente, gastronomia e territorio. Roberto Zanchetta Sindaco Ponte di Piave Nuovo percorso naturalistico lungo il Piave dalle sorgenti al mare PONTE DI PIAVE 27 Si è chiusa l’esposizione al ‘Molinetto della Croda’ di Refrontolo delle opere artistiche di Genny Loren zon e Natale D’Agostini. La mostra, nella sugge stiva cornice del vecchio mulino bagnato dalle ac que del Lierza, ha registra to un notevole e costante afflusso di visitatori, non solo veneti e non solo italiani. Tra questi anche il poeta Andrea Zanzotto, che, assieme alla mo glie Marisa Michieli, ha voluto rendere omag gio ai luoghi e, in par ticolare, alla memoria del pittore e scultore Angelo Lorenzon, pa dre di Genny, prema turamente scomparso trent’anni fa. Proprio al poliedrico artista refrontolese, che Zan zotto descrive come ‘gentile e consapevo le guardiano di un regno collinare di bel lezze estreme’, è stata dedicata la mostra di opere d’arte della 46enne figlia Genny Lorenzon, che vive e dipinge nello stesso laboratorio a pochi passi dal Molinetto della Croda, e del 52enne scultore solighese di origine bellunese Natale D’Agostini. L’espo sizione si è conclusa lo scorso 18 maggio. A breve, l’Amministrazione comunale e l’as sociazione Molinetto della Croda rende ranno fruibile al pubblico anche il portico a Andrea Zanzotto in visita al Molinetto della Croda REFRONTOLO Marisa Michieli e Andrea Zanzotto secondo da destra con Natale D’Agostini e Genny Lorenzon. Wib!Nbtbddip-!34!.!Mpisib !)UW* !!! Ufm/!1534/567585 Il Tavolo Provinciale composto da tutte le organizzazioni di categoria, le Associazio ni Sindacali e il mondo della formazione, esamina periodicamente le richieste di figure professionali da parte del mondo della produzione del lavoro e ha individua to l’opportunità che vengano formati dei giovani diplomati per coprire l’area della progettazione e dell’industrializzazione dei Accanto all’innovazione sul prodotto, il nuovo Tecnico deve porre attenzione an che alle modalità più avanzate dei proces Per raggiungere tali obiettivi il Tecnico Superiore per l’industrializzazione del prodotto e del processo presen ta competenze utili a molteplici aziende del territorio. Si pone in azienda in una posizione di forte comunicazione tra l’uf ficio tecnico di progettazione, l’ufficio commerciale, la qualità, il servizio di pre venzione e protezione, l’ufficio tempi e metodi e l’ambiente di implementazione e/o di produzione dell’impianto automa tico. Internamente all’azienda si relazio na con il Proiect leader ed i responsabili dei progetti e/o processi ed è in grado di contribuire tecnicamente allo sviluppo dell’elaborazione del progetto. Coordina il lavoro di gruppi di tecnici ed addetti, per la realizzazione del sistema e/o processo automatizzato progettato. Con gli uffici commerciali e/o uffici acquisti si relaziona con competenze di gestione economica delle commesse. Nello svolgimento della sua attività, cura il rapporto con i fornito ri di materiale tecnico, sia occupandosi degli aspetti legati alle caratteristiche dei Per fornire le docenze e le esperienze necessarie alla formazione di tale tipo di tecnico è necessaria la collaborazione e il coordinamento di Istituzioni e competenze A tale scopo è stato costituito già da tre anni un Polo Formativo Meccanica e Le gno a cui partecipano diverse Istituzioni scolastiche e Organizzazioni dei produttori come Unindustria, Organizzazioni artigiane come Treviso Tecnologia, Università degli Studi di Padova, attraverso i dipartimenti Partecipano anche aziende all’avanguar dia nei diversi settori produttivi operanti nella provincia di Treviso Il Polo Formativo ha concordato di loca lizzare il Corso Tecnico Superiore per l’industrializzazione del prodotto e del processo presso l’I.T.I.S. ‘Planck’ di Lancenigo di Villorba (TV) dove con fluiranno le diverse competenze messe a disposizione dai Partners e che curerà il proficuo svolgimento delle attività didatti che nonché l’organizzazione degli stage come momento fondante nell’acquisizione Per questo lo stage impegna circa 400 ore del percorso e quindi 1/3 delle 1200 Il mondo produttivo attende di poter con tare su una carta in più nell’affrontare la sfida nei mercati globali verso il quale è proiettato bisogna infatti tener conto che l’economia trevigiana è caratterizzata da una forte propensione per l’esportazione caratteristica che ne rende evidente la competitività e la vitalità. Scuola Il mondo produttivo trevigiano attende nuovi tecnici 30 La prima iniziativa del Comune di Susegana (TV) per celebrare i 90 anni dalla fine della Grande Guerra è stata la presentazione del racconto di Antonio Menegon ‘In un’isola di morte’ il 2 maggio scorso nel teatro tenda allestito a Collalto per la festa patronale di San Giorgio. Si è trattato di una rappresen tazione per coro, tromba e voce narrante che ha visto protagonisti lo stesso autore, il coro Cantori da filò e il trombettista della fanfara alpina di Conegliano Ugo Granzotto. L’autore ha presentato il racconto, ambien tato a Susegana e sui campi di battaglia tra Piave e Montello, alternando la lettura con alcune cantate degli alpini nella prima guerra mondiale, al suono della tromba e del flicorno. E proprio la tromba suonata da Ugo Granzotto è stata protagonista della serata. Lo strumento, una tromba militare senza tasti di fabbricazione francese, era appartenuto al trombettista Gino Dotta, nativo di Refrontolo, caduto in Russia nel dicembre del 1942. La tromba venne raccolta durante la ritirata dell’esercito italiano dal sergente maggiore Guido Ceccotti di Collalto, che la diede poi in dono a Valerio Collet, attuale capogruppo delle Penne nere di Collalto. Il libro, che contiene il racconto ‘In un’iso la di morte e che è stato presentato nel corso della serata, raccoglie anche alcuni cenni storici sulla Grande Guerra dell’Italia e trentadue immagini, parzialmente inedite, di Susegana e del medievale castello di San Salvatore durante il primo conflitto mondiale. 90° della Grande Guerra Presentato il racconto ‘In un’isola di morte’ di Antonio Menegon SUSEGANA CARRELLI NUOVI E USATI, VENDITA NOLEGGIO, RICAMBI , CONSULENZA, ASSISTENZA , CARRELLI SPECIALI, BATTERIE TRAZIONE , MAGAZZINI Via Prato della Valle, 45 Z.I. - 31050 POVEGLIANO (TV) - Tel. 0422.870057 - Fax 0422.870117 www.officinapavan.it - E-mail: info@officinapavan.it Il gioco della dama come prova di logica, velocità di pensiero e intuizione. Divisi in due squadre di tre elementi ciascu no, sei ragazzini ben allenati della scuola elemen tare Alessandro Manzoni di Susegana hanno conquistato il 1° e il 2° posto ai Campionati Studenteschi Interregionali di dama, battendo avversari preparati da ben più lungo tempo. Ora i sei alunni delle classi quinte, grazie all’interessa mento diretto dell’Assessore alla Cultura del Comune, che li ha supportati e incoraggiati, potranno partecipare alla finale nazionale dei Giochi sportivi Studenteschi di dama a Frascati. ‘La scuola è sem pre stata una delle priorità di questa Amministrazione - ha commentato l’as sessore alla Cultura Vincenza Scarpa - su di essa abbiamo pun tato dotandola di labo ratori informatici, lingui stici, di lettura diversifi cata, proprio per poter arricchire e stimolare le menti dei bimbi. I risultati parlano da soli: due squadre classificate a livello nazionale mi sembrano un ottimo inizio! Ancora molto è nei progetti dell’Amministrazione comunale per rendere la scuola più funzionale alle esigenze delle famiglie, qualificandola ed innalzandone il livello’. La scuola elementare di Susegana non è nuova alle cronache: lo scorso Natale aveva messo in scena l’integrazione attraverso uno spettacolo in cui ogni etnia presen te partecipava con canzoni madrelingua. Oggi questa duplice vittoria in un gioco così logico, dove saper prevedere le mosse dell’avversario diventa un elemento determi nante, premia non solo bambini italiani, ma anche un cinese, un marocchino e un kos sovaro, con soddisfazione delle insegnanti, che all’integrazione lavorano ogni giorno in silenzio. E in silenzio, assistiti anche dal l’istruttore di dama della Federazione Italiana Dama di Conegliano, Eros Donadi, i Varenne della dama si allenano approfittando di ogni momento di pausa dalle lezioni nell’aula messa a disposizione della scuola. Una piccola scuola di grandi cervelli Primi ai Campionati Interregionali di Dama Grande partecipazione di pubblico lo scorso 17 maggio ai Simposi di Vino in Villa , evento ospitato all’interno dell’aIa edizione del Festival del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene nella suggestiva cornice del Castello di San Salvatore di Susegana. Nonostante il maltempo, più di 300 persone si sono radunate per ascoltare gli interventi di prestigiosi studiosi che, ciascuno secon do la particolare prospettiva della propria disciplina, hanno discusso con i presenti sulla storia e sul suggestivo viaggio del vino nel suo percorso tra Oriente e Occidente, allo scopo di arricchire di nuovi riflessi il significato del vino nella nostra tradizione culturale. In un clima conviviale, aperto e di ricerca del piacere intellettuale, si sono succeduti -quasi a replicare la struttura del simposio platonico - gli interventi di Maurizio Bettini, Antonio Aloni, Nikos Moschonas e Angelo Scarabel, che con linguaggio semplice, accattivante eppure rigoroso, hanno dipinto davanti agli occhi del pubblico un affresco del viaggio del vino, con richiami, rimandi e suggestioni tra Enea, Ulisse, Lesbo, Venezia, Cipro e il mondo arabo. Il pomeriggio culturale è terminato con la performance teatrale Bragadin e l’arzanà di Bacco , di e con Paolo Puppa. L’appuntamento con i Simposi, occasione ideale di incontro tra gli uomini e il pensiero, tra parola e immagine, è per il prossimo anno, sempre all’interno di Vino in Villa. Successo dei Simposi a Vino in Villa Arte, Filosofia e Letteratura per scoprire i piaceri del vino La questione rifiuti coinvolge tutti, ma saranno le generazioni future a subire le conseguenze del nostro comportamento irresponsabile. Per questo il Centro Riciclo Vedelago (Treviso), oltre al proprio lavoro di recupero dei materiali della raccolta differenziata, è impegnato in una massiccia campagna di formazione in sintonia con le Istituzioni di riferimento e che parte necessariamente dai piccoli per raggiungere le famiglie. I bambini prendono con impegno i compiti loro assegnati ed è su questa loro caratteristica che si è pensato di puntare, oltre che sulla loro capacità di convinzione nei confronti dei genitori e della famiglia al completo. I bambini come messaggeri di informazioni. Ma per giungere a loro è necessaria una sinergia con altre persone sen sibili ai temi ambientali: gli insegnanti. È nato così, dall’incontro tra Centro Riciclo Vedelago e gli insegnanti, e dal comune interesse per il futuro, il progetto di educazione ambientale per la scuola d’infanzia, branchia del più ampio Progetto per uno sviluppo sostenibile avviato ormai quattro anni fa nelle scuole elementari e medie. Le strategie comunicative del Centro Riciclo Vedelago fra i bambini e i ragazzi Via del Solstizio, 14 - Nervesa della Batt. (TV) www.defaveridesign.it RUBRICHE TECNOLOGIA E AMBIENTE del dott. ing. Giorgio Bedin giorgiobediningegnere@hotmail.com - http://it.geocities.com/bediningegnere - cell. 348 2306616 Friburgo Un concetto di sostenibilità ampio e dif fuso e non solo rivolto al futuro ma anche al presente. Oltre il cinquanta per cento della mobili tà avviene su mezzi pubblici (tram, treno), bicicletta o semplicemente muovendosi a piedi. Tram puntualissimi ed accoglien ti, piste ciclabili comode e razionali, aree pedonalizzate diffuse, mettono a disposi zione una città comoda, pulita, silenziosa , sicura. Talmente accogliente, che nei pressi della basilica si fatica a transita re a piedi data la grande folla presente. Ma anche il piacere di muoversi osser vando e vivendo l’architettura rispettata e restituita ai cittadini. Gli edifici a basso consumo energetico e dotati di pannelli fotovoltaici per la produzione di ener gia pulita si scorgono numerosi nella città a conferma della scelta ecologista dell’Amministrazione. Dalla prima crisi energetica degli anni Ottanta la città ha fatto grandi passi in questa direzione, con l’Istituto Fraunhofer per lo studio dei sistemi ad energia solare, con la Solar- Fabrich AG, per la produzione di collet tori per l’energia solare, con il Solar Info Center per la dimostrazione delle tec nologie solari e con molte applicazioni ‘sostenibili’ diffuse nel raggio di 20 km. Un quartiere di 12000 abitanti ed uno di 5000 interamente studiati e realizzati in soli dieci anni con edifici a basso o bassissimo consumo energetico, dotati di aree verdi ed attività inter grate che riducono la necessità di spostamenti, dove si respira aria pu lita, si sentono i rumori della natura, non c’è il timore di venire investiti dalle auto, dove i bambini giocano nelle strade ad essi riservate. Dieci mila nuovi posti di lavoro creati sulla produzione ecologica e sostenibile. Un esempio che ci conforta nel ripensa re al nostro sviluppo e che ci fa scoprire che progresso e ecologia non solo pos sono stare insieme ma possono avere lo stesso significato. La ‘Solar Region’ di Friburgo è il mo dello di uno sviluppo regionale che si adatta alle necessità future. Dire no all’energia atomica, utilizzare con cautela le preziose risorse energetiche e salvaguardare il clima sono obiettivi della politica energetica della città di Fribur go. Attraverso l’uso dell’energia solare nelle attività quotidiane, Friburgo fornisce esempi ed idee che attirano l’attenzione di tutto il mondo. In nessun’altra città è possibile trovare così tante aziende, istituti di ricerca, enti, associazioni, atti vità artigianali, personale specializzato e cittadini tutti impegnati nell’introduzione dell’energia solare. Attraverso l’effettivo sostegno della città di Friburgo vengo no rese accessibili le sempre più nuove possibilità di applicazione dell’energia solare e vengono quindi rese utilizzabili per uno sviluppo sostenibile della regione. Il mix di Friburgo, che si fonda sulla poli tica comunale, sull’impegno dei cittadini, sulla natura ed il clima, sulle conoscen ze e sulla creatività, ha dato vita ad una costellazione territoriale veramente unica. I progetti solari, provenienti da molteplici settori, dimostrano il potere innovativo della città e della regione di Friburgo e denotano il cambiamento so stenibile della società industriale. Sono lieto di invitarvi: visitate la Solar Region di Friburgo insieme ai suoi progetti. In formatevi sulla politica energetica eco logica della città di Friburgo. Fatevi pro motori di nuove iniziative. Puntate sul futuro insieme a Friburgo e ovviamente all’energia solare. Dr. Dieter Salomon Sindaco della Città di Friburgo MARKETING E COMUNICAZIONE di Michele Benetta* Tel. 0423.606205 - info@integramkt.it Informare e comunicare: due cose diverse * Consulente di marketing e comunicazione d’impresa - INTEGRA soluzioni di marketing Anche questo mese trattiamo del parlare in pubblico. Magari in modo un po’ tecnico, proprio perché credo che alcune indicazioni possano risultare utili a coloro che desiderano essere più convin centi in occasione di pranzi aziendali, incontri con clienti, consigli di amministrazione, ma anche di un discorso informale in famiglia. Orbene, bisogna sapere anzitutto che tra il comunicare e l’informare corre una certa differenza, poco nota ai più. Mentre infatti l’atto dell’informare si limita al contenuto, al ‘far sapere qualcosa’ (ad es.: ‘Mandami l’email domani alle cinque’), la comunicazione va oltre e mira a influenzare i comportamenti. Si parla infatti di comunicazione efficace non tanto in riferimento al fatto che il nostro interlocutore ha ‘solo’ capito il messaggio che gli abbiamo mandato, quanto piutto sto al fatto che egli ha agito o ha pensato in conformità al messaggio stesso. Sembra una distinzione sottile, in realtà essa è il discrimi nante tra il far accadere le cose e il non farle accadere. Non a caso molti di noi si sentono frustrati quando, dopo aver detto a qualcuno di fare qualcosa, quel qualcosa non viene fatto. Naturalmente non ci capacitiamo e non vogliamo accettare l’idea secondo cui il capire non ha come effetto immediato il fare. Molti dei nostri collaboratori dimostrano di aver capito benissimo quanto gli abbiamo riferito: ciò nonostante non agiscono. Come uscire da questa impasse? Una strada c’è, anche se il percorrerla richiede un certo allenamento. Distinguiamo anzitutto, in un discorso, i tre elementi fondamentali che lo compongono e che ogni discreto oratore dovrebbe tenere in considerazione: i fatti linguistici, che riguardano il contenuto, la sostanza del messaggio; i fatti paralinguistici, relativi a tono, accenti, pause; i fatti corporali, che passano principalmente attraverso il senso della vista. Per fare un discorso efficace (e quindi per influen zare i comportamenti dei nostri destinatari), è necessario gestire con cura tutti e tre gli aspetti. Per il contenuto è buona norma avere le idee ben chiare prima di aprire bocca, per non correre il rischio di passare per chi pretende di spiegare agli altri quello che lui non sa o non ha capito. Accenti, pause e tono ascendente o discendente vanno ben miscelati, al fine di dare enfasi ai concetti più importanti e di non annoiare (non dovreste vedere nessuno che, mentre parlate, si gingilla, legge il giornale, guarda il soffitto o parla con il vicino di sedia). Il modo, infine, che abbiamo di vestire, di guardare le persone e di muovere i muscoli facciali, le braccia e le gambe costituisce, dei tre aspetti citati, il più decisivo. In particolare, i fatti corporali contribuiscono fortemente alla costruzione della nostra credibilità. Due suggerimenti, per chiudere: 1) in un discorso o messaggio in genere, non è solo quello che diciamo ad essere importante: conta molto anche come lo diciamo; 2) nel preparare un discorso concen triamoci certamente sul contenuto, ma soprattutto su quello che è il nostro obiettivo e cioè su ciò che vogliamo che accada una volta che avremo terminato l’intervento. IL CONSIGLIO FINANZIARIO INDIPENDENTE di Ivano Durante Cell. 340.6980649 - idurante@libero.it El conto dea serva sui mutui e le pensioni integrative Vi offro in questo articolo, due semplici esempi, per capire come una esigua differenza di tassi di interesse applicati a degli stru menti finanziari possa invece trasformarsi in un tempo sufficiente mente lungo, in una differenza sostanziale. Analizziamo uno stru mento di indebitamento (mutuo) e uno strumento di investimento previdenziale (fondo pensione), ambedue con una durata di 25 anni. Cominciamo dal mutuo: l’importo del mutuo richiesto è di 200.000 euro, durata 25 anni. La banca ‘A’ ci offre un tasso del 5,5%, la banca ‘B’ del 5%. Se scelgo la banca ‘A’ pagherò 17.698 euro in più di capitale finale e una rata più alta di 59 euro mensili rispetto alla banca ‘B’. Vediamo ora il fondo pensione integrativo: un risparmiatore deci de di accantonare euro 3.000 annui per 25 anni per la sua previ denza integrativa. Egli ha due scelte: il fondo A che renderà il 5% e il fondo B che renderà il 4% annuo. Quale sarà la differenza di capitale finale accumulato tra i due fondi? Se scelgo il Fondo A otterrò un capitale più alto di 18.244 euro. La tesi iniziale è confermata dagli esempi: da una piccola differen za di interesse scaturiscono nel tempo risultati molto divergenti tra di loro. Diventa opportuno, alla luce di queste considerazioni, prima di contrarre un mutuo o sottoscrivere un contratto di previdenza in tegrativa, vagliare tutte le soluzioni che può offrirci il mercato. Le differenze principali sono dovute, sia nel caso dei mutui che dei fondi pensione, dai costi applicati dalle banche. Nella nostra quotidianità si sprecano statistiche e numeri per spiegare fenomeni economici e sociali. Il numero in sé, però, non riesce ad esprimere al meglio la portata del fenomeno senza delle spiegazioni che lo accompagnino. In campo finanziario succede la stessa cosa. Il valore di un rendimento finanziario o di un tasso di interesse di indebitamento, senza una misurazione o compara zione con la media del mercato, è visto come buono o cattivo in base alle proprie aspettative, esperienze in materia, ma soprattut to percezioni soggettive della realtà. Per non incorrere in sprechi di risorse dettati da errori cognitivi è quanto mai indispensabile applicare un minimo di metodo scientifico. Vi lascio con una domanda per capire se la vostra percezione finanziaria è distante o vicina dalla realtà: se oggi investo 50.000 euro, che tasso di interesse dovrò ricevere annualmente per ot tenere un capitale fra 10 anni di 75.000 euro? Prima rispondete istintivamente e poi verificate matematicamente se la vostra im pressione è giusta, o se non avete voglia di fare calcoli scrivetemi per il risultato. Lo studio Donadi&Partners offre assistenza finanziaria specialistica a privati ed imprese, tutelandone gli interessi nei confronti delle controparti bancarie ed assicurative. (Consulenza e pianificazione finanziaria indipendente). * Certificato Efpa (European Financial Planning Association) collaboratore dello Studio di Consulenza Finanziaria Indipendente Donadi & Partners, nr. 0422724104, indirizzo: via Dante Alighieri, n.38 Spresiano (Treviso) 34 PSICOLOGIA i Damiano Pellizzari - Psicologo psicoterapeuta Cell. 347.6474401 - pellizzari.damiano@tiscali.it I bambini fanno ohh…Ma prima fan Ad un sanremo di qualche anno fa con la canzone ‘i bambini fanno oh’ povia canta va la meraviglia e lo stupore con il quale i piccini affrontano il mondo ma quante notti insonni hanno passato i genitori prima di godere dei prodigi del loro pupo/a!? Spesso nei primi mesi di vita il bambino piange molto e per i genitori la più grande preoccupazio ne è quella di riuscire a capire cosa vuole comunicare il figlio con il proprio pianto, a volte così continuo e struggente. In effetti, questo è l’unico mezzo del tutto istintivo che il neonato ha a disposizione per far intendere un proprio messaggio alla mamma. Nelle prime settimane di vita, il piccolo non ha la consapevolezza del proprio pianto ma col passare del tempo impara che piangendo attira la mamma a sé la quale soddisfa il suo bisogno di cibo, di cure, di attenzioni, di coccole, di contatto ecc… Alcuni bambini piangono più di altri, ma ciò non significa che il bimbo che piange in minor misura cresca meglio di quello che fa sentire le proprie grida più frequentemente. In virtù di quanto appena detto, è positivo il fatto che il proprio bambino pianga mentre se ciò non avvenisse, occorrerebbe chie dersi cosa gli impedisce di farlo. Poiché la preoccupazione di una mamma, specie se è alla sua prima esperienza, è quella di impara re a riconoscere il tipo di bisogno espresso dal bambino con il pianto, può essere utile sapere che alcuni studi hanno descritto le caratteristiche che contraddistinguono i vari tipi di pianto. Si tratta di differenze più o meno vistose, che possono essere spiegate teoricamente, ma che poi ogni mamma deve sapere riscontrare nel proprio bambino, adattandole al personalissimo modo di pian gere del suo piccolo. Il pianto per fame è caratterizzato da un suono acuto seguito da un’inspirazione, è accompagnato anche da una specie di fischio, al quale segue un breve periodo di silenzio. A volte, soprattutto all’inizio, il pian to per fame si manifesta con un mugolio al quale il neonato inframmezza movimenti di apertura e chiusura della bocca. Il pianto di collera è il tipo di pianto che ha più diversificazioni secondo i bambini. Infatti, il timbro più o meno acuto dipende dalla forza con la quale l’aria passa attraverso le corde vocali. In ogni caso si riconosce abbastanza facilmente perché è acuto, per sistente, insopportabile da ascoltare. Il pianto di dolore si manifesta in modo inconfondibile, e pertanto il genitore riesce a distinguerlo ben presto da tutti gli altri tipi di pianto. È caratterizzato da un primo grido seguito da un momento di silenzio e da una inspirazione profonda, che a sua volta genera una serie di altre grida ravvicinate, sempre più incessanti ed acute. Il pianto che evidenzia un sintomo doloroso è ricono scibile anche da una serie di movimenti che il bambino compie come contrarre le gambe verso l’alto ed emettere aria. In questo caso il piccolo è affetto da forti dolori addomina li, le cosiddette contrazioni gastro-coliche, abbastanza frequenti nei primi mesi di vita, dopo le poppate. In una evenienza del gene re è utile distenderlo sul ventre (il bambino tenderà a rannicchiare le gambe e ad assu mere la posizione con il ‘sederino in su’), oppure prenderlo in braccio, dondolandolo e coccolandolo. Il pianto di frustrazione si può considerare una variante del pianto di dolore. È espresso da un grido seguito da una lunga inspirazio ne, molte volte accompagnato da una spe cie di sibilo. Tale tipo di pianto sopraggiunge quando al bambino viene tolto qualcosa che aveva ‘catturato’ con la sua concentrazione o il suo interesse, (esempio se gli viene meno il seno o il biberon e lui ha ancora fame). Il pianto melanconico alcuni neonati dimo strano la tendenza a piangere o a lamentarsi senza alcun motivo apparente. Sono stati puliti e accuditi amorevolmente, hanno man giato a sufficienza, sono vestiti in modo da non soffrire né il caldo né il freddo: eppure piangono! È questa la tipica situazione in cui la mamma non sa più cosa fare. Prestando però un po’ di attenzione, ci si accorge che questa situazione di disagio del bambino si verifica prevalentemente al sopraggiungere della sera. In tal caso si è di fronte ad un bambino particolarmente sensibile al ritmo Le stufe ad accumulo, quelle grandi e meravigliose stufe che tutti sognamo, non sono dei grossi e ingombranti ‘radiatori’, sono ‘radianti’ e funzionano per irraggiamento. Il calore radiante è la principale forma di riscaldamento in natura. È il calore che viene dal sole, il calore irradiato dalla terra e il calo re emesso dal corpo umano. La stufa si comporta come un piccolo sistema solare. Nella camera di combustione viene prodotto il calore ad alta temperatura, questo calore scalda il rivestimento in refrattario della camera che, a sua volta, lo tra smette ai pannelli in maiolica che lo assorbono e lo restituiscono all’ambiente a bassa temperatura per irraggiamento. La stufa scalda tutto ciò che la circonda, compresi i muri perimetrali, rego lando anche l’umidità dell’ambiente. E ancora di più l’irraggiamento della stufa abbatte Ie polveri sospese, pericolose soprattutto per l’apparato respiratorio dei più piccoli, ionizza I’aria, impedi sce il proliferare di funghi, muffe, batteri e acari. La radiazione termica infrarossa stimola diversi processi che avvengono naturalmente all’interno del nostro corpo. ‘L’energia termica stimola innanzitutto la produzione di enzimi. Questi sono sostanze organiche di natura proteica che hanno il compito fondamentale di catalizzare le reazioni biochimiche. In parole semplici consentono quelle reazioni che, per esempio, portano alla decompo sizione delle sostanze nutritive in parti più picco le permettendone l’assorbimento e intervengono nell’eliminazione delle scorie e delle sostanze tossiche. Un altro beneficio individuato è che il calore radiante stimola la produzione di macrofagi e leucociti, fondamentali al sistema immunitario, cui è affidato il compito di distruggere batteri e virus. Segue… Le stufe in maiolica di Dante Bozzetto La grande attualità del risparmio energetico e del calore naturale Hvwhwlfd Vwyoh Tbvob!.!Nbttbhhi!.!Tpmbsivn Usbuubnfoui!witp!f!dpsqp Nboidvsf!.!Qfeidvsf Usbuubnfoui!bouidfmmvmiuf P.zza Mauro Sordi, 2-E - Spresiano (TV) - Tel. 335 6365407 della successione giorno-notte e viceversa. Il suo lamentarsi o piangere rappresenta un modo per cullarsi musicalmente ed auto- consolarsi per l’avvento del buio che in lui determina una sorta di tristezza, di melanconia. A volte, però, il lamento può sfociare in crisi di pianto che lo rende inconsolabile, specie se la mamma non si premura rapidamente di prenderlo in braccio e di tranquillizzarlo attraverso il contatto pelle a pelle. Il timore di viziarloè sempre necessario prendere in braccio il bam bino, o cullarlo, quando piange? L’argomento è continuamente oggetto di discussione tra mamme, genitori, familiari e tra mamma e pediatra, perché ognuno ha una sua teoria. La preoccupazione più grande è quella di correre il rischio di ‘viziare’ il neonato se si accu disce appena inizia a piangere. Credo che su questo punto occorra soprattutto buon senso: a volte il piccolo piange perché ha sonno ed allora è utile cullarlo finché non si addormenta. Probabilmente egli ha bisogno di sentire un maggior senso di sicurezza per abban donarsi al sonno; è inutile lasciarlo piangere sperando che si calmi da solo, poiché il risultato sarà esclusivamente quello di farlo agi tare a tal punto da sconvolgerlo e rendere più difficoltoso il riposo. Specie quando è molto piccolo il neonato, concepisce la madre come qualcosa che fa parte di se stesso, e provare la sensazione di esserne staccato lo atterrisce. Pertanto, prenderlo in braccio per farlo addormentare o quando si sveglia di notte, non significa ‘viziar lo’, ma soltanto tranquillizzarlo. Pian piano il bambino dovrà imparare a fare a meno della assidua presenza della madre, ma sarà tanto più capace di farlo quanto più avrà la sicurezza che l’entità madre esiste, sebbene separata da lui e lo soccorre, quando ne ha bisogno. CULTURA L’Associazione Culturale ARTEGRAFIA nasce nel Gennaio del 2008 ad opera di Federico Meneghello, Paola Dallan e Ludovico Contin, con lo scopo di promuovere attività culturali ed artistiche. Arte nelle sue molteplici accezioni: dalla Pittura alla Scultura, alla Video Arte, alla Musica, tutto è soggetto di interesse. ARTEGRAFIA muove il suo primo passo in veste di organizzatrice di HeART. Fondazione La Fornace di Asolo fin da subito ha fornito accoglienza al Progetto HeART, fornendo spazio a quella che non è semplicemente una semplice Mostra d’Arte Contemporanea, ma ha per finalità la creazione di un rapporto tra chi si dedica all’ARTE e tra chi la segue e l’apprezza. Il 14 e 15 Giugno , presso la Sala Gialla del Comune di Asolo, ARTEGRAFIA presenta ufficialmente ‘HeART before stART’, anteprima dell’evento, che avrà luogo presso La Fornace’ dell’Innovazione - Via Muson, 2 - Asolo (TV) dal 21 giugno 2008 al 6 luglio 2008 , aperta tutti i giorni con orario 9.00/12.00 e 16.00/21.00 Eventi collaterali: sabato 21 giugno 2008 : ore 18.00 inaugurazione, ore 19.00 Concerto di fisarmonica di Mirko Satto; sabato 28 giugno 2008 : ore 21.15 Spettacolo teatrale Ciclogenesi , con la compagnia teatrale Anagoor L’Associazione Culturale Artegrafia ha sede in Via Barche, 54 a 31040 Covolo di Pederobba (Treviso) Info: e- mail cripta7615@libero.it - Cell. 348.7091392 - 348.7456366 HeART before stART Mostra d’Arte Contemporanea PRIMI ARRIVI ESTATE 200 PELLICCERIA • • • www.antonellafashion.com pulizia - custodia rimessa a modello Via Montegrappa, 19 - MONTEBELLUNA (Tv) - Tel. 0423.22421 36 Il Club di Più è nato nel 1996 da un’idea originale di Valeria Pilla. Sono passati già dodici anni e sono state migliaia le persone che hanno suonato al Club di Più trovando sempre Valeria o le sue collaboratrici pronte a farle accomodare per poter sentire la loro storia. Valeria, per creare questo speciale rapporto con le persone, ha sempre fornito il suo numero di cellulare agli iscritti, così da poter essere contattata in qualsiasi momento, anche di sera. In questi anni Valeria è entrata nelle case per riempirle di affetto, comunicando a tutti l’imperativo categorico: agire sempre per cambiare la propria vita in meglio. Grazie a un numero importante di iscritti, siamo riusciti a creare delle stabili unioni, a instaurare delle solide amicizie e soprattutto a rendere meno sole molte persone che prima si sentivano tristi perché non avevano nessuno con cui condividere le piccole gioie della vita. Oggi il CLUB DI PI) , oltre alla storica sede di Castelfranco Veneto, è presente in tante altre filiali sparse in tutta Italia. L’impegno di ogni giorno è quello di rispondere nella maniera più puntuale alle richieste dei nostri iscritti che cercano di togliersi dall’empasse disarmante della solitudine. Alcune persone si rivolgono a noi alla ricerca semplicemente di nuovi amici con i quali condividere hobby e interessi, superando così con maggiore energia i momenti critici della vita. Con l’entusiasmo e la determinazione con cui lavoriamo siamo riusciti a regalare l’unica cosa preziosa che non possiamo acquistare in un ipermercato: l’emozione dell’amore e dell’affetto ricambiato. Non bisogna mai smettere di cercare l’Amore, e quando lo si trova non bisogna mai smettere di cercare con il proprio partner modi migliori di porsi, nuovi obiettivi, nuovi affetti e intense passionalità. Dopo aver percorso un po’ di strada crediamo che cercare nella coppia quel sottile rinnovarsi d’intenti, quella dolcezza di scambio, e per chi è solo, cercare di vivere e rivivere l’innamoramento, sia il senso vero della vita. Si deve guardare sempre oltre i veli sotto cui ci nascondiamo, sorridendo a due occhi che si incrociano con i nostri, fingendo sempre di essere nell’età della ricerca. Sempre per tutto il tempo che sarà. Agli eterni scettici Valeria dedica il suo libro ‘Donna di Cuori’, perché un giorno l’Amore li possa far ricredere. Dodici anni di Incontri, amicizie, convivenze, matrimoni. Più di 400.000 incontri. www.clubdipiu.com Invia un messaggio e riceverai i profili adatti a Te: 347.8028197 37 Ad Asolo sono di scena i paesaggi. Nella ridente cittadina trevigiana inca stonata tra i colli, nota per l’arte e la cultura, dall’ 8 al 23 giugno saran no esposti i capolavori inediti di due grandi artisti, Dany Vescovi e William Marc Zanghi. Si tratta di un’opportunità unica per conoscere due validi artisti figurativi, presenti sulla scena artistica nazionale e internazionale. L’accurata selezione delle opere presentate con sente una piena comprensione del loro percorso creativo. L’appuntamento è per sabato 7 giu gno 2008 alle ore 18.00 presso il Palazzo della Ragione per l’inaugura zione della mostra personale di pittura Landascapes del milanese Dany Vescovi, esperto della tecnica olio su lino, e William Marc Zanghi, nato a Wichita, Kansas, e attual mente residente a Palermo, conoscitore della tecnica vernice su tela. La mostra, a cura della Piccola Galleria d’Arte Contemporanea di Pietro Gasparotto, in collaborazione con Bonelli Arte Contemporanea, sarà aperta al pub blico fino al 23 giugno , tutti i giorni ore dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 20.00. Ingresso libero. Disponibile il catalogo della mostra. La rassegna proseguirà dal 28 giugno al 31 luglio presso il Palazzo Sale di via Verci a Bassano del Grappa (VI), sede della Piccola Galleria d’Arte Contemporanea. Per informazioni: www.piccolagalleria.com info@piccolagalleria.com Landscape di Dany Vescovi e William Marc Zanghi Si inaugura la mostra personale di pittura dell’artista montebellune se Silvia Martignago. La pittura di Silvia Martignago ha attraversato diversi momenti di cambiamento, in un percorso di ricerca che spazia da una rap presentazione più figurativa della realtà ad un linguaggio astratto che sembra voler accogliere principalmente gli elementi istintivi legati alla percezione e alla sfera emotiva. Più che l’oggetto in sé, Silvia Martignago sperimenta i mezzi pittorici, li esplora nel loro potenziale per raccordarli a strategie pittoriche nelle quali possa continuare ad esserci quella tensione e quel senso di movimento che già avevamo visto nella serie dei precedenti lavori, ma con una formula completamente rinnovata. L’aspetto dell’immagine diviene secondario, il paesaggio così come lo abbiamo conosciuto nelle sue prime tele lascia il posto interamente ad un unico soggetto: la rappresentabilità dell’atmosfera. In questa direzione anche lo status della pennellata si è modificato: dall’uso della spatola con cui l’artista andava a costruire le forme, guidando lo sguardo attraverso opportune concrezioni di materia e utilizzando anche particolari espedienti per attirare la luce, si è passati ora ad una composizione che trasforma la tela in un’orditura di colore molto simile a quella di un mosaico. C’è un gioco continuo fra i colori che suggerisce al nostro occhio una dinamica di movimento e di variabile profondità, un gioco basa to su contrasti di tono, di saturazione e chiarezza che ispessisce la superficie o al contrario la alleggerisce fino a renderla evanescen te. Mentre i colori chiari tendono ad avvicinarsi nella nostra percezione, rispetto alla superficie di fondo, e ad espan dersi per il fenomeno dell’irradiazione, quelli scuri tendono invece ad allontanarsi e ad arretrare nello spazio. In questo modo Silvia trasferisce la natura dal l’artificio dei primi lavori al pathos di questi ultimi, dove abbandona completamente la figurazione per dedicarsi invece alla restituzione dell’atmosfera, studiando la possibilità di coniugare sulla tela elementi quali spazio, luce e movimento e riuscendo anche ad esprimere una sorta di emotività accesa e dirompente. In mostra circa 15 opere recenti, anche di grandi dimensioni. www.silviamartignago.it Silvia Martignago a Ca’ dei Carraresi ‘Mosaici - Mosaics’ a cura di Lucia Maier il periodico più amato dai trevigiani Fiore - acrilico su tela Tramonto - acrilico su tela 38 39 La Provincia di Treviso anche quest’anno, in collaborazione con l’Istituto Cavanis e il C.F.P. Lepido Rocco, organizza i Laboratori di Orientamento Professionale. Questa iniziativa ha l’obiettivo di fornire informazioni attraverso il “fare” ai ragazzi che devono compiere la scelta di quale scuola frequentare dopo la terza media. I laboratori di orientamento danno spunti e modalità di lavoro per far sì che i ragazzi si sentano protagonisti della propria scelta e vivano la ricchezza di questo importante momento. È utile avere la possibilità di sperimentare ciò che i Centri di Formazione Professionale del ter ritorio provinciale offrono (percorsi avviati, insegnamenti, laboratori professionali), informarsi sui potenziali sbocchi lavorativi, conoscere quali “passerelle” ci sono tra i vari percorsi scolastici – formativi. Scegliere che scuola fare significa iniziare a costruire il proprio progetto di vita. La funzione dei laboratori di orientamento è dare ai ragazzi alcuni strumenti per sviluppare la conoscenza delle abilità, dell’interesse, delle convinzioni, dei valori, delle abitudini lavorative e delle qualità personali. I laboratori si svolgeranno dal 30 giugno al 12 luglio dal lunedì al venerdì con il seguente orario 8.30-12.30 e 13.30-17.30. Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi alla segreteria del Centro di Formazione Professionale della Provincia di Treviso - Lancenigo dal martedì al sabato con orario 8.30 – 12.30 (tel. 0422/910416) www.formazioneprovinciatreviso.it Laboratori di orientamento professionale 2008 40 Gruppo Alcuni nasce come compagnia teatrale a Treviso nel 1973, da un’idea dei due fratelli Francesco e Sergio Manfio e di Laura Fintina. L’obiettivo è quello di riuscire a realizza re una realtà creati va rivolta all’infanzia, realtà che, iniziata con successo dal teatro, col tempo si è allarga ta: il Gruppo ha infatti cominciato ad immer gersi in diversi pro getti, dall’editoria ai cartoni animati, dalla televisione ai nuovi media, per arrivare a oggi ad essere uno dei maggiori e significativi poli di intermediazione coi bambini. Francesco e Sergio partono dal punto di vista che “nell’ambito della comunicazione l’autore deve avere un ruolo perchè ha una responsabilità educativa di interpretazione della realtà nei confronti dei ragazzi, che non sono ancora in grado di capire alcune cose da soli, senza che vengano loro spiegate”. Il punto di partenza del Gruppo Alcuni nella realizzazione di prodotti creativi è quindi fon damentalmente pedagogico, vogliono riuscire a trovare il corretto rapporto da creare col bambino, e per far questo (sono gli unici in Italia!) si avvalgono della collaborazione di consulenti psicopedago gici dell’Università di Padova. Le produzioni degli Alcuni quindi iniziano dal teatro, per cui scrivono e interpretano diversi spettacoli per bambini delle scuole materne, elementari e medie, e per le loro famiglie. Nel 2008 saranno in giro con la rappresentazione Il Capi, i Cuccioli e la bella addormentata nel bosco, uno spettacolo che parla di creatività, tratto dalla secon da serie televisiva Eppur si muove, che gli Alcuni hanno coprodotto con Rai Due. Protagonisti sono il capo disegnatore Sergio e il suo scaltro assistente Francesco. In concomitanza con l’esperienza teatrale, 19 anni fa, si buttano anche nel piccolo schermo, con il programma Ciak Gunior, basato su cortometraggi realizzati ogni anno da milioni di bambini. Le classi, con gli insegnanti, devono inventarsi delle storie tra le quali gli Alcuni scelgono le migliori (ne arrivano 4/5000 all’anno!!!), che vengono quindi costruite e interpretate dai ragazzi stessi. Questi piccoli film vengono poi messi in onda su Canale 5, e anche in questo 2008, nel periodo di maggio, li potremo vedere. È questo un progetto che sta facendo il giro del mondo, Francesco e Sergio infatti passano al vaglio storie che arrivano da ogni parte della terra, per andare poi in loco a realizzare i film. 12 anni fa si addentrano poi nel mondo, a loro allora sconosciuto, dei cartoni animati. Creano due serie televisive animate molto segui te, Eppur si muove e I Cuccioli: la prima parte con l’idea di voler imbastire un programma che insegni ai bambini come nascono i cartoni. Da questo sfocia poi in una serie ambientata nello studio, animato, del Capi (Sergio Manfio) e del suo Assistente (Francesco Manfio), che invece sono due personaggi reali. C’è però un impor tante valore aggiunto in questo cartoon: ha degli errori, segnalati con dei punti di domanda, che il bambino, aguzzando l’attenzione, deve trovare e inoltre i piccoli spettatori sono chiamati a risolvere dei gialli, che ad ogni puntata diventano sempre più intricati, col Alcuni: un piccolo, grande Gruppo di Roberta Bononi alessio@alebalweb.com - www.alebalweb.com - Cell. 3405727627 Vuoi entrare a far parte del mondo internet solo aiuto degli indizi che vengono proposti quando compare una lampadina. È quindi una serie molto innovativa, realizzata col fine di far sviluppare la creatività e combat tere la passività del bambino davanti alla tv. I Cuccioli sono invece la prima serie televi siva degli Alcuni che viene messa in onda all’estero, in ben 32 paesi. È un cartone animato, dolcissimo, nel quale si racconta no le vicende di una banda di amici animali, che si risolvono sempre non con l’uso della violenza ma con l’aiuto dell’ingegno. Ogni personaggio della banda sviluppa delle caratteristiche che si ritrovano in qualsiasi gruppo di bambini: Diva, la bellissima ed elegantissima paperella, Portatile, il colto e secchione cagnolino, Cilindro, il super sportivo e spaccone coniglio, Senza Nome, il dolcissimo e ingegnosissimo pulcino, Pio, il ranocchio attore e imitatore e Olly, la sag gia e impulsiva gattina. Per quanto riguarda il cinema è ora sugli schermi del circuito Microcinema il film di Eppur si muove, portato appunto anche in tour sulla scena teatrale. È in lavorazio ne anche una pellicola dei Cuccioli, che andrà nelle sale nel 2009, mentre per la televisione è in preparazione la nuova serie Leonardo, che parlerà del bambino Leonardo Da Vinci (nella foto con Sergio e Francesco), e Slashee:, la storia di un grup po di ragazzi che scoprono una pietra per viaggiare nella rete. Altri progetti in corso sono una serie dedicata al mondo degli animali con Lello e Lella, due personaggi animati di Eppur si muove, e la quarta serie dei Cuccioli, che sono già in onda con la terza serie dal 6 marzo su Rai 2 alle 7.45. Il 16 febbraio in Villa Margherita a Treviso ha aperto i battenti l’ultima originale trovata del Gruppo: il Parco degli Alberi Parlanti, il primo parco italiano dedicato alla comuni cazione e alla multimedialità per bambini e ragazzi. A intere classi di studenti, nonché alle famiglie, viene offerta la possibilità di scoprire i segreti delle immagini in movi mento, di vedere in funzione e di costruire le macchine di precinema, di scoprire i segreti di un set televisivo ed entrare in un cartoon grazie alla tecnologia del blue back, di ricostruire le fantastiche invenzioni del giovane Leonardo da Vinci e di risolvere infine un vero e proprio “giallo etologico” all’interno del parco. Per info e prenotazioni chiamare lo 0422.421142 oppure scrivere a parco@alcuni.it. La sala esposizioni della Biblioteca di Montebelluna ospita la personale dell’artista caeranese Mario Tavernaro. L’inaugurazione è avvenuta il 24 maggio scorso, con musi ca dal vivo sulla gradinata esterna. Come si legge nel sito dell’artista, sono almeno quattro i motivi che ‘hanno iniziato Mario Tavernaro alla pittura ed alla scultura. L’incontro casuale (o causale) con i primi colori trovati per caso: lo strumento essen ziale della comunicazione grafica; il rap porto affettivo con Laura, la sorella che lo incoraggia, lo sprona, lo assiste nella prima pittura; la forte carica emotiva interiore; i contatti frequenti con le diverse espressioni pittoriche attraverso le visitazioni alle galle rie d’arte ovunque’. Tavernaro frequenta infatti numerose gal lerie anche all’este ro, tra cui quella di Salvator Dalì a Figueras. Affascinato dalle contraddizioni della città di New York, vi fa spesso ritorno per catturarne le vibrazioni e il sen timento di rifiuto di paradigmi preconcet ti che vi si respira. Nei suoi lavori scrive le tappe della sua instancabile ricerca di originalità, fatta anche del mettersi alla prova con tecniche e materiali sempre nuovi. Nella Biblioteca di Montebelluna, Tavernaro espone tele e sculture frutto di questo per corso. Sulla gradinata esterna un originale ‘olio su trabant’ (auto in dimensioni reali) segnala l’ingresso ai visitatori, facendo subito cogliere lo spirito giocoso dell’arti sta. L’inaugurazione è stata festosa, accom pagnata dalla musica di Leo Miglioranza e gli Smokin’ taxi e rallegrata dal buffet del Blues Pub di Montebelluna. La mostra è visitabile in orario di apertura della biblioteca, con apertura straordinaria il sabato dalle 15.00 alle 18.30. Chiusa il lunedì mattina e per la festività del 2 www.mariotavernaro.it mario@mariotavernaro.it In foto: 'Balene tra le A Montebelluna, Tele e sculture all’insegna della gioia: Mario Tavernaro rtisti nel web: un'intera pagina nel nostro Portale www. marcaaperta.it : 0423.603407 - 348.5702059 - (((gei klkk‘ gc‘ igfik‘m‘ fge‘ Faikedì ieia gl Ixvfr Dqwrqlr h Pdulr Fklxvr lo Glryhgì Yld Whuudiolr/ :; 0 WUHYLVR 0 Who1 3755 7358;6 0 Idz 3755 659454 METTI UN QUADRO IN COPERTINA a Prima Pagina di a un Artista trevigiano All'interno, un profilo biografico e artistico dell'Autore con note critiche e foto delle opere più significative INFO: 0423.603407 METTI UN QUADRO NEL WEB Un’intera pagina nel nostro Portale Foto dell’Artista Profilo artistico Foto di cinque fra le migliori opere d’Arte Una vetrina aperta sul Mondo per un anno intero! INFO: 0423.603407 Poesie di Marca '... La poesia di Stefani, dunque, ancora prima di costituirsi in linguaggio, è un impegno morale affrontato con appasionata sincerità e con insolito calore umano. Un impegno e una sincerità di accenti difficilmente riscontrabili, oggi, nei giovani poeti, quasi mai capaci di sentire, come condizione prima di ogni operare poetico, la vita nel suo interno divenire. Andrea Zanzotto Sei sceso con i monti Sei sceso con i monti sulla pianura tr a muschi e verdi fossati, alghe mosse dalle acque dorate nei tramonti. Se un volto sereno assu mi si attenua il dolore di malefiche previsioni malsicure porte sui precipizi della vita. Sei sceso tra curve estreme sul dorso fan goso delle frane antiche. Le pianure di grano assicurano ai cortili un dono maturato nel calore della terra, e a noi angustiati la certezza che il sole continua le sue stagioni sui muri più s icuri, accanto ai volti familiari, tra spettri di nubi e uccelli che rigano l'aria e pietre sconvolte, angoli appena nati. Sulle vie che immagini affondano case nell'oscuro fogliame che si protende glorioso nell'aria e sul bianco abbagliato di un muro. L'attesa è certa ormai, sotto la volta consueta sfuggirà la luna ai rari comignoli, ai gatti te si come archi nell'amore, lattiscente vibrerà lo splendore del cielo capovolto negli specchi sfuggenti nei lunghi canali. Ottorino Stefani da : 'Terra Rossa' ed. Gabrielli Editore , 2005 Euro 10,33 Lo scorso aprile è stata presentata a Padova l’Accademia del teatro in lingua veneta. Flavio Manzolini, assessore Attività eco nomiche e Identità veneta della Provincia di Padova, ha salutato l’Accademia come una scuola non solo di formazione, ma anche di riferimento per un utilizzo corretto del veneto, in grado di far incontrare studiosi della lingua e delle letteratura con il mondo degli attori e dei registi e degli appassionati di teatro. L’idea è nata da un incontro di Luisa Baldi, direttrice artistica del Festival di Serravalle - Teatro al Castello di Vittorio Veneto, con Ada Marcantonio, presidentessa degli ‘Amici del Castrum’, e con lo scrittore e drammaturgo Gianantonio Cibotto: ‘ Pensare ad una rinascita del teatro veneto - diceva Cibotto - non è un’illu sione di stampo puramente nostalgico… Ma per una rinascita è indispensabile la conoscenza, anzi la conoscenza del passato perché, come asserisce Bergson, una coscienza senza memoria dura il tempo di vita di una farfalla… Se ci fosse una scuola seria, permanente, formativa per i futuri professionisti del teatro, tanti ostacoli verrebbero di colpo superati…’ È nata così l’Accademia del Teatro in lingua veneta , promossa dall’Associazione ‘Amici del Castrum’ con il sostegno della Regione Veneto, della Provincia di Padova e del Comune di Vittorio Veneto e con il patrocinio delle Università di Venezia e di Padova. Del comitato operativo fanno parte la direttrice Luisa Baldi, Ada Marcantonio, il regista Giuseppe Emiliani, il docente di Letteratura teatrale Piermario Vescovo, la docente di Metodologia e Critica dello Spettacolo Elena Randi, l’attore e docente di teatro Gaetano Rampin, coordinatore dei corsi . Nell’intento di valorizzare la tradizione del teatro veneto e delle sue lingue, l’Accademia organizza al 2 al 14 giugno 2008 al Castrum di Serravalle a Vittorio Veneto un master in lingua veneta dedicato agli attori che desiderano specializzarsi nel settore ‘ Le lingue del teatro veneto’. Il docente principale per la parte attoriale sarà Virgilio Zernitz, attore protagonista ne La famiglia dell’antiquario, prodotta recen temente dal Teatro Stabile del Veneto. Spiegherà le lingue del teatro veneto Gianna Marcato, docente di Dialettologia Italiana all’Università di Padova. Giuseppe Emiliani curerà la regia della lettura scenica con la quale i partecipanti al master presenteranno il testo studiato durante il Nasce l’ Accademia del Teatro in Lingua Veneta È stata inaugurata il 19 aprile scorso la mostra ‘Lassù sulla Montagna’ presso il Museo dell’Automobile ‘Bonfanti-Vimar’ di Romano d’Ezzelino, ed è già definita la Mostra delle mostre. La rassegna dell’eclettico Museo veneto abbraccerà tutta la stagione di celebrazioni storiche previste nell’area, proseguendo sino al 4 Novembre , ma si pone anche come straordinaria vetrina della montagna e degli Uomini che l’hanno domata. Un modo diverso di vedere la storia, più tec nico e meno cruento, anche se per forza si parla di guerre, un modo insolito per onorare l’Alpino. Ci sono macchine e meccanismi, documenti, divise, cimeli, oggetti curiosità. Da Annibale che attraversa le Alpi nel 218 a.C. sino ai giorni nostri è un percorso tutto da scoprire, particolarmente adatto alle scuole. Fra i documenti, suggestivo l’angolo delle lettere dal fronte con immagini e scritti autentici e toccanti. E che dire delle due tende, una improvvisata per i soldati austriaci della Grande Guerra, l’altra ‘storica’ della spedizione Monzino del 1973 sull’Everest? Certamente meraviglia, così come l’autoambulanza Fiat 2B usata anche da Hemingway nel suo soggiorno bassanese nel 1918, la slitta che si dice sia servi ta anche a Vittorio Emaneule III, così come la coppia di moderni Alpenscooter costruiti a Recoaro, i documenti della Canzone del Grappa, gli infaticabili camion Fiat 18BL e 15Ter, la colossale trattrice Fiat 20B della Grande Guerra, sino ai mezzi degli anni ‘60/’70 e la moto Enduro, che l’Esercito Italiano usa tutt’oggi nei terreni più difficili. Un settore è dedicato alle trasmissioni, dal piccione viaggiatore alle odierne parabole satellitari, alle curiosità che i ghiacciai restituiscono ancora oggi a novant’anni di distanza, alla ricostruzione di una baracca di montagna. Vedere per credere, per capire meglio il ruolo di amica-nemica che la montagna ha sempre esercitato sulle persone, per capire come nei secoli si sia studiato il modo per conquistarla. Info: Museo dell’Automobile ‘Bonfanti- VIMAR’ - Via Torino, 1 - 30060 Romano d’Ezzelino (VI); tel. 0424.513746; tel. e fax 0424.513690; e-mail info@museobonfanti. veneto.it; sito web www.museobonfanti.veneto.it Lassù sulla montagna Una Mostra storica a Romano d’Ezzelino (VI) di Silvia Rebellato Via Rive, 46 31050 Onigo di Pederobba (TV) Tel. 0423/64267 chiuso lunedì, martedì e mercoledì 44 L’Associazione Culturale Zoing!, con il patro cinio del Comune di Conco, della provincia di Vicenza e della Regione Veneto, bandi sce il concorso per la partecipazione all’ot tava edizione del Festival Veneto della Fiaba Animata ‘Fiabe nelle Cave’ , che avrà luogo presso le Cave di Rubbio dal luglio al 10 agosto 2008. Il Festival è rivolto a tutte le scuole di tea tro e di drammaturgia, agli attori, autori e registi emergenti e professionisti, e alle Compagnie teatrali presenti sul territorio L’edizione 2008 ha come tema, ‘la fiaba, l’ambiente e il riciclo’. La manifestazione, nata nel 2000 per volon tà di Zoing!, del Maestro Toni Zarpellon, di alcune autorità del Comune di Conco e di alcuni abitanti di Rubbio, già dalla prima edizione ha avuto notevole successo pres so i media e il pubblico partecipante. Le ‘Cave di Rubbio’, cave di pietra bianca dell’Altopiano di Asiago abbandonate negli anni ‘60, sono tornate in vita grazie ad un insolito intervento di recupero. L’idea del recupero delle ‘Cave di Rubbio’ venne all’artista bassanese Toni Zarpellon dopo una mostra personale del 1988, allestita nel ‘Garage di Via Chiesa’ a Rubbio. Proprio in quell’occasione nacque l’interesse e lo sti molo per l’artista, che in breve diventò una sfida personale con l’ambiente della cava, degradato ed abbandonato dall’uomo. Informazioni, bando di concorso e sche da di partecipazione, foto delle Cave di Rubbio, oltre ad un archivio delle attività svolte negli anni, possono essere consultati sul sito internet: www.cavedirubbio.com. Fiabe nelle Cave di Rubbio (Vicenza) La band di musica elettronica più in voga d’Italia è arrivata anche al Palaverde a Treviso, il 28 marzo scorso, e insieme con lei anche cinquemila ragazzi pronti a goder si una gran serata. Concerto questo sicura mente molto atteso, considerato il fatto che doveva tenersi una settimana prima, ma che è stato rimandato a causa di un malessere di voce di Samuel, il cantante. Samuel, voce intensa, Max, chitarrista sti loso ed essenzialista, Boosta, tastierista e di dal sound anni ‘70, Ninia, batterista pre ciso ed intelligente e Vicio, bassista tonico ex-metallaro, che sostituisce Pier-Funk dal 1999: insomma, i Subsonica, gruppo ormai più che affermato nel firmamento delle star della musica italiana. Si formano nel 1996 in quel di Torino, e un anno dopo esce il loro primo album omonimo, Subsonica, grazie al quale si aggiudicano il titolo di grande rivelazione dell’anno, tanto da ottenere un duetto con Antonella Ruggiero in Per un’ora d’amore e Il video sono io. Da qui parte l’ascesa della band, nel 1999 esce l’ultimo album con Pier-Funk al basso, Microchip emozionale, che raggiunge il disco d’oro, ottiene il premio come migliore realtà italia na agli MTV Award e i riconoscimenti per il miglior disco e miglior gruppo del 2000 al P.I.M. All’interno i singoli ‘Liberi tutti’, al quale partecipa Daniele Silvestri, Tutti i miei sbagli, presentato a Sanremo, e Discoteca labirinto, collaborazione con Morgan dei Bluvertigo, il cui videoclip è il primo espe rimento di video-musicale compatibile con un pubblico di persone audiolese. Con l’album Amorematico nel 2002 superano ben preso la soglia del disco d’oro, arri vando al primo posto nelle classifiche dopo una sola settimana dalla pubblicazione, e raggiungono poi il disco di platino con I Subsonica approdano a Treviso Cinquemila ragazzi in delirio per i cinque torinesi di Roberta Bononi corso nella serata di domenica 20 luglio 2008 nell’ambito del Festival di Serravalle - Teatro al Castello, che si svolgerà a Vittorio Veneto dal 21 giugno al 20 Il corso è riservato ad attori maggiorenni. La partecipazione al master è gratui www.accademiateatroveneto.it fax 0438.552497 - cell. 347.2516398 www.serravallefestival.it TAGLIO E ASSEMBLAGGIO MONTAGGIO COMPLETO Via Val Noana, 60 - 38050 MEZZANO (TN) Tel. 0439.67068 - Fax 0439.67680 - mezzano@ceminlegnami.com centomila copie vendute. La testimonian za del folle Amorematico-tour la troviamo nel 2003 col doppio cd live Controllo del livello di rombo, e, sempre nello stesso anno, il gruppo vede la collaborazione con i Linea77 in 66(diabolus in musica). Il 2005 è l’anno di uscita di Terrestre, e i due tour, Terrestre (Palazzetti) e Be Human (Club), fanno registrare più di 230.000 presenze in cinquanta date. L’ultimo album, del 2007, è L’eclissi, che viene presentato con un tour partito il 9 febbraio 2008 e che ancora deve concludersi. È all’interno di questo lunghissimo tour che i cinque Subsonica approdano a Treviso, con una serata da cinquemila presenze. Il concerto è stato segnato dalla voce un po’ in crisi di Samuel (motivo per cui è stato rimandato di una settimana, periodo che però non è bastato a farlo riprendere completamente), che non è quindi riuscito a cantare due dei pezzi del nuovo album, Piombo e Quattrodieci. La serata è stata comunque molto cari ca, con una bellissima scenografia di scher mi e luci, ben studia ta come sempre negli ultimi anni. Nel mix di canzoni nuove e vec chie, come le grandi Discolabirinto, Colpo di pistola, Liberi tutti, Nuova ossessione, e altre, si è però sentita la mancanza della buona vecchia Aurora sogna, pezzo che ha sempre mandato in delirio le masse dei fedelissimi. Semifinale col botto con Tutti i miei sbagli, intensa e potente, finalissima invece con qualche défaillance vocale di Samuel, ormai strema to dalla fatica della serata, con Stagno, bal lata tormentata e visionaria sulla solitudine di una disperazione notturna. Nonostante tutto comunque la gente è entrata delirante e usci ta felice e forse un po’ sorpresa, soprattutto i più vecchi adepti del gruppo, nel vedere quanto suc cesso hanno ottenuto i mitici Subsonica in poco più di dieci anni di lavo ro. E, citandoli, ‘...finisce qui ma non finisce qui, c’è ancora tempo per un breve viaggio strumentale e per lasciarsi accarezzare, tra le oscurità dello spazio profondo, dal raggio di una cometa distante’. … Nello scorso numero abbiamo lasciato il monaco Guido alle prese con la pubblicazione del suo trattato ‘Epistola Paschasii papae ad Mediolanum ecclesiae’, richiesto dal Vescovo Teodaldo allo scopo di contrastare il dilagante fenomeno della simonia (compravendita di cariche ecclesiastiche), ed è sempre in questo felice e fecondo periodo aretino che il nostro monaco, incorag giato dall’incondizionata ammirazione di tutta la Curia dovuta agli eccezionali risultati prodotti dal suo innovativo metodo di appren dimento applicato nella pratica dell’istruzione dei pueri cantores (piccoli cantori) della Cattedrale, concepisce e redige quello che sarà il suo scritto più importante: il ‘Micrologus’, ossia breve tratta to sulle regole musicali, nel quale egli asserisce, documentandola, l’importanza dello studio della Musica, non solo nei suoi aspetti filosofici sino ad allora privilegiati dai teorici medioevali, ma anche, e soprattutto, nei suoi aspetti pratici, così come auspicato dai trattatisti coevi. I teorici si limitavano allo studio di quegli aspetti della musica concernenti la filosofia, ricercandone le motivazioni originarie, la psicologia con gli effetti che essa produceva ed induceva sulla mente degli esseri viventi, e la matematica, con complicati studi sugli intervalli, le loro implicazioni filosofiche stabilite da consonan ze e dissonanze, precludendo, di fatto, la possibilità di avvicinarsi fattivamente alla pratica musicale a tutti coloro i quali non posse devano un’adeguata formazione basata sullo studio delle antiche civiltà, in primis quella greca, che aveva lasciato in eredità, peraltro di notevolissimo valore, quell’Ars Musica, considerata dalla cultura ecclesiastica medioevale la sola degna di rispetto ed approfondi Viceversa, i trattatisti sostenevano, poco ascoltati, che fossero gli aspetti pratici di apprendimento e scrittura comprensibile quelli da privilegiare, permettendo in questo modo una più facile e capillare diffusione dei testi. Questa parte, prettamente didattica, era esclusivamente a carico delle Scholae che si trovavano all’interno di cattedrali e monasteri, e grande fu il merito di Guido nell’intuire come da una più diffusa conoscenza della musica potesse derivare un generale migliora mento nella giornaliera celebrazione delle sacre funzioni, ed è pro prio in questo contesto che Guido elabora quel metodo di scrittura ed autonomo apprendimento che gli darà fama imperitura. Egli si rese conto che, se pur valido, il sistema del monocordo induceva nell’allievo una certa dipendenza da esso, ragione per cui si convinse che il sistema migliore fosse quello di dare alla scrittura musicale dei punti cardine che consentissero una sicura ed inequi vocabile chiave di lettura anche su brani sconosciuti. La sua fervida intelligenza lo portò a mediare tra i due sistemi allora in auge: la notazione alfabetica, che consentiva di abbinare ad una lettera un determinato suono, ma non forniva nessuna indicazione di espressione, e la notazione neumatica, fatta di segni simili alle nostre attuali note, che consentivano, in base al loro raggruppa mento, di definire una linea melodica stabile e riconoscibile, ma non l’esatta altezza dei suoni. Inserì questi simboli all’interno di un sistema di righi paralleli, all’inizio dei quali pose una lettera indicante chiaramente a quale altezza dovesse corrispondere il rigo sul quale era posta, inventando, di fatto, il sistema di scrittura moderna della musica. Non pago di avere così brillantemente risolto il problema della notazione, volle fornire ai Cantores un mezzo semplice ma effi cace per riconoscere a prima vista, e di conseguenza intonare correttamente, qualsiasi brano, anche sconosciuto, svincolando così l’allievo dall’indispensabile presenza del maestro. Si avvalse per lo scopo dell’allora notissimo ‘Inno a San Giovanni’, patrono dei Cantores, che aveva la peculiarità di essere composto da sei strofe ( vedi fig.), ognuna delle quali iniziava con un suono più acuto della precedente, per cui il Cantore, una volta individuata sull’Antifonario (raccolta di brani sacri) una nota o un gruppo di note, richiamando alla memoria la corrispondente frase della canti lena, poteva intonare a prima vista qualsiasi nuovo brano, avviando la pratica della Solmisazione, che per la prima volta attribuiva a ciascun suono un nome preciso e riconoscibile. Inno a San Giovanni Le prime sillabe di ogni strofa, estrapolate dal testo, hanno dato origine all’esacordo ( insieme di sei note) che sarà la base per Guido d’Arezzo, il padre della moderna scrittura musicale (parte seconda) di Franco Poloni* 46 a!%& - 8G9EN9!G@H!8G9EN9!?B!: @GGFH@GGB!5BHcF! 6@AFNBF!7@?@HBL 9!?B!5FEG@:@CCKE9!-9: :B9!3HBNN Fa !*/! 9@ C&!’()*!,.’(/*!%! 9@ C&!@!49M!’()*!-’(0( @%D9BC1 !IG9EN9;G@H;IG9EN92CB:@H F& BG la costruzione di quel modello di scala musicale che ognuno di noi, anche se non particolarmente ferrato in campo musicale, conosce: do, re, mi, fa, sol, la, e succes sivamente il si, introdotto nel 1522 da Ludovico Zacconi nel trattato ‘ Prattica di Musica’ e derivato dalle iniziali di Sancte Goannes; l’ut iniziale fu sostituito dall’attuale do nella prima metà del sec. aVII da G.B. Doni, che usò, com’è evidente, la prima sillaba del proprio cognome. Un’altra innovazione attribuita a Guido è la cosiddetta ‘mano Guidoniana’ con la quale, tramite l’immagine delle cin que dita ed il sistema delle loro articola zioni, si cercò di migliorare ulteriormente la memorizzazione, ma per amore di verità di questo aspetto lo stesso Guido non fece mai cenno, per cui è plausibile che l’idea zione di questo sistema non sia opera sua. La fama raggiunta tramite le sue innovazioni fa sì che Guido sia chiamato a Roma verso il 1030 da Papa Giovanni aIa che, dopo avere approvato personalmente l’Antifona rio scritto con il nuovo metodo, desidera, tramite il suo ideatore, farlo conoscere a tutto il clero romano. Durante questo evento si incontra con il suo oppositore Guido, che ricordiamo abate a Pomposa, il quale, ammettendo il proprio errore, lo invita a ritornare nella vecchia Abbazia. Non sappiamo con certezza se questo avvenne, ma alcuni riscontri storici parrebbero con fermare l’ipotesi. Concludendo, possiamo senza dubbio affermare che la storia, la vita e le opere di Guido furono sempre indirizzate con corag gio e fermezza a riformare, pienamente in linea con lo spirito monastico, le istituzioni che la Chiesa medioevale, travagliata da innumerevoli correnti di dissenso, vedeva minacciate anche dal suo interno. Certo è che la straordinaria intuizione di Guido di connotare e tradurre in segno scritto ciò che fino ad allora era intangibile materia aleatoria, ha di fatto permesso di compiere il primo passo verso quella uni versale acquisizione di sapere e di agire, che oggi noi chiamiamo globalizzazione. Nel prossimo numero, la vita di Giovanni Pierluigi da Palestrina, uno dei più grandi contrappuntisti della storia, che poté trarre giovamento per la sua arte proprio da quel le Scholae Cantorum così saggiamente riformate da Guido. Ricordate, se mi posso permettere un consiglio, che il cantare in un Coro ben istruito, è la migliore forma di Educazione Musicale, e senza retorica, anche solo di *Musicista, Direttore d’Orchestra, professore di musica presso il Conservatorio a Trieste. E-mail: franco.02@aliceposta.it RECENSIONI di Marco Gottardi Michele Pagos La strada de la fan e la prima guerra mondiale Collana Co mbai , Luglio 200 Il libro di Michele Pagos ricom pone le tessere di evento tragi camente memorabile come quel lo della prima guerra mondiale, focalizzando l’attenzione su un piccolo paese della pedemonta na che visse, nei drammatici anni del conflitto bellico, una storia particolare degna di essere rac contata. L’autore narra le vicen de di Combai nel periodo legato all’occupazione austroungarica, tra il Novembre del 1917 e l’Ot tobre del 1918; in quegli undici mesi d’infausto assoggettamento, il paese di Combai fu l’unico a non subire alcuna evacuazione da parte delle forze militari oc cupanti. La popolazione locale, infatti, ven ne impiegata, in cambio di un vitale pasto giornaliero costituito da una minestra e un pezzo di pane, nella costruzione della cosid detta ‘strada de la fan’, una mulattiera che doveva fungere al contempo da via di fuga e da prezioso colle gamento con la postazione Il merito di questo partico lare destino che, pur nella fatica del lavoro, costituì per gli abitanti di Combai ‘l’unico e inelutta bile appiglio contro il baratro dello sconfor to e della fine miseranda’, è da assegnarsi all’infaticabile opera di intermediazione del l’allora parroco don Lorenzo Vio: al ‘pastore della Grande Guerra’ Michele Pagos dedi ca un importante capitolo del suo libro nel quale, attraverso la fedele riproduzione di alcune delle omelie del parroco da quest’ul timo conservate, rievoca l’atmosfera di quei Il ricorso alla testimonianza diretta costi tuisce l’approccio metodologico prediletto dal Pagos che, per la narrazione degli av venimenti della Grande Guerra, ripropone i testi della mostra realizzata dalla Pro Loco di Combai nel 1998 e si avvale altresì di un’esaustiva serie di documenti, anche fo tografici, provenienti dall’archivio della Pro Loco, dall’archivio parrocchiale e da quello diocesano. Ne risulta un lavoro dettagliato e ben scritto, godibile anche per quanto con 47 Questo è il motto che oramai da quasi trentacinque anni ac compagna la nostra Cooperativa, che costituita nel 1973, ha realizzato oltre 300 alloggi tra Montebelluna e circondario usufruendo spesso di finan ziamenti agevolati da parte della Regione Veneto. I risultati raggiunti sono stati possibili grazie alla partecipazione in tutti questi anni di at tività di oltre 500 soci, molti dei quali hanno raggiunto lo scopo sociale costruendosi la casa in cooperativa. Professionalità, capacità ed esperienza sono ormai pregi univer salmente riconosciuti da operatori del settore e cittadini. La ragione del successo sta nel giusto equilibrio tra costo delle abitazioni e qualità delle costruzioni: le opportunità per i soci so no rappresentate da alloggi a schiera ed appartamenti con costi unitari inferiori anche del 25% dei valori di mercato. Accordi con istituti di credito locali rendono inoltre possibile la realizzazione dell’alloggio con mutui convenienti anche in assen Attualmente abbiamo in corso la realizzazione di tre inter A Nervesa della Battaglia (Via Dei Zateri): L’inter vento è costituito due edifici: un blocco con 18 ap partamenti di diversa metratura, alcuni con giardino ed ingresso indipendente e un secondo edificio con 4 case a schiera. L‘intervento è mutuato da Veneto Banca. A Montebelluna località Guarda (Via Barche): L’intervento è costituito da due edifici: un blocco con 15 appartamenti di diver sa metratura, alcuni con giardino ed ingresso indipendente e un secondo edificio con 4 appartamenti. L’intervento è mutuato dal Credito Cooperativo Trevigiano A Montebelluna Centro (Via Toscanini): L’intervento è costituito due edifici: un blocco con 4 appartamenti di diversa metratura ed una casa a schiera, ed un secondo edificio con una binata. Una casa in cooperativa? È facile con la Cooperativa Lavoratori cerne gli elementi paratestuali: dalla coper tina all’impaginazione, dalla scelta della car ta a quella del carattere. Il volume, secondo tomo della collana ‘Combai’, uscito l’estate scorsa per celebrare il ripristino della ‘stra da de la fan’ da parte della Pro Loco (grazie a un contributo della Provincia di Treviso), si può reperire presso la Pro Loco di Combai, telefonando al nr. 0438.960056, oppure ordinandolo via email all’indirizzo di posta Il titolo ‘Quando l’acqua scorreva sotto il cielo, cose e persone nella Montebelluna degli anni 1950-1970’ (ed. Terra Ferma, Treviso, novembre 2007 - pagg. 135, 15,00 euro, in commercio) anticipa il sentimento nostalgico con cui l’autore racconterà il suo paese natale ai tempi della sua infanzia. Ruggero Tremonti inizia ricordando i giorni in cui giocava nella neve, che allora cadeva copiosa e ricopriva strade, tetti e giardini. Una realtà ben lontana da quella odierna, sconvolta dai cambiamenti climatici e dal l’arrivo della tecnologia sempre più avanzata. L’autore auspica a rendere palpabile l’aspet to del suo paese, quale era negli anni ‘50 e ’70, grazie alle descrizioni accuratamente documentate di luoghi e personaggi che maggiormente hanno influenza to e caratterizzato l’aspetto e le peculiarità di Montebelluna. Vengono ricordati i tipici punti di aggregazione che contribuivano ad aumentare la voglia di stare insieme, come la chiesa, la sta zione, le piazze e le vie principali. La maggior parte del traffico stradale non era costituito da automobili, ma da biciclette e pedoni e lo sport veniva prati cato con passione e dedizione eccezionali. L’excursus operato dall’autore lascia spazio anche al ricor do di programmi televisivi, fumetti, cinema, trattorie, bar. Un elenco completo di ciò che riusciva a soddisfare i bisogni dell’intera comunità cittadina e che in quest’opera concorre ad imprimere nella mente del lettore l’immagine più chiara di una realtà ora mai superata. Quella descrit ta da Tremonti è una società verace, più attenta al rispetto dei ruoli, della natura e del prossimo, dedita al lavoro e all’affermazione di sé, senza scordare l’importanza dei valori fondamentali, che mira no a garantire a tutti una vita più serena e armoniosa. RECENSIONI di Anna Zizola Ruggero Tremonti Quando l’acqua correva sotto il cielo Terra Ferma , 200 48 SPORT Rally : Alessandro Bruschetta ed Edoardo Civiero su Subaru Im preza si aggiudicano per la terza volta il 16° Rally Colli Trevigiani Alessandro Bruschetta cala la terna vincen te al 16° Rally Colli Trevigiani conferman dosi profeta in patria. Dopo i successi del ’99 e del 2006 il pilota di Montebelluna è salito sul gradino più alto del podio con una gara tutta all’attacco e dando fondo a tutte le sue note doti di guida. Centoventinove equi paggi sono partiti da Cavaso del Tomba - nuova sede del rally trevigiano - per darsi battaglia sulle nove prove speciali in programma per la prova d’apertura del Challenge di 4g Zona. All’avvio di gara il favorito della vigilia Massimo Gasparotto tentava l’allungo vin cente con la sua velocissima Peugeot 207 Super 2000. Il pilota di Rosà si aggiudi cava le prime tre prove chiudendo il primo terzo di gara in testa alla corsa seguito da Emanuele Zecchin, alle prese con problemi di assetto al posteriore della sua Renault Clio Super 1600, seguito da un Bruschetta che chilometro dopo chilometro cercava di ‘sistemare’ la sua Subaru. Grazie anche ad una scelta azzeccata di gomme, quar to assoluto era Massimo Dal Ben con la sua Renault Clio N3. Al momento di ripartire i sogni di gloria di Massimo Gasparotto dura vano il tempo di un rifornimento, all’uscita del refuel ling la sua Peugeot lamentava la rottura della pompa dell’acqua con conseguente La gara ripartiva nelle mani di Alessandro Bruschetta. Dopo sei prove i giochi erano ancora com pletamente aperti, soprattutto alle spalle del podio. Se Bruschetta manteneva salda mente la leadership, seguito da Zecchin e Valousek, dietro di loro si scatenava un’av vincente battaglia. Tra le Super 1600 Daltoè recuperava il tempo perso in mattinata per un’errata scelta di gomme, recuperando posizioni a suon di tempi in crescendo. Anche Andriolo si metteva in luce con un rush finale da incorniciare: dopo il pro blema della mattinata con una perdita di benzina che andava a cadere sulla gomma posteriore destra con relativa perdita di aderenza, il pilota di casa si prodigava in una rimonta che faceva volare la sua Peugeot 106 Maxi, e solo un problema all’idroguida sul finale non gli permetteva di salire oltre la quinta piazza assoluta. Accesissima anche la battaglia in N3, con Cenedese che alla fine aveva la meglio su Dal Ben grazie ad una scelta di gomme che gli permetteva di recuperare ben 20” solo sulla prova del Monte Tomba. All’arrivo a Cavaso del Tomba sono stati 104 gli equipaggi che hanno tagliato il tra guardo sui 129 partiti in mattinata. Info: Motorgroup - Via A. Serena, 5/4 - 31044 Montebelluna (Tv) - tel. 0423.300600 - mail: elena@ideain.it www.motorgroup.it Giorgio Sernagiotto: la Ferrari nel cuore Giorgio Sernagiotto è uno dei giovani talen ti che l’automobilismo italiano ha sfornato negli ultimi anni. Caeranese D.O.C., vive e lavora a Caerano e nella sede della Concessionaria di famiglia l’abbiamo incon Giorgio Sernagiotto quando è iniziata la tua avventura nel mondo delle corse? Praticamente quando sono nato! (il 28 luglio di 26 anni fa ndr) Sono stato immer so da subito nel mondo dai motori dal Papà che all’epoca era uno dei maggiori preparatori di vetture da Rally d’Europa; poi il debutto vero e proprio è avvenuto a 11 anni a bordo di un Go-Kart. Da subito mi sono innamorato delle Poi come si è sviluppatala tua carriera? Dal 1993 fino al 1999 sono stato esclu sivamente un pilota di Kart vincendo 5 Campionati e partecipando a due Mondiali e due europei, poi ho vinto una “borsa di studio” e sono passato alle automobili. Come hai fatto a vincere una “borsa di studio” per le Automobili? In Italia non esistono programmi per far crescere i giovani talenti, ma fortunata mente, sono stato visto da un vecchio maestro irlan dese di nome Henry Morrogh che mi ha fatto fare un provino e da li ha deciso di investire su di me pagandomi due anni di gare. E come sono andati que sti due anni di gare? Nonostante fossi al debutto assoluto su delle vetture monoposto da corsa ho vinto due Campionati Italiani di Formula Ford facendo anche il record di vittorie 14 su 17 (in due anni). Anni splendidi? A dir poco splendidi, ero sulla bocca di tutti, i premi cadevano come dal cielo addirittura sono stato premiato ai Caschi d’Oro come promessa assoluta dell’auto mobilismo italiano nel 2000 e dal C.O.N.I. Nel 2001; poi nel 2002 sono andato nella Serie Mondiale Formula Nissan e da li sono cominciati i dolori. Cos’è successo? Mi sono scontrato con il problema più grosso per i piloti: i soldi! Ovvero non c’erano più soldi per farmi correre, il mio maestro Morrogh non aveva più pos sibilità di aiutarmi, e gli sponsor in Italia Quindi hai smes No! Ma stai scher zando? Ho fatto solo una parte del campio nato vincendo il titolo di miglior esordiente dell’anno e ho cercato altre vie. Nel 2003 ho fatto solo 3 gare con la Formula 3 in Italia poi sono stato chiamato per una tour nee in Argentina con la F.3 della Renault e nel 2004 sono stato il responsabile dello sviluppo di un team debuttante partecipan do al Campionato Italiano Renault 2.000. Poi nel 2005... Poi nel 2005 altra rivoluzione? Beh... direi di sì, sono passato alle “ruote coperte” con le vetture Gran Turismo ed in particolare con la Ferrari 360 Modena. Fantastico con la Ferrari ma in che Nel Ferrari Challenge. 49 Tra poco meno di tre mesi, il 2 e 3 ago- sto , ospiteranno i campionati italiani assoluti élite su distanza olimpica. Sarà l’ultimo evento agonistico di spessore prima dei Giochi di Pechino, ma il gran- de triathlon si è già dato appuntamento ai laghi di Revine e Tarzo anche per il 2009. Il prossimo anno, nella Marca Trevigiana, arriveranno infatti i campionati europei Under 23 e Youth. Una rassegna di notevole prestigio, che coinvolgerà le più grandi speranze del triathlon continenta- le. E se per allora l’Olimpiade cinese sarà solo un ricordo, ai laghi di Revine e Tarzo faranno passerella gli atleti che potreb- bero essere protagonisti a Londra 2012. L’assegnazione dei campionati europei Under 23 e Youth di triathlon è avvenuta lo scorso fine settimana a Lisbona, dove il vertice della Federazione continentale (Etu) si è riunito in occasione dei campio- nati europei su distanza olimpica. La candidatura dei laghi di Revine e Tarzo è stata avanzata dalla Fitri, la Federazione italiana, e l’Etu ha valutato positivamente il dossier presentato dai nostri dirigenti federali. Una grande soddisfazione anche per la Silca Ultralite, società avvezza alle grandi ribalte, cui spetterà l’allestimento della rassegna continentale. Al suo fian- co, oltre alle istituzioni locali, ci sarà pure la forza organizzativa della Maratona di Treviso. “L’Etu ha riconosciuto e apprezzato le caratteristiche del nostro triathlon – spie- ga il presidente della società vittoriese, Aldo Zanetti -. Organizzare una grande manifestazione a Revine Lago, dove gli spazi non sono immensi, è più difficile che altrove, ma la gara ha una peculiarità tecnica, penso ad esempio ai saliscendi della frazione di ciclismo, che rappresen- ta anche la sua grande ricchezza: cer- cheremo di valorizzarla adeguatamente”. Riservati ad atleti di età compresa tra i 15 e i 23 anni, che si affrontano in gare individuali e a staffetta, i campionati europei Under 23 e Youth hanno cadenza annuale. L’ultima edizione si è disputata a Kuopio, in Finlandia, nel 2007; la prossi- ma è in programma il 6 e 7 settembre a Pulpi, in Spagna. La data della mani- festazione dei laghi di Revine e Tarzo non è stata ancora indicata, dovendo trovare una colloca- zione in calendario che tenga conto degli altri appunta- menti della stagio- ne internazionale, a partire dalle prove di Coppa del Mondo. “Si dovrebbe gareg- giare in un fine set- timana compreso tra la metà di luglio e l’inizio di agosto – continua Zanetti -. L’esperienza accu- mulata negli ultimi sei anni, organizzan- do cinque gare inter- nazionali e la ras- segna tricolore del 2007, sarà preziosa. I campionati italiani del 2 e 3 agosto rappresenteranno una prova generale in vista della rassegna continentale. Avremo un motivo in più per organizzare una grande manifestazione tricolore”. Il sogno, neanche tanto inconfessato, sarebbe quello di avere nel 2009 un atleta della Silca Ultralite in gara in maglia azzurra nelle acque e sulle strade di casa. Il gruppo giovanile vittoriese sta crescendo a vista d’occhio ed è sempre più competitivo. L’ultimo successo, in ordine di tempo, lo scorso fine settimana nel triathlon su distanza sprint di Caorle, dove la giovane A Revine e Tarzo gli Europei di Triathlon del 2009 Scooter e Quad senza patente GDM SIMPA www.commercialereginato.it info@commercialereginato.it www.commercialereginato.it info@commercialereginato.it Via Boschieri, 20/E Ciano del M.llo (TV) Tel. 0423 619808 Fax 0423 660623 E come è andata? Direi alla grande! Nel 2005 solo 3 gare di assestamento poi nel 2006 ho vinto il campionato del Mondo della catego- ria Ferrari challenge Coppa Shell (quella dedicata ai debuttanti ed ai gentlemen driver), e dal 2007 sono diventato profes- sionista e gareggio nel Ferrari Challenge Trofeo Pirelli. La stagione in corso come sta andan- Molto bene nelle prime 3 gare ho agguan- tato un sesto, un quinto ed un quarto posto... sempre in crescita quindi per le prossime gare mi aspetto almeno il podio! In bocca al lupo quindi per la prossima gara il 13 luglio a Misano Adriatico, ma un’ultima domanda: Giorgio fuori dagli autodromi che fa? Lavoro qui in concessionaria insieme con la mia famiglia e sono istruttore di guida sportiva nella scuola di pilotaggio di Henry Morrogh. Sempre in mezzo alle macchine! In bocca al lupo ancora quindi e se volete altre informazioni su Giorgio e la sua carrie- ra visitate il sito internet www.sernagiotto. com il sito è ben strutturato e ci sono delle simpatiche chicche che gli riguardano. Stefano Zambon - Pr e Comunications - www.omniare.com 50 Braccio di Ferro a Montebelluna raccio di ferro. Uno sport con regole seve re, conosciuto in tutto il mondo e che vanta una splendida nazionale italiana. Uno sport in fase di crescita che in Italia sta pian piano prendendo piede ma che purtroppo in Veneto è poco conosciuto e praticato. Proprio a scopo promozionale, la Sezione Braccio di Ferro Italia (società riconosciu ta dal CONI e dalla World Armwrestling Federation) in collaborazione con il gruppo “I Draghi” della provincia di Treviso e con il patrocinio del Comune di Montebelluna, organizza il Trofeo Veneto 2008. La manifestazione si svolgerà nella splen dida cornice di piazza Negrelli sabato 21 giiugno 2008, nel Centro storico di Montebelluna e avrà inizio alle ore 20.00. Presenzieranno alla serata alcuni assessori del Comune di Montebelluna e il sindaco Laura Puppato, che parteciperà anche alle premiazioni degli atleti. Tra gli iscritti alla gara ci saranno ragazzi provenienti da tutta Italia nonché il vice campione mondiale 2007. Sono previste anche categorie per esor dienti, aperte a chiunque voglia cimentarsi per la prima volta in questa disciplina. In caso di maltempo l’evento avrà luogo all’interno del Palamazzalovo. Per informazioni ed iscrizioni: Martignago Dimitri (Responsabile Regionale) dimi. Cosa si può fare in una vasca da 12 metri x 8 per tre di profondità? A corpo libero tanti esercizi. Dai tuffi al nuoto nei vari stili, dalle passeggiate respirando, a tutti gli esercizi subacquei che richiedono un po’ di allenamento all’apnea, come la rana subacquea e la capovolta. Con le attrezzature (pinne maschera e bocca glio) molti altri eser cizi, per imparare anche ad affrontare il mare in sicurez za. Ovviamente con le attrezzature per la respirazione si possono ripassare tutte le abilità necessarie per una immersione piacevole ed in sicurezza. Insomma dalle attività più elementari e da principianti si può spaziare fino agli allenamenti di più alta qualità e raffinatezza. L’acquaticità si acquisisce, però, in tempi piuttosto lunghi e bisogna dedicare tempo e costanza per raggiungere risultati che alla fine non mancheranno di esse re entusiasmanti. Ma, se le attività acquati che sono tante non è detto che non si possa inventarne di nuove! Un recente ‘brevetto’ in questo senso è quel lo acquisito dal gruppo subacqueo NOI SUB di Montebelluna. Dopo le prime intuizioni e prove di assetto, spinta e posizione idrodinamica (la cintura appesa al collo, le cavigliere ai piedi, i calzini anti sdrucciolo,…), i risultati si sono visti. E dai primi passi un po’ sgangherati e improdutti vi di Luca Uno e Manuel siamo ora in grado di percorrere tutto il perimetro della vasca o tre vasche di seguito in apnea, tenendo una bella posizione idrodinamica, un corretto assetto ed una buona velocità. La Elena e Mirco (foto) sono ormai specializzati nella disciplina e non rinunciano a farsi qualche corsetta prima di terminare la serata in piscina. Una disciplina ‘sommersa’ e poco spettacolare se si vuole, la corsa subac quea, ma un’ottima sfida con se stessi per coordinare al meglio l’apnea con la concen trazione, il movimento con la posizione idro dinamica, l’assetto con la spinta. L’obiettivo per i prossimi mesi? Le quattro vasche consecutive! Ma credo che Roberto e Luca Due, che le apnee se le bevono tranquilla mente oltre i quattro minuti sarebbero già in grado di farle le quattro vasche consecuti ve. Posizione idrodinamica, assetto, spinta, ecc. ecc. permettendo. Giorgio Bedin Subacquea e piscina La corsa subacquea Elena e Mirco lanciati nella CORSA SUBACQUEA Greta Vettorata, classe 1990, ha colto il primo successo della carriera in una gara di livello assoluto. In campo maschile, quarta piazza di Emanuele Montoneri, altro giovane di belle speranze, e positivi piazzamenti anche per Mattia De Paoli, sesto, e gli iuniores Gacopo Ricciardi, 14°, e Paolo Felet, 28°. BILIARDI SCHIAVON • Via Piovese 236 • Padova • ITALY • Tel. 049 751675 • Fax 049 751670 Professionisti nel mondo del biliardo Impegnati a far crescere e divulgare il Pool in Italia EUROPOSA di Aletic Niiaz Vicolo Tre Forni, 2 • Trevignano (TV) Tel. 337.912005 EUROPOSA www.fibispool.it Circolo Biliardi Via Erizzo, 58 - Crocetta del Montello (TV) Tel. 0423868355 e-mail: itpoolfed@libero.it www.mariclub.it Affiliato I.P.F e FIBIS POOL Non è un caso se la celebre opera di Bepi Mazzotti del 1938 dedicata alla nostra pro vincia fa esplicito riferimento a questi luoghi. Il turismo sui campi di battaglia fu proposto da subito. Perché? Il motivo è tanto semplice quanto importante. Dopo Caporetto, la guer ra intrapresa con intenti offensivi si trasformò in estrema difesa della nazione e con la vittoria si chiuse l’epoca del Risorgimento Italiano. Qui da noi vennero a combattere giovani da tutta Italia. Molti tornarono come reduci a commemorare i commilitoni cadu ti. Fu questa l’epoca della prima adunata nazionale degli Alpini, (Ortigara, 5-7 settem bre 1920). Il Touring Club Italiano pubblicò negli anni Venti le celeberrime guide della serie ‘Sui campi di Battaglia’, dedicando un intero volume al Grappa ed uno al Montello. Già nel luglio-agosto del 1918 la sua rivista mensile parlò del Montello, descrivendone le caratteristiche geomorfologiche. Nel maggio del 1924, pubblicò un articolo dal titolo ‘Le Caverne del Montello’ che recensì l’omo nima opera del prof. Antonio Saccardo. La particolare conformazione del rilievo lambito dal Piave è alla base delle scelte strate giche dei contendenti durante le vicende dell’ultimo anno di guerra. Il regime fascista trasse origine e simboli dalla Grande Guerra e trasformò a vantaggio della propria retorica il luoghi del conflitto, ‘intombando’ i segni della sofferenza e sostituen doli con più appropriati simboli di gloria. Sorsero così i monumenti, gli ossari e si narrarono le gesta degli eroi, riscrivendo i nomi di alcuni luoghi, per consacrarli ‘alla causa’. Ecco definirsi la località di Cippo degli Arditi da cui partì la Battaglia di Vittorio Veneto, con i ponti sull’Isola dei Morti. Nervesa e Sernaglia ebbero l’appellativo di luoghi ‘della Battaglia’, Santa Maria divenne ‘della Vittoria’ e così via. Ma i valori della Grande Guerra sopravvissero anche dopo la fine della seconda guerra mondiale e sempre il Mazzotti, nel giugno del 1958, pubblicò sulle pagine del T.C.I. un ricco articolo dal titolo ‘Falci e Baionette’ dove la descrizione degli episodi di guerra si interseca a quella dei luoghi in cui si svolsero. Con l’avvio del ‘Piano Strategico della Provincia di Treviso’, (http://pianostrategico. provincia.treviso.it/) il turismo è divenuto uno degli assi fondamentali per la politica di riconversione economica del nostro territorio. Le ricadute dello sviluppo di questo settore, primaria fonte di reddito nella nostra regione, riguardano il benessere e la qualità della vita dei residenti, con azioni rivolte alla sostenibi lità ambientale, alla tutela e valorizzazione del nostro ambiente e paesaggio, delle produzio ni tipiche, del ‘made in Italy’. I fatti storici sono un ottimo filo conduttore per prendere per mano il turista ed introdurlo alle bellezze paesaggistiche, ambientali e culturali. La Grande Guerra è un tema di enorme risonanza e quest’anno ricorrono i 90 anni dalla sua fine. Alcuni eventi come l’Adunata degli Alpini dimostrano l’esistenza di un vasto pubblico che può essere interes sato alla visita dei nostri luoghi. Ma ci sono altri esempi di turismo indotto dalla memo ria di un evento bellico importante. Uno molto famoso e dal quale possiamo prendere esempio è la commemorazione dello Sbarco in Normandia: l’attività svolta per fini celebra tivi, si è rivelata un formidabile trampolino di lancio per un turismo fatto da visitatori che poco hanno a che fare con i reduci ma che dimostrano un grande interesse per gli eventi storici e per il territorio a cui si riferiscono. Oggi alcuni siti originali (trincee, bunker, for tificazioni e altri) sono stati ripristinati, mentre altri sono visibili nello stato in cui il tempo li ha trasformati. Sul Massiccio del Grappa in particolare, ma anche sul Montello e lungo il Piave si possono fare delle bellissime escursioni naturalistico ambientali, sia a piedi che in mountain bike, per ritrovare le testi monianze del conflitto e assieme a queste scoprire le bellezze naturalistiche ma anche paesaggistiche e storiche della nostra terra. A completamento di queste gite possiamo proporre una eccellente ristorazione e la posizione in cui ci troviamo è al centro di un territorio ben più vasto, del Nord-Est d’Italia, con l’insieme delle opportunità turistiche che può offrire: Venezia, le Dolomiti, le altre Città d’Arte, eccetera. Con l’intento di promuovere questi argomenti e di celebrare il 90° anniversario della fine della Grande Guerra, la Provincia di Treviso ha patrocinato una serie di eventi, presentati ufficialmente a Cima Grappa il 6 maggio scorso, tra cui spiccano alcune escursioni guidate gratuite sui luoghi della Grande Guerra, condotte da Guide Naturalistico Ambientali regolarmente abilitate ai sensi della Legge Regionale 33/2002 ‘TESTO UNICO DELLE LEGGI REGIONALI IN MATERIA DI TURISMO’ e specializzate sul tema. Sempre durante questa manifestazione, con l’occasione dell’81a Adunata degli Alpini di Bassano del Grappa, è stata inaugurata la restaurata Galleria Vittorio Emanuele di Cima Grappa. Con gli altri siti monumentali e le trincee recuperate, rappresenta una formi dabile testimonianza dell’epoca, nel contesto del ‘Museo Diffuso del Grappa dal Brenta al Piave’, appartenente ad un più ampio pro getto cofinanziato dall’Unione Europea sui Luoghi della Grande Guerra nella regione del Veneto. Il calendario delle escursioni è il seguente: 25 maggio 2008: Monte Tomba, Castel Cesil, Monte Palon: Battaglia d’Arresto e schieramento del contingente Francese. 03 agosto 2008: L’Alta Via degli Eroi da Cima Grappa al Col dell’Orso. La Battaglia del Solstizio. 14 settembre 2008: Il Passo San Boldo ITINERARI A cura di Enrico Tirindelli – guida naturalistico ambientale Treviso, Piave, Grappa, Montello Il turismo sui luoghi della Grande uerra è una grande opportunità Castel Cesil (Per info e prenotazioni: Ufficio IAT di Treviso - tel. 0422.547632, e-mail: iat.treviso@provincia.treviso.it; info guide: 328.0175442). Angoli di montagna non troppo frequentati; terrazzi prativi che guardano la valle, mille metri più sotto; possibilità di combinare iti nerari di diversa lunghezza e difficoltà. Tutto questo lo troviamo passeggiando nelle zone alte al di sopra della strada statale 51 di Alemagna, nel tratto tra Longarone e Termine di Cadore. Si può lasciare la macchina a Olantreghe, a 646 m, frazione di Castellavazzo. Già è interessante una breve visita del paese, su cui svetta il campanile merlato della chiesa di S. Gottardo, in pietra bianca, come tutte le case e le costruzioni locali. ‘Un’affinità indis solubile lega Olantreghe alla pietra…estratta e lavorata in loco da generazioni di uomini’: così recita la presentazione dell’’Associazio ne Pietra e scalpellini di Castellavazzo’; ora l’attività estrattiva è ridottissima ma tutta la zona risente ancora di quella par ticolare cultura. Saliamo per la frazione (per via delle Scuole, poi a destra) seguendo l’indicazione ‘Casera dei Buoi’ sul cammino lastricato e fian cheggiato da muretti a secco che rimonta il fianco della montagna; superato un bivio per Podenzoi, subito dopo lasciamo il sentiero 495 e deviamo a destra (scritta su un masso ‘cas. dei Buoi’). Dapprima il sentiero, ben segnato, aggira la costa rocciosa, poi risale a zig zag più ripido aprendo un’ampia veduta sulla valle. Dopo un tratto facile ma talvolta leggermente aereo (fare attenzione), ci inoltriamo in un boschetto e finalmente troviamo una vasta radura, fino ad arrivare alla prima casera (in tutto, circa un’ora e un quarto). Il sito è con fortevole e si trova a 1262 metri, è stupenda mente isolato, e la vista può spaziare sul pro spiciente monte Borgà, simile a una fortezza con la sua cresta sulla parete a picco. Per proseguire bisogna cercare di orientarsi, perché non ci sono segnali. Prendiamo net tamente a sinistra della casera, mantenendo la quota, tagliando un boschetto (traccia) e raggiungendo un vasto prato. Nella stessa direzione camminiamo sulla non evidente traccia erbosa fino ad arrivare alla croce del Pian dei Venturin, presso la quale c’è un comodo grande sedile messo per ammirare tutta la valle del Piave fino al Nevegal, e che costituisce un altro remunerativo e panorami co luogo di sosta. Proseguiamo tenendoci dapprima legger mente più alti, sempre tagliando nella stessa direzione per boschetti e prati finché arri viamo poi, in leggera discesa a una valletta, dove ritroviamo perpendicolarmente l’evi dente sentiero 495 che ne percorre il fondo. Risaliamo, seguendo il 495, nel bosco di faggi, secondo le indicazioni dei cartelli per la Casera Busnich. In circa mezz’ora di salita piacevole usciamo dal bosco per arrivare poi al grande prato sopra il quale c’è la vecchia malga, ora rimessa a posto e con ricovero di emergenza in caso di maltempo. Anche di qui c’è un bel panorama sulla valle e sulle montagne di fronte - siamo a 1563 metri, tanto che si scorge vicina anche la cima del Duranno. Per il ritorno: la via più semplice è la discesa per tutto il sentiero 495, seguendolo diret tamente e senza deviare per tornare alla Casera dei Buoi; si può scegliere il sentiero 494 che scende a Podenzoi e di lì ritornare a Olantreghe, ma è più lungo. In complesso la gita non è faticosa. Con il bel tempo è forse meglio partire presto per poter passare buona parte della giornata sui ripo santi prati alti, per concedersi lunghe soste al sole, senza ‘scavallare’ continuamente. Unico difetto dell’escursione: per una forte risonanza della profonda valle del Piave, quando si cammina un po’all’esterno, sul ver sante, giunge all’orecchio in cerca di pace un fastidioso rumore di moto ‘sgasanti’, perché molti centauri corrono, ma senza silenziatore, nelle curve della statale e della strada in sali ta del Vaiont. Inutile appellarsi alle autorità o alla buona educazione… Meglio fermarsi sui pianori in alto, più silenziosi. Foto di Cesare Biadene Itinerari di Cesare Biadene* e-mail: cbiadene@fastwebnet.it Tra due casere, sopra Olantreghe Casera Buoi * Appassionato di escursioni fuori porta in mezzo alla natura, Cesare Biadene è professore di Italiano all’ITIS di Treviso. e la Strada dei 100 giorni. Il territorio e la logistica militare. 06 ottobre 2008: Cima Grappa e la Battaglia di Vittorio Veneto. Enrico Tirinedelli ha oltre 30 anni di espe rienza sportiva e naturalistica. Nato a Montebelluna (TV) nel 1964, diplo mato, dal 1975 al 1977 ha fatto nuoto ago nistico con Rari Nantes Treviso; dal 1978 al 1983 ciclismo agonistico con Veloce Club Montebelluna; dal 1984 fotografia, speleo logia (corso SSI-FSV) ed attivitá naturalisti ca; dal 1985 socio del Gruppo Naturalistico Bellona di Montebelluna; nel 1986 militare nelle Truppe Alpine; nel 1988 Attestato di Qualifica Professionale di Operatore del l’Ambiente ed Educatore Ecologico della Regione Veneto ed inizio dell’attività di Guida naturalistico-ambientale ed escur sionistica; specializzazione informatica in Macintosh e multimedialità. Dal 2004 Guida Naturalistico-Ambientale ai sensi della L.R. 33/2002. Patente nautica vela e motore senza limiti; brevetto sub Divecon SSI e archeosub CMAS; brevetto CPR First Aid American Heart Association, brevetto soc corritore e BLS presso SUEM di Treviso; nel 2005 corso di specializzazione sulla Grande Guerra Interreg. III Italia-Austria; specializzazione nel 2006 come Guida esperta delle Tegnúe di Chioggia. Qualifica di Osservatore Nivologico AINEVA - SVI gennaio 2008. Collaboro con enti pubbli ci e studi privati in materia di turismo ed ambiente. Collaboro con la rivista mensile TREKKING & outdoor - www.trekking.it . Seguo progetti di salvaguardia ambientale e di promozione del territorio. Recapiti: www.tosee.it - mail@tosee.it - 328.0175442 Veduta dal Col Venturin La Casera Busnich 54 • Competenza territoriale del partner affiliato • Sinergia dei servizi offerti dai partner della rete • Assistenza affiliato www.si-casa.it ___________________________________________________________________ Nome e cognome ___________________________________________________________________ Via e n.ro civico ___________________________________________________________________ C.a.p. - Comune - Provincia - Stato ___________________________________________________________________ Telefono - e-mail (facoltativo) Ritaglia e compila chiaramente il modulo, chiudilo in busta con la ricevuta del versamento e spediscilo alla Redazione di 'MarcaAperta' - Via G. Galilei, 25 - 31044 Montebelluna (Treviso) Riceverai il periodico per posta, a casa tua, per un anno intero! 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