MARCAAPERTA periodico di informazione - attualità - cultura Mensile di informazione locale di argomento sociale, economico, culturale e sportivo - anno VII - n. 3 ...
Text Previews (text result may be not accurate) periodico di informazione - attualità - cultura
Mensile di informazione locale di argomento sociale, economico, culturale e sportivo - anno VII - n. 3 - Giugno/Luglio 2008 -
Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1°, DCB TV - Contiene I.P.
SPORT
la Ferrari nel cuore
CULTURA
Mostra d'Arte
FRIBURGO
Capitale europea della
sostenibilità
CORNUDA
Torna 'Racconto e mi
MONTEBELLUNA
Via d'acqua
www.marcaaperta.it
Profumi d'estate
foto: Giorgio Bedin
Metodi: Francese - Vaganova - Cecchetti
DANZA TEATRO - HOLY HIP-HOP
MOZART FITNESS - STRETCHING - PILATES
Inoltre:
Bandiere - Danze davidiche e Tamburelli
INIZIO CORSI: 1° Ottobre 2008
AUDIZIONI PRIVATE - LEZIONI DI PROVA
GRATUITE:
29 e 30 settembre 2008
CROCETTA del MONTELLO
Centro Commerciale Via Feltrina
entro il 30 settembre 2008
www.alessandrabedin.net
Tqbdoli-!ewenti-!wosksipp!don!insfhoanti!ea!tuo!il!Noodo-
Ho studiato in Italia e all’estero danza classica, contemporanea e
iazz con Maestri dell’Opéra di Parigi, del Bolshoi di Mosca e delle
più grandi compagnie di danza contemporanea europee, conse
guendo il diploma di danzatrice all’Ecole Supérieure de Danse de
Cannes (Francia) e al Conservatorio Coreutico di Sonia Nifosi a
Roma, dove ho frequentato i corsi per insegnanti.
Vinti alcuni concorsi, ho avuto modo di lavorare in compagnie di
danza molto diverse
per ricerca e stile -
quali
l’Ensemble
di
Micha Van Hoecke,
il
Gruppomagnetika
-
abbinando il classico
al mimo, il contem
poraneo fisicamente
più estremo al teatro
danza, e di danzare
in diverse realtà locali,
come quelle di Rovereto e Venezia.
Finché ho sperimentato una trasformazione interiore, che mi ha
portata verso le Scritture e al diploma presso la prestigiosa
Scuola
Biblica Charis
di Roma.
Da allora, ho iniziato a scoprire un mondo parallelo nella musica e
nella danza e a gustare le profondità di un Dio che danza. Diplomata
presso la prima Scuola Internazionale di Danza Cristiana in Italia, la
Action!
di Firenze, sono entrata nel suo team di insegnanti di danza
classica profetica.
È ora mio desiderio contribuire a diffondere una nuova cultura,
tenendo corsi di danza classica, punte e iazz, sfruttando
metodi già conosciuti: Vaganova, Francese, Cecchetti e
Mattox.
A questo scopo, i miei corsi saranno rivolti sia a giovanissimi/e e
giovani esperti, sia ad adulti senza basi tecniche.
Ho studiato anche il ‘Sonshine Ballet Syllabus’, basato principalmen
te sul metodo Cecchetti, nato in Australia nel 1993 per fornire solide
basi tecniche a chi vuole mettere a frutto il dono della danza a fini
spirituali. Vi è dettagliato l’insegnamento ad allievi dai tre anni di età
al 9° corso accademico, corsi insegnanti compresi. Molti danzatori,
formati con questo metodo, sono entrati nelle più grandi compagnie
di danza cristiana in America e nel mondo, come
Ad Deum Dance
Company e Ballet Magnificat!
Molti non sanno che, nel corso dei secoli, le traduzioni della Bibbia
si sono molto allontanate dall’originale per quello che concerne
la danza. Parole tradotte come
gioire, celebrare, lodare e danza,
in realtà sono descrizioni di specifici movimenti del corpo, come
inginocchiarsi, girare attorno, saltare su due piedi...
Gesù stesso, in
qualità di
Rabbi,
ha danzato: lo facevano tutti i sacerdoti della sua
epoca in Israele, specialmente durante le celebrazioni nuziali.
Oggi la danza cristiana non si limita alla Chiesa, ma esce ovunque,
per toccare il cuore degli uomini: nelle piazze, per le strade, nei par
chi, nei teatri, nelle spiagge e persino in discoteca!
Essa non è finalizzata alla pura esibizione: la vera danza biblica,
già patrimonio culturale ebraico e cristiano, è nata come gioiosa
forma di adorazione. Ballare con vestiti particolari su una musica
cristiana, infatti, non vuol dire automaticamente eseguire una danza
‘cristiana’:
quello che fa la differenza è il cuore rinnovato del
danzatore.
PASSI DI DANZA
di Alessandra Bedin
Una danza che fa la differenza
*
Danzatrice professionista, coreografa, insegnante.
Cell. 349 7769667 - e-mail:
alessandrabedin
hotmail.com
- www.
alessandrabedin.
net
GDOOHULD GʼDUWH
Grww1vvd YDOHQWLQD GLDFRQ
MICONI - PANIC - ROMANO
BOFFELLI - SALVALAGGIO
Busa di Vigonza Padova - Via Bachelet, 3 - Tel. 049 2132768 Cell. 349 6226222
-( )*’!
%!a%’)&%
’*- -5* ,&-2*!/&01.- (*55 2*
/0&4&-2*4*!(0 23*2*
/&02.!2322*!*!(*.0-*-! -a)&!( !%.,&-*a
-18/3:86!23!3:510:!4.9925.
-71!,%’’a()%*’!&!((%’’a(,%’’
cD?!:KBODLHa!’&&!-L%L%!3BEMKDG? !95489;299/-:c !
:BE%!&*()%(,&)(-
*%&&&!FG%
AD!BLIHLDPDHGB
1/839/!1:8;73c/
25@/9:!1:9!;395::7/
1/839/!::;;/71:
::445:99:!8:2399:
1/839/!1:8;73c/
1/839/!17/::51/
:/7:cc:!(-’!;::c5!31:;3773
/95!1:7:95
1/839/!1:8;73c/
1?1593!8:23993!
::445:99:!8:2399:
@N@DG?!L?EHMMH!
LHCCDHKGH!@?FBK?
73cc:!c3::?c:!
/95!1:7:95
73cc:!580:cc5c:!;3773
73cc:!9/0?6
6 • L
ettere al Direttore
• I
l Re è nudo
di Antonio Romeo
PRIMO PIANO
10 •
Recessione in America?
Tecnicamente no!
•
Terra, A
ria, Acqua di Marca e...
Prodotti di qualità
•
Affido familiare
INFORMAZIONE LOCALE
ASOLO
13 •
ASOLOLIBRI per capire un mondo che
(non) cambia
CONEGLIANO
•
La Notte delle Emozioni, fra storia
incanto e cucina
CORNUDA
•
Torna 'Racconto e mi Ra
cconto'
CROCETTA
del
MONTELLO
•
E la luce fu...
•
Rievocazione caccia a cavallo a Villa
Sandi
FARRA DI SOLIGO
16
•
Costituito il G.A.L. Alta Marca
MASERADA
sul
PIAVE
18
•
15 Gigno, Va in scena una banda
scozzese
MONTEBELLUNA
18
•
Da settembr
e parte il 'riciclaggio
dei libri'
•
Inaugurata la
Nuova Via
d'Acqua
24
•
Montebelluna il prim
o mercato
agricolo della Marca Trevigiana
25
•
La storia dell'u
omo r
affigurata
lungo il sottopasso del
Duomo
PONTE
di
PIAVE
•
Nuovo percorso naturalistico lungo
il
Piave
REFRONTOLO
27
•
Andrea Zanzotto in visita al
Molinetto della Croda
SUSEGANA
30
•
90°
della Grande G
uerra
•
Una piccola scuola di grandi cer
velli
•
ucc
esso dei
Simposi a Vino in
Villa
RUBRICHE
32
•
Tecnologia e ambiente:
Friburgo
, capitale europea della
sostenibilità
33
•
Marketing e Comunicazione:
nformare e Comunicare
: due cose
diverse
•
Il consiglio finanziario indipendente:
El conto dea serva
34
•
sicologia
I bambini fanno ohh... ma prima
fanno uee!
CULTURA
2
•
Passi di danza
Una danza che fa la differenza
35
•
HeART before stART
36
•
Landscape
•
Silvia Martignago a Ca' dei
Carraresi
40
•
Alcuni, un piccolo grande grup
•
A Montebelluna, tele e sculture
segna della gioia
•
oesie di Marca
•
Lassù sulla montagna
•
Nasce l'
Accademia del Teatro in
Veneta
44
•
Fiabe nelle Cave di Rubbio
I Subsonica approdano a Treviso
•
Guido d'Arezzo, il padre della
moderna scrittura m
46
•
Recensioni
Michele Pagos
-
La
strada de la fan
e la prima guerra mondiale
•
Recensioni
Ruggero Tremonti
-
Quando l'acqua
correva sotto il cielo
SPORT
48
•
16° Rally Colli Trevigiani
• Giorgio Sernagiotto: la Ferrari nel
Cuore
49 • A Revine e Tarzo gli europei di tria
thlon del 2009
50
•
Braccio di Ferro
a Montebelluna
•
Subacquea e piscina
ITINERARI
•
Treviso, Piave, Grappa, Montello
•
Tra due casere, sopra
Olantreghe
SOMMARIO
www.marcaaperta.it
Gentile Lettore,
dopo anni di estati torride che ci hanno tenuti
col cuore sospeso per la mancanza d’acqua,
abbiamo vissuto una primavera lunga e piovo
sa: cielo azzurro al mattino, poi bianche nuvole
l’hanno invaso e si sono rincorse e accavallate,
infine hanno formato ammassi scuri e minac
ciosi con lampi, tuoni e rovesci. Piogge violente
e insistenti hanno trasformato molte strade in
torrentelli e gonfiato fiumi e canali, fino a farli
tracimare. Garage e scantinati invasi dall’acqua
hanno creato, purtroppo, alcuni problemi.
Tuttavia, l’acqua è vita: la pioggia ritmata ha
cullato le nostre notti e nutrito orti e giardini,
che non sono mai stati così verdi. Ora la nuova
stagione, carica di promesse, bussa alla por
ta. Lunghe giornate di sole ci aspettano, per
rivedere il mare o per aggredire con calma la
montagna, in escursioni che ristoreranno corpo
e spirito.
‘Marca Aperta’ Ti offre alcune novità nel settore
‘Itinerari’, dove ad affiancare il nostro prezioso
Cesare Biadene, specialista delle escursioni
‘fai da te’, è entrato Enrico Tirindelli, guida na
turalistica esperta e motivata, che ha in serbo
un'ampia gamma di proposte.
Per la prima volta la nostra copertina è dedi
cata a un bambino, un cuccioletto che muove
i primi passi e odora i fiori rosa del giardino.
Troppo bello e tenero per non strappare lo spa
zio a un paesaggio... Per non far dimenticare
- almeno per un attimo - polemiche e problemi.
Di cuore, Buona estate!
Anno VII – Numero 3 –
Giugno
Luglio
2008
Reg. Trib.
di Bassano al numero 2/05 Reg. Periodici in data 19/01/2005
Iscrizione ROC
n. 10005 Prot. U/06378/04/NA
Proprietario e Editore
Giuliana Merotto
Direttore Responsabile
Giuliana Merotto
Hanno collaborato
A. Bedin, G. Bedin, M. Benetta, C. Biadene, T. Biasi,
R. Bononi, R. Bonora, I. Durante, M. Gottardi, E. Morelli, D. Pellizzari
, F.
Poloni,
A. Romeo,
B. Sorbo,
E. Tirindelli,
A. Zizola
Foto
G. Bedin, C. Biadene, T. Biasi, E. Tirindelli
Impaginazione
Stefano De Faveri -
www.defaveridesign.it
Stampa
Tipolito Moderna s.r.l.
Via E. Mattei, 13 - 35020 Due Carrare (PD)
Tel. 049.
9125947 - 9125959
Fax 049.
9126108
Direzione e Redazione
Via G. Galilei, 25 - 31044 Montebelluna (TV)
Tel. 0423.603407
Fax 0423.
248918
- Cell. 348.5702059
e-mail: info@marcaaperta.it - sito web: www.marcaaperta.it
Abbonamento:
bonifico VenetoBanca Montebelluna
IBAN IT19 M054 1861 8200 5057 0097 786 intestato a:
Marca Aperta - Via G. Galilei, 25 - 31044 Montebelluna (TV) - Ordinario:
20,00 - Amico:
50,00 - Sostenitore:
500,00 - Estero:
50,00.
Copie arretrate:
3,00
Numero copie stampate
10.000
Nell’eventualità in cui immagini di proprietà di terzi siano state qui riprodotte, l’Editore ne risponde agli aventi diritto che si rendano
reperibili. Porrà inoltre rimedio, su segnalazione, a eventuali involontari errori e/o omissioni nei riferimenti.
Salvo accordi scritti o contratto di cessione di copyright, la collaborazione a questo periodico è da considerarsi
del tutto gratuita. In nessun caso si garantisce la restituzione dei materiali giunti in redazione. È vietata la riprodu
zione anche parziale di testi, grafica, immagini e spazi pubblicitari. Del contenuto degli articoli sono responsabili
Laura Puppato, sindaco di Montebelluna, interviene sulla recente protesta
dei sindaci del Veneto, che stanno promuovendo un’iniziativa di legge che
azzeri tutti i contributi erogati a carico dei Comuni in vista dell’assegnazione
del 20% dell’Irpef.
‘Sono diversi anni - dichiara - che diciamo che se i trasferimenti fossero
meno risibili (al momento attuale corrispondono circa all’1% per il Comune
di Montebelluna), la situazione economica delle nostre comunità sarebbe
diversa, molto più rosea. Ho portato questa protesta, che precede l’iniziativa
dei sindaci, davanti a tutte le sedi istituzionali, all’ANCI ed in vari momenti
di confronto con i miei colleghi politici. Basterebbe solo il 10% del gettito
che viene versato annualmente per permettere interventi di carattere infra
strutturale, per opere utili al territorio ed ai cittadini, adeguate alla ricchezza
che questo produce, per operare in modo autonomo e con la possibilità di
aderire alle necessità dei musei, scuole e del recupero degli edifici. Non
dico la stessa percentuale che spetta alle regioni a Statuto Autonomo come
il Trentino Alto Adige, che riceve il 90%. Come ho ribadito di recente al
Festival Città Impresa, ad aprile a Montebelluna, alla presenza del mondo
economico e politico e di un rappresentante della Città di Rovereto, il bilan
cio del mio Comune (40 milioni di euro) è quattro volte inferiore a quello
della realtà trentina (165 milioni) a parità di abitanti e di un maggior gettito
di Montebelluna alle casse dello Stato. Mi sembra infatti che il 10% sia una
percentuale limitata che resta comunque molto solidale con le altre Regioni
d’Italia. Resteremmo comunque molto generosi, donando il 90% alla luce
della giusta solidarietà nazionale.
La gente deve sapere - continua - che se potessimo mantenere anche solo
il 10% dell’Irpef le nostre casse potrebbero soddisfare le necessità della
popolazione e del territorio, senza bisogno di cercare risorse. Invece siamo
di fronte a difficoltà costanti per far quadrare il bilancio e per affrontare la
limitatezza degli interventi economici nel territorio.
Trovo quindi che questa protesta corrisponda giustamente alle esigenze del
territorio ed invito i sindaci ad andare avanti insieme. Ci attendiamo da que
sto governo e dalle forze politiche in campo che hanno fatto del federalismo
fiscale il loro cavallo di battaglia che ci siano passi concreti e rapidi nella
prossima Finanziaria’.
Montebelluna, 16 Maggio 2008
Carissima. diplomatica, amica Sindachessa, il 10% che tu auspichi è una
percentuale miseranda. I nostri Comuni devono aspirare a ben altro: dove
sta scritto che l’ingiustizia deve avere durata eterna? Un conto è la solida
rietà, altro conto un’umiliante, ingiustificata, logorante sottomissione alle
sanguisughe della Casta.
Il 10% non è una ‘percentuale limitata’ che ci permette di rimanere ‘molto
generosi’ con le altre Regioni d’Italia, è un’ingiustizia intollerabile, un sopru
so. Piaccia o no, è finita un’epoca: è solo questione di tempo.
Dal Comune di Paese mi arriva il seguente comunicato stampa:
‘Ecco il Bosco Campagnole!
L’inaugurazione sabato 31 maggio in Via
Levante, alla presenza del presidente della Provincia Muraro e del sindaco
Mardegan.
A Paese è sorto un boschetto dove una volta c’era una cava e poi una
discarica. È il cambiamento reso possibile da un progetto di recupero della
ex cava Levante, in via Levante a sud di Paese.
Sabato 31 maggio alle ore 11.00 avverrà l’inaugurazione ufficiale dell’inter
vento effettuato con passione da ‘3R per l’Ambiente’, presieduta dall’avv.
Franco Bernardi. Ma va riconosciuto che al di là dell’aspetto volontaristico il
recupero è avvenuto, come era indispensabile ed opportuno, avvalendosi di
tutte le professionalità necessarie.
Il sito, per una superficie di circa 6 mila mq., è stato ricoperto di argilla per
evitare ogni rischio di contatto con il materiale sottostante e poi di terreno
vegetale. È seguito il recupero a bosco, con la messa a dimora di circa 800
piante ad alto fusto o arbusti, tutti scelti tra le essenze autoctone della nostra
zona. L’intervento ha avuto un costo di 90 mila euro, 50 mila assegnati dalla
Provincia mediante uno specifico bando di concorso per l’attuazione di ini
ziative ambientali, 40 mila di contributo del Comune di Paese.
Si tratta di un intervento dal valore fortemente simbolico, poiché il sito è
collocato in un’area con un’altissima concentrazione di cave, almeno una
quindicina contando sia quelle nel territorio di Paese che quelle in comune di
Morgano. Alcune di queste sono ora diventate laghi più o meno estesi; altre
sono state trasformate in discariche, talora con gravi problemi di carattere
ambientale; pochissime recuperate ad altro uso. ...’
Paese, 27 maggio 2008
Un recupero ambientale intelligente può far solo piacere. Ma, novantamila
euro di soldi pubblici per recuperare a boschetto un’ex cava-ex discarica, in
cui ditte private hanno lucrato? Ho capito bene? Chi ha guadagnato dalle
escavazioni avrebbe l’obbligo giuridico e morale di provvedere al ripristino
a sue spese - o sbaglio?
Spero di essere presto contraddetta da chi di competenza.
Al lettore Cosimo Mitaritonno che mi dice ‘Te g’ha ciapà la vaca per le bale’,
in relazione al mio
articolo ‘À da passa’ ‘a nuttata’, rispondo che mettersi il prosciutto sugli occhi
è esattamente l’opposto di ciò che i meridionali dovrebbero fare, secondo
me, per cambiare la loro situazione.
Poiché, secondo il lettore, io non ho titolo a parlare del Sud per la mia breve
permanenza in quelle terre, riporto ciò che dichiara lo stilista Santo Versace,
calabrese D.O.C. al Magazine del Corriere della Sera, datato 8 maggio:
‘Mi
sento di proporre di schierare nelle regioni del Sud il nostro esercito come
supporto alle forze di polizia. Ma il compito più oneroso spetta a noi, perché
la mala politica genera pessima amministrazione e ottima burocrazia. Per
questo penso a tre parole d’ordine: educazione, legalità, meritocrazia’.
Antonio Romeo
Cara Giuliana,
anch’io, a malincuore, devo ammettere che faccio parte della famigerata
CASTA. Da circa trent’anni, ininterrottamente, vengo abbondantemente
foraggiato dallo Stato che paga il mio ‘lavoro’ di presidente di Seggio elet
torale. L’altro giorno ho incassato l’assegno di 187 euro (per 27-28 ore di
impegno poco faticoso ma di notevole responsabilità). Poi ho sentito il mini
stro Tremonti dire che il ‘tesoretto’ è sparito. Devo sentirmi in colpa?
Cordiali saluti.
Alfio Bianchin
Benvenuto, Alfio! Finalmente una bella battuta, che ci regala un po’ di
buonumore!!
Scusate il disturbo, ho 57 anni e sono di Ferrara, navigando tra i siti, mi
sono fermato al Vs. di cui Vi faccio a tutti i complimenti perché è veramente
bello, mi sono ricordato di quando ragazzo ho accompagnato mio padre a
Montebelluna a visitare un amico cantante, anche mio padre cantava ma
purtroppo non ebbe né possibilità né fortuna. Il cantante era una persona
squisita e gentile, Gastone Limarilli, mi ricordo una bella villa e la moglie vera
mente favolosi. Il tempo è trascorso, su Youtube ho trovato iersera il filmato
di una romanza e nella rete una serie di incisioni, ma notizie su Limarilli, se è
vivo, dove vive, dove è ecc. nessuna. ... Mi farebbe piacere sapere qualcosina
in più. Ho trovato un Limarilli Giorgio commercialista e nel basket, è per caso
suo figlio? Grazie ancora.
Fabio Frabetti.
Gentile Fabio, Gastone Limarilli, tenore di talento, purtroppo non è più.
Emigrato da Montebelluna a Caerano di San Marco, vi è deceduto nel
1998.
La ringrazio per i complimenti al sito, che faranno sicuramente piacere al
nostro bravissimo Alessio.
La ringrazio nuovamente, anche a nome di tutto il gruppo, per lo spazio e le
immagini che ha dedicato nell’ultimo numero di Marca Aperta alla mostra di
Fondair. Le siamo debitori e ci impegniamo a tenerla informata su eventuali
nostre attività future.
Grazie ancora e buon lavoro.
Enrico
È stato un piacere, caro Enrico, artista e poeta di valore, tormentato e since
ro. Una volta o l’altra, mi piacerebbe conoscerti di persona.
Buona prosecuzione artistica a tutti!
Penso sia doveroso verso noi stessi e la terra far circolare quanto segue.
GRAZIE. Manuela Dalla Val.
Questa è la mail che ho ricevuto: ‘’’Carissimi, potete scaricare qui info inte
ressanti: www.oltrelinfinito.it/alzalatesta.pps con preghiera di far circolare.
Suppongo che non risolveremo nulla, ma almeno contribuiamo ad informare
quanta più gente possibile su quanto avviene a nostro danno. Se aspettiamo
che i politici, i giornalisti, gli ambientalisti o i militari ci informino sulle ‘scie
chimiche’, possiamo stare freschi! ... È il momento di svegliarci e fare capire
LETTERE al Direttore
che la nostra consapevolezza sta aumentando. Abbiamo solo informazioni
pilotate e intanto ci irrorano con sostanze tossiche! Se credete, potete
inoltrare questo mio sfogo a chi ritenete opportuno o cestinarlo. Fate come
meglio vi aggrada! Ma ricordiamoci che è in nostro potere cambiare il corso
degli eventi. Antonio Giannone’’’
Agli attenti lettori consiglio di visitare anche il sito www.schiechimiche.org
Purtroppo il mondo, per una o altra ragione, è destinato a finire. Non so se
sarà vero quello che hanno detto i Maya che nell’anno 2012 il mondo finirà,
speriamo che non sia vero... Certo che l’uomo parla molto ma di decisioni
importanti per la salvezza del mondo nemmeno l’ombra, solo piccole deci
sioni a scadenza.
Bruno Murer
Gentile Bruno, la cosa amareggia anche me, dal momento che ho figli e
nipotini. Chi sa? La fine è prevista per il 2012? Sarebbe bello se coinci
desse con il ritorno di Gesù (sembra sia scritto nella Bibbia). Sarebbe la
fine delle ingiustizie: un sogno.
Intanto, è giusto che noi adulti stiamo vicini ai giovani, e li aiutiamo - come
possiamo, con le armi che abbiamo. Dobbiamo fare in modo che non si
spenga il nostro interesse per il loro futuro, e la nostra indignazione per le
cose sbagliate.
Ciao,
sono un giovane medico specialista. Il Veneto perde competitività, a causa
della mancanza di ricercatori? Se vogliamo più ricercatori, ma soprattutto
una classe dirigente medica e dei sanitari ‘professionisti’ degni di questo
appellativo, bisogna creare una meritocrazia vera, dei concorsi di assunzione
veri (a partire dai direttori generali delle Ulss, dai direttori sanitari, dai primari
sino all’ultimo medico), delle formule di contratto personalizzato (e non assur
di contratti collettivi nazionali che livellano tutti solo per anzianità di servizio)
e dare alle Aziende la possibilità di cacciare a pedate nel culo chi non lavora
o non vale nulla.
Vi assicuro, perché ci lavoro dentro, che se non si riuscirà ad attuare questi
obiettivi, tutto il resto è nullo!!! ... Nella nostra Regione potremmo cominciare
a far sapere a tutti i concorsi pubblici per direttori generali, sanitari, primari,
ricercatori, professori ecc. e far sapere alla gente in che schifoso modo
vengono assegnati tali posti...
Ciao,
Marco
Il tuo strappo nel velo che nasconde i problemi nella tua delicata categoria
ci voleva. È una testimonianza che aiuta i profani a comprendere anche
i tristi risvolti della malasanità. Meno male che ci sono ancora specialisti
seri e appassionati del loro lavoro, grandi, anche se in secondo piano, per
pazienza e umanità.
La tua proposta di rendere ‘veramente’ pubblici i vari concorsi e i relativi
esiti, e i criteri di assegnazione degli incarichi non è male.
Ciao,
sono un architetto, libero professionista, con tutte le difficoltà che oggi com
porta. Scrivo per porre l’attenzione su un problema che investe il settore.
Bersani ha tentato di riformare gli Ordini professionali con l’obiettivo di libera
lizzare le tariffe e di aprire il campo ai giovani laureati. Credo che il problema
sfugga di nuovo da quella che è la realtà. Le tariffe sono già liberalizzate da
tempo, in quanto nessuno le rispetta e gli Ordini non fanno nulla in merito.
Credo che il vero problema, o uno dei problemi della categoria, siano i doppi
impieghi di molti professionisti. ... È questo blocco che impedisce a mio
avviso a molti giovani di entrare nel mercato, che è sempre più complesso.
Un giovane, in questa situazione, sarà sempre in difficoltà rispetto un profes
sionista che ha anche una entrata economica fissa come dipendente.
Quindi, credo che il decreto Bersani, invece che favorire i giovani, vada a
favorire ulteriormente la classe dei privilegiati e dei baroni. Il risultato, e l’ob
biettivo, non è quello di aiutare i giovani nella professione, ma di obbligarli ad
entrare nei grossi studi gestiti dai soliti noti.
...
Architetto Michele
... C’era una volta una legge che impediva il doppio lavoro agli insegnanti.
O meglio, li obbligava a chiedere il permesso al preside, che di fatto non
lo negava mai.
Nella questione, ti è sfuggito un aspetto importante: la prevedibile dedizione
all’insegnamento di insegnanti con la testa in cantiere, e l’altrettanto preve
dibile qualità di progetti concepiti nel tempo libero.
Il Re è nudo
di Antonio Romeo*
e-mail: romeo.antonio@virgilio.it
Cambiare idea
Etica, politica, immigrazione, sicurezza, ambiente, scienza, arte.
Negli ultimi tempi, rileggendo le vecchie dichiarazioni di persone
importanti nei vari campi della società, mi ha colpito constatare
che oggi esse espongono tesi opposte a quelle che sostenevano
solo un paio di anni fa.
Alcuni sentono ‘l’aria che tira’, ciò che va per la maggiore e si ade
guano subito, senza troppi problemi.
Altri, sopratutto in politica, saltano sul carro del vincitore e altri,
semplicemente per non fare ‘brutta figura’, sposano le nuove ten
Tutti voltagabbana, opportunisti, senza personalità?
No. Io credo nel detto che solo gli imbecilli non cambiano idea. Ciò
che è importante capire è il perché si cambia.
Se avviene per i motivi sopra citati è molto squallido.
Nessuna meraviglia. Nel film ‘Il giorno della civetta’ tratto dal libro
di Leonardo Sciascia gli esseri umani vengono suddivisi, secon
do la classificazione mafiosa, in cinque categorie: uomini, mezzi
uomini, ominicchi, ruffiani e quaqquaraquà. Ognuno di noi si può
inserire in quella che crede si attagli meglio alla propria persona.
Al contrario, sono encomiabili le persone che cambiano idea
perché, dopo una approfondita verifica, riconoscono che la loro
è sbagliata. È legittimo e doveroso rimanere ancorati alle proprie
opinioni ma non a tutti i costi, non contro ogni evidenza.
Sciascia riteneva che la verità esiste e che si può scegliere tra una
tesi giusta ed una sbagliata.
Quando i fatti ci dimostrano che l’idea di un altro è miglio
re della nostra, c’è una sola cosa da fare: riconoscerlo.
Facile, a parole.
Ogni giorno ci scontriamo con l’enorme difficoltà di dover dire:
- Io sbagliavo, tu avevi ragione.
*Laureato in Scienze Politiche, specializzato in Criminologia Applicata per la Sicurezza e l’Investigazione, è titolare di un’Agenzia investigativa e di uno Studio di infortunistica stradale a Montebelluna
Il dott. Antonio Romeo si rende disponibile, senza alcuna spesa, a rispondere su Marca Aperta o privatamente a
chiunque avesse bisogno di informazioni o consigli relativi al problema 'maltrattamenti familiari'.
Chi si trova davvero in una situazione difficile e non sa a chi rivolgersi, può contattarlo
telefonandogli allo 0423.603117 o al 335.5273398 - e-mail: romeo.antonio@virgilio.it
5-:G!
vonàorno ovvhi e eúe liner
vonàorno e riempimenào lgllrg
!perào xgl mgràexì gl sglgào xglle 11y00 glle 20y00
THE EIGHT BALL
Via Castellana N. 25/b
Montebelluna
tel. 0423 301204
di Annarita Tacchetto
INAUGURAZIONE
NUOVA SEDE
17 MAGGIO 2008
POMERIGGIO
Parti meccaniche originali
HARLEY
DAVIDSON
Marilyn - Betty Bop Elvis - Route 66
Harley Davidson
Articoli delle Haway
Abbigliamento USA
Tutto per scenografie
anni '50/'60
PRODUZIONE E VENDITA
Vig 3rd 4iovonxou 60
Oel. 0423 620261 - ”gx 0423 –799–9
s.p.a.
PRIMO PIANO
Recessione in America? Tecnicamente no!
di Ivano Durante*
Da qualche mese l’informazione finanziaria, economica e politica, si
è concentrata in maniera più o meno accentuata su questa parola:
recessione. Molti commentatori non hanno avuto nessun problema
a paragonare questa situazione economica e finanziaria a quella che,
nel 1929, ha messo in ginocchio quasi tutte le nazioni del mondo. Il
bubbone, causato dalla crisi dei consumi, del mercato immobiliare e
del mercato finanziario dovrebbe partire dagli stati uniti e trascinare
il mondo in una delle crisi globali più forti della storia del capitalismo
moderno. Per molti la recessione esiste già, tanto che, anche nelle
parole della gente comune si può sentire, dal giornalaio o mentre si
mangia una pizza che gli stati uniti sono in crisi e contageranno il
mondo intero. Ma siamo veramente in una delle più dolorose reces
sioni della storia? Che cosa significa dal punto di vista economico la
parola recessione? Per rispondere a queste domande lasciamo
Perdere le risposte emotive e personali ed utilizziamo le teorie
che utilizzano gli studiosi per descrivere i fenomeni di economia.
Analizziamo la definizione di recessione, divisa in tre parti, che
Troviamo nell’enciclopedia on line wikipedia:
1) Parte: la recessione economica è una situazione macroeconomi
ca caratterizzata da livelli di attività produttiva più bassi di quelli che
si potrebbero ottenere usando completamente ed
In maniera efficiente tutti i fattori produttivi a disposizione.
Questa prima parte della definizione ci informa che la recessione
economica è un periodo in cui si sta facendo meno di quello che
potrebbe essere fatto con le risorse a disposizione. La recessione
Da questo punto di vista è un periodo straordinario per riorganizzare
e reimpostare l’attività economica e ritornare ai livelli di eccellenza.
2) Parte: negli stati uniti d’america si parla di recessione quando il
prodotto interno lordo (pil) reale diminuisce per almeno due trimestri
consecutivi.
Gli economisti, per studiare il mondo in cui viviamo utilizzano dei
modelli, degli assiomi, che non danno delle risposte assolute ma
forniscono un metodo, degli strumenti utili per cercare di capire
Un certo fenomeno. La paura della recessione è partita dagli stati
uniti, la convinzione della recessione è partita dagli stati uniti, ma
tecnicamente gli stati uniti non sono in recessione! La
Crescita nel 4° trimestre 2007 è stata dello 0,6% e la crescita del 1°
trimestre 2008 è stata dello 0,6%: tecnicamente non è recessione!
3) Parte: si ha recessione economica se la variazione del pil rispetto
all’anno precedente è negativa; se tale variazione è inferiore all’1%
si parla di crisi economica. Quindi, se il pil dell’anno precedente è
uguale a 100 e quello dell’anno successivo è 99, si ha la recessione.
Se invece è di 99,5 si parla di crisi economica.
Questa ultima parte della definizione ci dice che nonostante un
arretramento del pil annuale, non possiamo parlare di recessione se
questa variazione non supera l’1%! Non è nostra intenzione
Affermare che non sia in atto una fase di rallentamento economico,
anzi, siamo a conoscenza delle difficoltà economiche e psicologiche
che stanno vivendo i cittadini in questo periodo. Attraverso i
Nostri articoli cerchiamo di dare un’informazione oggettiva pesando
le parole che diciamo, tentando di fare chiarezza su alcuni temi che
interessano le nostre vite. Da mesi, non si parla
Altro che di recessione, ci sembrava opportuno fare chiarezza su
questo termine che molte volte viene usato in maniera impropria sia
dagli addetti ai lavori che (soprattutto) dai non addetti ai lavori contri
buendo a creare un clima di sfiducia e paure talvolta esagerate.
* Dott. Ivano Durante - Professionista certificato Efpa (European Financial Planning Association)
Tel. 0422 724104 - Cell. 340 6980649 - e-mail: ivano.durante@donadiandpartners.it
Terra, Aria, Acqua di Marca e...
prodotti di qualità
Premiazione dei Progetti ‘Qualità del Suolo e Prodotti di Qualità’
Il progetto di educazione ambientale, nato
dalla collaborazione tra l’Amministrazione
Provinciale e la Rete di scuole coordinate
dalla Scuola Media ‘Casteller’ di Paese,
è stato rivolto in forma sperimentale ad
alcune scuole secondarie di primo grado
della provincia di Treviso già operative su
tematiche relative all’analisi del territorio e
dal prossimo anno scolastico verrà proposta
alle scuole che vorranno aderire all’iniziativa.
Questa iniziativa è stata realizzata nell’in
tento di favorire lo sviluppo di una ricerca
scientifica con coinvolgimento diretto delle
scolaresche nello studio del suolo e di alcuni
prodotti agricoli di pregio.
I docenti, dopo una fase di formazione pres
so l’Istituto agrario ‘D. Sartor’ di Castelfranco
V.to in collaborazione con Arpa Veneto,
hanno attivato le esperienze laboratoriali con
le proprie classi nei comuni di Mogliano V.to,
Paese, Salgareda, Vedelago, per un totale di
350 alunni.
Caratteristica del progetto è stata la dimen
sione pratico-operativa che focalizza l’atten
zione sui processi di apprendimento degli
alunni e sul loro protagonismo nel ‘saper
fare scienza’ e nel partecipare ad un proget
to di significativa rilevanza.
Sono state proposte indagini rivolte ai rispet
tivi territori, basate su consultazione della
cartografia tematica, semplici analisi chimi
co-fisiche e metodiche di biomonitoraggio.
Sono state valutate in laboratorio alcune
caratteristiche quali la tessitura, la struttura,
la permeabilità, la porosità, il calcare e il pH.
In particolare il biomonitoraggio ha con
sentito uno studio critico della complessità
ambientale, dato che analizza alcuni organi
smi particolarmente significativi che vivono
nel territorio esaminato e che documentano
anche episodi pregressi di stress ecologico.
Il metodo utilizzato si basa sulla valutazio
ne della biodiversità di microinvertebtrati
ed esprime la QUALITA’ BIOLOGICA DEI
SUOLI (QBS). Gli alunni hanno esaminato
allo stereoscopio gli esemplari raccolti e
sono riusciti a determinarne la denomina
zione mediante la consultazione di manuali
scientifici ed apposite chiavi di classificazio
ne. Hanno così scoperto quanto il suolo sia
un ambiente complesso e che suoli
diversi richiedono scelte diverse, che
devono essere equilibrate per
migliorare la produttività senza inter
ferire con la sua vitalità.
Le scuole premiate: Istituto
Comprensivo Vedelago, Scuola
Media Statale ‘Casteller’ Pasese,
Scuola Media Statale ‘Casteller’
Postioma. Sscuola Media Statale
‘Toti Dal Monte’ Mogliano Veneto,
Istituto Comprensivo Salgareda.
‘La Provincia sostiene ormai da sette anni
questo progetto ambientale con le scuole
- ha dichiarato Zambon - è emozionante
vedere come i ragazzi si appassionano
alle tematiche ambientali, sperimentando
tecnicamente e scientificamente sul campo.
Sappiamo bene che senza un ambiente
sano non c’è turismo e che la qualità del
l’acqua e in particolare del suolo, oggetto
di studio di quest’anno, sono garanzia della
qualità dei nostri prodotti tipici’.
Affido familiare
Un sostegno regionale alla genitorialità sociale
Un percorso di riflessione, di informazione e
di sensibilizzazione sull’affido familiare sta
attraversando i Distretti dell’’Ussl 9. Si tratta,
in particolare, di un progetto regionale di
sostegno alla genitorialità sociale che preve
de diversi interventi per lo sviluppo dell’affi
damento familiare nelle sue varie forme.
Già da molti anni l’affido si sta diffondendo
con lo scopo di accogliere un bambino
in un ambiente familiare idoneo quando
i genitori non sono temporaneamente in
grado di occuparsi convenientemente di lui
e di dare alla famiglia d’origine la possibi
lità di recuperare le proprie competenze e
risolvere le proprie problematiche. Ora al
bisogno di affido residenziale a tempo pieno
si affiancano altre soluzioni. Quella dell’’af
fido a tempo parziale, per esempio, in cui
il minore viene accolto in famiglia durante il
giorno o il fine settimana o per un periodo di
vacanze. Quella dell’accoglienza di coppie,
madri sole con un bambino a carico, quella
dell’affido di bambini stranieri a famiglie con
la stessa cultura. Quella della micro-solida
rietà in generale che si concretizza in varie
forme di vicinanza tra famiglie La prospettiva
dovrebbe essere avere nel territorio una rete
di famiglie solidali e la famiglia che accoglie
diventa così risorsa per tutta la comunità.
Come si può accedere a queste forme di
accoglienza? Non serve essere coniugati,
ne’ rientrare in certi limiti d’età. Possono
essere genitori anche coppie conviventi con
o senza figli o singole persone. Ci si rivolge al
Centro per l’Affido e la Solidarietà Familiare
0422.410554/410567 fax 0422.411437
e-mail: segareaprogtv@ulss.tv.it
In ogni caso bisogna essere disponibili ad
una serie di incontri formativi e durante l’af
fidamento, gli operatori socio-sanitari affian
cano entrambe le famiglie. Esiste inoltre la
possibilità di incontro con gruppi di altre
famiglie per avere un confronto sulle rispetti
ve esperienze. La famiglia affidarla beneficia
infine di una copertura assicurativa e di un
contributo economico, oltre che dei congedi
parentali previsti dalla legge per i lavoratori
dipendenti .Per la scelta è importante la ter
ritorialità in quanto l’affido vuole mantenere i
contatti con la famiglia d’origine che contri
buisce alle decisioni da prendere riguardanti
il minore. ‘Aiutare è però un mestiere impos
sibile. Spesso le famiglie affidatarie cercano
di fare dei minori dei buoni cittadini. In realtà
lo sforzo dovrebbe essere prima quello di
farli sentire felici, amati. Solo così un domani
saranno bravi’ - spiega Piccoli, psicologo
dell’’Ussl 9. ‘Le famiglie d’origine, inoltre,
provano un sentimento di inadeguatezza,
spesso si vergognano di loro stessi, sono a
confronto con un altro modello di famiglia. A
volte si contrappongono al provvedimento di
affido. Il distacco dal minore è quasi sempre
doloroso’.
Attualmente il rapporto tra minori affidati e
famiglie è soddisfacente. Nel territorio del
l’Ussl 9, per esempio, le famiglie che hanno
dato la disponibilità sono una quarantina ma
il numero di affidi accordati è minore.
Barbara Sorbo
Dal 28 maggio al 23 giugno
Asololibri incontra autori e lettori
per condividere le
Istruzioni per un mondo che (non) cambia.
Questo il tema dell’edizione 2008 che guarda alla qualità del cambia
mento e indaga la rapida evoluzione di una geografia dove i riferimen
ti mutano continuamente, assieme a oltre 200 studenti del territorio.
Sono infatti i giovani lettori a presentare gli ospiti del festival e aprire
con loro il dialogo sull’attualità e il giornalismo d’inchiesta, sui temi
socio-economici e la giustizia, ma anche sulla letteratura contempora
nea. Un invito al confronto che parte dalla parola scritta per diventare
esperienza culturale ed emotiva, contaminazione e dialogo tra gene
razioni, con il contributo di 18 autori e oltre 200 studenti.
Il percorso di sedici appuntamenti parte dal centro storico di Asolo,
coinvolge la Biblioteca e lo storico Caffè Centrale, sale alla Rocca,
entra nelle architetture della Fornace per arrivare fino a Villa Emo, sim
boli di un grande patrimonio storico e insieme di una nuova sensibilità
che riconosce nella cultura uno strumento di innovazione, spazio di
crescita individuale e collettiva.
Promossa dalla Città di Asolo in collaborazione con la Libreria
Massaro di Castelfranco Veneto e Frontiere, la sesta edizione del
festival è realizzata con la collaborazione del Credito Trevigiano e
della Fondazione La Fornace dell’Innovazione.
Si parte mercoledì 28 maggio con due appuntamenti.
Alle 17.45 in Sala della Ragione ad Asolo, Outlet Italia indaga un
paese in svendita, come lo definisce
Aldo Cazzullo
, mentre alle
20.45 in Villa Emo
Carmen Lasorella
porta l’attenzione sulla scena
internazionale con il suo racconto di una Birmania che sogna la
democrazia. E la Fondazione del Credito Trevigiano ospita anche l’in
contro di chiusura il 23 giugno con
Magdi Allam
. Nel 60° anniver
sario della Carta Costituzionale
Dino Messina
presenta Salviamo
la Costituzione Italiana (29 maggio). Di legalità si parlerà anche con
Giuseppe Ayala
(13 giugno) e con
Alfio Caruso
(3 giugno).
Gli incontri con
Pietrangelo Buttafuoco
(30 maggio),
Chiara
Gamberale
(5 giugno),
Giancarlo Marinelli
e
Giordano Bruno
Guerri
(7 giugno), sono un viaggio nella letteratura contemporanea.
Giuliana Sgrena
(31 maggio) affonda sulla segregazione al fem
mine. Alla Fornace sono attesi
Luigi Furini
(4 giugno) e
Renata
Pisu
(6 giugno).
Lello Voce
(1 giugno) riporta la poesia al Caffè letterario e
Dino Buzzati
rivive in una lettura scenica di
Vasco Mirandola
e
Giancarlo Previati
che invita a raggiungere la Rocca. Uno spazio
speciale è dedicato ai giovani: tra gli scaffali della Biblioteca, Mario
Consani presenta Luca Genovese, fumettista, e Chiara Rodeghiero,
autrice di un libro di racconti (6 giugno).
Info e programma
Biblioteca Comunale - tel. 0423/951317
ww.asolo.it
Raffaella Bonora
ASOLOLIBRI
per capire un mondo che (non) cambia
ASOLO
L’incanto di un tramonto d’estate, il fascino del cielo stellato. Lo
splendore degli antichi palazzi, la magia del vicino castello. E poi la se
duzione del cibo, le tentazioni del vino, il richiamo della musica. Ecco
come sarà piazza Cima, nel cuore della Conegliano storica, dalle 20
di
giovedì 26 giugno 2008: ‘La Notte delle Emozioni’.
Con l’organizzazione dell’agenzia Eventi, ed il patrocinio del Comune
di Conegliano, della Provincia di Treviso e della Camera di Com
mercio, nel salotto della ‘perla del Veneto’ le mura medievali e l’arte
rinascimentale s’incontreranno nel segno della convivialità d’eccel
lenza, fondendosi fra il gusto del bello ed il piacere del buono in una
performance mai tentata prima. Per la prima volta, infatti, sette fra i
migliori ristoratori trevigiani si esibiranno straordinariamente insieme,
uscendo dai rispettivi locali per riunirsi nella suggestiva cornice di
un palcoscenico all’aperto, dove lo spettacolo andrà assaporato fino
all’ultima delizia.
Sette ristoranti, sette chef. Sette scuole di cucina, sette tradizioni di
ospitalità. Sette aperitivi, sette piatti. La creatività di Antonio De Antoni
di ‘Alla Torre’ (San Zenone degli Ezzelini), l’estro di Luca Barbesin di
‘Barbesin’ (Castelfranco Veneto), la ricercatezza di Marco Buosi del
‘Terme’ (Vittorio Veneto), l’originalità di Sandro Burato di ‘Castelbran
do’ (Cison di Valmarino), la maestria di Marco Bortolini di ‘Gigetto’
(Miane), la grazia di Enrica Miron di ‘Miron’ (Nervesa della Battaglia),
la classe di Giuliano Tonon di ‘Celeste’ (Venegazzù).
La tipicità dei prodotti trevigiani e l’inventiva nei curiosi accostamenti
sveleranno ai cinquecento commensali quanto è gioiosa la Marca Tre
vigiana delle prelibate produzioni locali. Dal Prosecco alla Casatella
Trevigiana, dal Raboso alla polenta, dall’Incrocio Manzoni al maialino
nostrano. Una scoperta tutta da approfondire, in uno scenario raf
finato, capace di coniugare le attrattive dell’enogastronomia con il
prestigio della cultura.
Ecco perché questa sarà molto più che una sera a cena. Sarà una
danza dei sapori, un inno alla tipicità, un omaggio all’eleganza. Sarà il
sogno di un evento sfavillante, sullo sfondo di un contesto inimitabile.
Sarà ‘La Notte delle Emozioni’.
Info e prenotazioni:
numero verde gratuito
800 910636
www.lanottedellemozioni.com.
‘La Notte delle Emozioni’
,
fra storia, incanto e cucina
CONEGLIANO
Lavorazione artistica
del ferro battuto
Cancelli
-
Cancellate
Inferriate
Scale
Oggettistica
Complementi d'arredo
Volpago del Montello - Via Belfiore, 9 - cell. 340 2342992
peterdurante@libero.it
CORNUDA
L’Assessorato alla Cultura e la Bibliote
ca Comunale promuovono la 3ª edizione
del Concorso di scrittura
‘Racconto e mi
, legato all’Archivio fotografico.
Vengono proposte due immagini storiche:
- la
Foto A
che ricorda come nel secondo
dopoguerra il Cinema Spinetta (nato nell’
area dell’omonimo salumificio - attuale via
30 Aprile 1945) rappresentasse un luogo
di incontro per i numerosi spettatori prove
nienti anche dai paesi vicini.
- la
Foto B
, con la quale nel 90° anniversa
rio della fine della Grande Guerra si vuole
ricordare anche la dura esperienza vissu
ta dai cornudesi, costretti nel novembre
1917 a lasciare il paese, ritrovato poi, al lo
ro rientro, grave
mente ferito dai
bombardamenti.
Molte immagini di
quelle rovine so
no già parte del
nostro archivio.
Invitiamo chi ne
avesse altre o
conservasse ri
cordi del profuga
to e delle vicende
legate ai soggetti
delle due foto a
rivolgersi alla Bi
blioteca Comunale per lasciare la propria
L’archivio storico è un bene prezioso e di
grande valore culturale per qualsiasi co
La ricerca di fotografie, testimonianze e
documenti deve proseguire con la collabo
razione di quanti sentono il dovere di
lasciare un segno, soprattutto ai più
Gli elaborati dovranno pervenire
tro e non oltre il 15 ottobre 2008
Concorso di scrittura ‘Racconto e mi
Racconto’ presso la Biblioteca Co
munale - Via Franzoia n. 2 - 31041
Info:
Tel. 0423.631490
biblioteca@comune.cornuda.tv.it
www.comune.cornuda.tv.it
Torna ‘Racconto e mi Racconto’
FOTO A . Il Cinema Spinetta negli anni ’50 (attuale
Via 30 Aprile)
FOTO B. Prima Guerra Mondiale:
Resti della Chiesa Parrocchiale bombardata
CROCETTA del MONTELLO
Alla fine del primo
giorno, narra la Ge
nesi, Iddio creò la lu
ce e, vedendo ch’era
buona, la separò dalle tenebre. La vita ha
le sue origini da questo atto fondamentale.
Per gli evoluzionisti ciò avvenne in seguito
a reazioni nucleari ma poco importa per il
nostro racconto e, in attesa che qualcuno
possa dimostrare la verità ‘vera’, mi accin
gerò a raccontare di come giunse la luce
artificiale nel nostro territorio, non senza le
È una calda sera d’estate. Il sole è scom
parso dietro il Grappa già da un po’ ma la
luce è ancora presente; il cielo stenta ad
oscurarsi. L’atmosfera è tersa e l’aria fina.
Il temporale c’è stato ieri e la giornata ci ha
regalato una visione dei nostri monti insoli
ta. Generalmente le montagne dintorno so
no blu ma, questa sera, sono di una tonalità
verde con ricchezza di sfumature e parti
colari. La luce gioca con i colori ed io mi
considero fortunato nel percepire queste
sfumature. Per godere di questa magica at
mosfera basterebbe alzare gli occhi al cielo
ed estraniarsi per un attimo dalla frenesia
della vita. Eppure il nostro sguardo è con
tinuamente attratto e distratto dalle solleci
tazioni di qualcuno abile nel creare nuovi
bisogni, impellenti necessità. Le cronache
dell’epoca raccontano che, nell’agosto del
1883, per parecchie sere, il cielo verso
Nord-Est diede spettacolo di sé. Era l’ef
fetto di un’aurora boreale dai colori verde
e rossastro e lo stupore fu grande. ‘Devo
aver bevuto un bicchiere di troppo’ escla
mava Nanèi, uscendo dalla sua locanda in
centro, mirando il cielo. Cento anni dopo
quella locanda avrebbe assunto il nome
di Gattabuia, luogo privo di luce. Allora il
problema più grande per una famiglia era
quello di ‘sbarcare lunario’ (Non è poi cam
biato gran che neppure ai nostri giorni!).
Proviamo ad immaginare i pensieri di quella
gente di fine Ottocento, nelle notti d’esta
te. Qualcuno avrebbe trovato impiego nel
grande Canapificio Veneto, avviato l’anno
stesso con grande successo. Altri avrebbe
ro ripreso la via dei campi per ‘dar acqua’
al granoturco, sognando ricche polente da
spartire su tavole affollate. Qualche altro
non riusciva a dormire, assillato dal grande
interrogativo di prendere il vapore per la
‘Merica’. Dicevano che la terra gliela avreb
bero data gratis e il lavoro non sarebbe
mancato. E i soldi per il viaggio? Quelli
E la luce fu...
di Tiziano Biasi
NUOVA IMMAGINE
di Costacurta Michela
Via della Pace, 4 - 31041 Cornuda (TV)
Tel. 0423 839271
F.D.A. sas di Fornasier Daniele & C.
Carpenteria metallica
Serramenti in alluminio e acciaio
Cancelli - Recinzioni
Inferriate
Ferro battuto
Scuri in alluminio
31035 Crocetta del M.llo (TV) - Viale Rimembranza, 13
Tel. 0423.86216 Fax 0423.869608 - e-mail: fda.sas@tiscali.it
c’erano da qualche parte. Bisognava avere il coraggio di chiederli
in prestito. I preti però si erano schierati contro l’emigrazione! Da
tutti i pulpiti delle nostre chiese la voce era unanime: gli emigranti
sarebbero andati a morire lontano da casa, senza il conforto di un
fiore sulla tomba, per non avere la pazienza di attendere gli anni
buoni, qui da noi. ‘... Ma se mi va bene, un giorno, gliela faccio
vedere io...’
C’era anche chi dormiva sonni tranquilli. I più
fortunati avevano ricevuto un biglietto d’invi
to dove stava scritto: ‘Domani sera alle ore 7
inauguriamo l’istallazione della luce elettrica
nella nostra filatura. Se questo sistema di
illuminazione, divenuto pratico da solo poco
tempo, può essere di qualche interesse per
la S.V. ci tornerà gradita una sua visita do
mani. Con perfetta stima e considerazione’.
Firmato Antonini-Ceresa-Zorzetto’. Sissignori
avete letto bene. Non erano volantini selvag
gi, introdotti su tutte le cassette della posta. Questa era un’opera
zione di marketing mirato. La direzione del Canapificio Veneto riu
sciva a produrre energia elettrica, attraverso le sue tre centrali lun
go il canale Brentella, oltre le necessità industriali e si rivolgeva alle
persone più in vista del paese per vendere la corrente in eccesso.
Nel giro di pochi anni l’energia elettrica avrebbe soppiantato i lumi
a petrolio, le lampade a gas di carbone e la vita sarebbe cambiata.
Già la fabbrica aveva segnato una nuova era per questi luoghi
desolati e l’anno successivo, con l’arrivo della ferrovia a Cornuda,
questa piccola borgata avrebbe potuto competere con le grandi
città d’Europa. Edison aveva acceso la prima lampada solo quattro
anni prima. Per il nostro paese era davvero un miracolo! Lungo le
strade e i corsi d’acqua si cominciavano a vedere pali e fili ed in
breve le finestre delle abitazioni si sarebbero illuminate d’un tratto,
con un giro d’interruttore. Le figure intraviste dietro le tende non
avrebbero più tremolato al bagliore della candela. Tutto questo
accadeva solo centoventicinque fa ed oggi, mentre passeggio lun
go il canale che dà forza alle centrali
elettriche dell’ex Canapificio Veneto,
noto con piacere che si sia deciso di
rinnovarne l’aspetto. Rimane un po’
di nostalgia per quei vecchi fili della
luce che pendevano da un palo al
l’altro, sorretti da bianchi isolatori. Le
chiamavamo ‘cìcare’ (scodelle per i
più giovani) perché erano di cerami
ca ed erano bersaglio di sassate e
fiondate. Atto vandalico certamente
che potremmo giustificare con la curiosità di vedere una scintilla,
scatenata dall’urto del sasso, a dimostrazione che, dentro a quei
fili, passava la corrente. Ora che, per la gran parte, sono interrati
come i nostri ricordi, risulta materia da addetti ai lavori spiegare il
fenomeno luminoso. C’è la teoria corpuscolare, quella ondulatoria,
quella elettromagnetica e quella quantistica. ‘Click’ Il rumore di un
interruttore, un semplice gesto è bastato per porre fine alla luce
artificiale e per inoltrarmi nelle tenebre della notte. Domani comun
que sarà lo spuntar del sole, della luce vera, a confermarmi che è
In una domenica di fine marzo, Villa Sandi è stata lo sfondo di una
scenografica ricostruzione delle cacce a cavallo della tradizione
Naturalmente
nessuna preda,
nessuna volpe
da cacciare,
solo una sug
gestiva rievo
cazione creata
dalla Società
Mitteleuropea
della Caccia
a Cavallo. Un
evento a metà
fra sport e rivisitazione del passato, sullo sfondo di una dimora
storica e lungo un percorso che si è snodato fra le colline del
Un preciso cerimoniale regola questi eventi. Così, nelle carat
teristiche tenute da caccia con giacche nere, sono rosse per i
master (i capi caccia), camicie bianche, stivali neri e cappello, una
cinquantina di cavalieri si sono radunati nel parco antistante Villa
Sandi per la parata d’onore sulle note della musica dei suonatori di
Dopo un brindisi con il Prosecco di Valdobbiadene DOC, i cava
lieri accompagnati dalle mute dei cani hanno lasciato Villa Sandi
per scomparire fra i sentieri lungo i vigneti, in un’immagine d’altri
tempi, seguiti dagli sguardi delle molte persone convenute per
l’occasione e che hanno avuto per un momento la sensazione di
fare un tuffo nel passato.
Per i cavalieri, provenienti da diverse regioni italiane, è stata anche
un’occasione per incontrare il territorio e conoscere i suoi prodotti.
Al termine della battuta, un buffet a base dei piatti tipici della tra
dizione veneta accompagnati dai vini di Villa Sandi, dal Prosecco
di Valdobbiadene ai rossi prodotti dalle uve della Tenuta adiacente
la Villa.
Rievocazione caccia a cavallo a Villa Sandi
awzi kwv lmkwzizqwvq
Tukqliyuzi m zmzyiuzq
aivqumvyq itti vmvmzqivi
Uizuq m xittilqivm
gqi Omv6 Oqizlqvw4 :9
ailmzvw lmt Ozixxi 0eg1
emt6 m nix 89:;6:;9@c
Lqyyi kmzyqnqkiyi muzw5zwi
FARRA di SOLIGO
Sarà Dino Girar-
di, 42 anni, con-
sigliere comunale
di Farra di Soligo,
il rappresentante
della ‘Comunità
Montana delle
Prealpi Trevigia-
ne’ in seno al co-
stituendo direttivo del Gruppo di Azione
Locale ‘Alta Marca trevigiana’. Girardi, prati-
cante avvocato, ex assessore comunale al-
la Cultura di Farra di Soligo e attuale ammi-
nistratore del G.A.L. bellunese di Sedico, è
stato eletto all’unanimità dai rappresentanti
dei sedici comuni montani della Sinistra
Piave. Il GAL Alta Marca avrà sede nella
‘Villa Brandolini’ di Solighetto; erogherà
contributi su un territorio di circa 150mi-
la abitanti dal Monte Grappa al Pian del
Cansiglio, per circa 6 milioni di euro (quasi
dodici miliardi di vecchie lire) attraverso i
fondi europei ‘leader’ provenienti dal piano
di sviluppo rurale 2007-2013.
I contributi (dal 30 al 70% dell’intervento)
saranno destinati ad enti pubblici e privati
e, secondo un ‘piano di sviluppo locale’,
saranno indirizzati soprattutto verso le atti-
vità di ‘animazione e sviluppo locale’, quali
ad esempio la diversificazione delle attività
agricole, il sostegno agli agriturismi, lo svi-
luppo di microimprese, l’incentivazione di
attività turistiche, la tutela e la qualificazione
Per informazioni:
348-6416627.
Costituito il G.A.L. Alta Marca
Pioggia di contributi europei sull’Alta Marca Trevigiana
Via Tappi, 7 - 31057 Silea (TV) - Accesso anche da: Via Principale, 31 Casier (TV) - Tel. 0422.340624 Fax 0422.670170
FDK@SDQH@
OHYYDQH@
RZihkb!-!Rihkm!-!QgeZq
Apertura:
mercoledì - lunedì 18.00/01.00
17
Grazie alla disponibilità della scuola media e delle famiglie ade
renti al Progetto Politiche Familiari, si è trovato un accordo sul
riciclaggio dei libri di testo. L’iniziativa, che permetterà alle fami
glie di risparmiare dal 40 al 50% sui libri scolastici, partirà già
dall’inizio del prossimo anno scolastico con una prima fornitura
che sarà acquistata attraverso un contributo di 10.000 euro da
parte dell’Amministrazione Comunale, che metterà così subito a
disposizione della Comunità una porzione del premio ‘Amico della
Famiglia’ ottenuto dal Ministero delle Politiche della Famiglia nel
marzo scorso. Poi le famiglie, terminato l’anno scolastico, potranno
Da settembre di quest’anno l’iniziativa riguarderà i libri del primo
anno, per poi allargarsi a quelli del secondo il prossimo anno e co
sì via. D’altronde la spesa maggiore si verifica proprio il primo anno
con una media di circa 300, 00 euro. In questo modo, la spesa
sarà ridotta del 40-50%. Il maggiore risultato dipenderà da quante
La scuola media metterà a disposizione un magazzino e una segre
teria, che si avvarrà anche del contributo volontario dei genitori. Il
preside si è anche impegnato a sensibilizzare gli insegnanti a non
Soddisfazione da parte dell’assessore alle Politiche Sociali, Fran
co Trinca, e dal presidente della Cooperativa Il Sestante, Andrea
Pozzobon, cha ha coordinato l’iniziativa assieme alle famiglie del
progetto. ‘Questa ennesima azione - ha dichiarato Trinca - si pone
all’interno dei risultati raggiunti dal Progetto Politiche Familiari e
dell’intenso lavoro tra gruppi di genitori, operatori della coopera
tiva ed Amministrazione Comunale. Determinante la disponibilità
della scuola che ringraziamo. Da qui a giugno, ci attende un gravo
so lavoro per arrivare pronti a settembre’.
Da settembre parte il ‘riciclaggio dei libri’
MONTEBELLUNA
Si avvicina il momento clou delle celebrazioni del novantesimo
anniversario della fine della Grande Guerra. Domenica 15 giugno,
anniversario della ‘Battaglia del Solstizio’, è in calendario una serie
di eventi celebrativi.
La giornata inizia a Salettuol alle 11.00
con la commemorazione dei caduti
del primo conflitto mondiale. Giungerà
dall’Inghilterra il generale Sir Graham,
l’ultimo comandante dei Gordon
Highlander, custode delle memorie del
reggimento che nel 1918 combatté
anche a Maserada.
L’Alto Ufficiale, che porterà i labari
dei reggimenti che hanno combattuto
lungo le sponde del Piave, a ricor
do del sacrificio dei suoi connazionali,
sarà accompagnato dall’addetto milita
re dell’Ambasciata britannica a Roma,
colonnello Charlie Darrell. I militari britannici intendono evidenziare
il ruolo significativo svolto dalle loro truppe nei nostri luoghi duran
te gli ultimi mesi di guerra.
Sir Graham donerà al museo della Grande Guerra di Maserada
una divisa completa dei Gordon Highlander, proveniente dal
museo di Aberdeen. Il sindaco di Maserada, Floriana Casellato,
contraccambierà con il tricolore italiano. Il dono della divisa che
indossavano gli inglesi nel 1918 premia il lavoro svolto dal diretto
re del nostro museo, Giuliano Bottani.
I contatti sviluppati negli ultimi due anni hanno reso possibile orga
nizzare l’esibizione della banda scozzese ‘The Pipes and Drums
of the London Scottish’, per la prima volta in Italia anche grazie
al sostegno della Provincia di Treviso e alla collaborazione dei
Comuni di San Biagio di Callalta, Cimadolmo, Ponte di Piave e
Giavera del Montello.
A partire dalle 16.30 è in programma
la sfilata della banda scozzese e della
fanfara dell’11° Reggimento dei bersa
glieri lungo Viale Caccianiga.
‘The Pipes and Drums of the London
Scottish’ è una formazione composta
da più bande: ‘The London Scottish
Pipes & Drum’, ‘Schiehallion Pipes &
Drums’, ‘Pipers of the Trinity Pipe Band
of Edinburgh’ e ‘The Pipes Drums of
the Robertson Academy’, ‘Sussex’. Di
queste, la più nota e prestigiosa è la
banda del ‘London Scottish Regiment’,
il cerimoniere ufficiale di Buckingham
Palace. Questa formazione è spesso invitata a esibirsi in ogni parte
del mondo. In occasione di questo importante appuntamento in
terra trevigiana, sarà schierata al gran completo: ben ventiquattro
elementi, a cui si aggiungeranno ventuno musicisti provenienti
dalle altre formazioni. Offriranno un impatto sonoro davvero poten
te e inusuale, collaudando
Nel 90° anniversario della fine della Grande Guerra, da
febbraio a novembre, un ricco cartellone di appuntamenti,
spettacoli, musica, mostre, convegni
Tutti nel sito www.marcaaperta.it
15 Giugno, va in scena una banda scozzese
90° anniversario della fine della Grande Guerra
MASERADA sul PIAVE
Via Brentellona
Crocetta del Montello
Tel. 0423 868461
chiuso il martedì
AGRIZZI MAURIZIO
Carpenteria Metallica
Ferro Battuto
Recinzioni Metalliche
Realizzazioni in genere
Via Ponte Caneo, 24 - 31035 Crocetta del Montello (TV)
Tel. 0423 868323 - Cell. 348 3169303
È stata inaugurata dal sindaco
Laura Puppato
la ‘Nuova via
d’acqua’ nel Parco Manin, ‘cuore verde’ della Città. Grazie all’Am
ministrazione comunale di Montebelluna, che ha sostenuto i costi
di realizzazione, il Parco ora ha una nuova veste. Obiettivi primari
del ‘restauro’, la valorizzazione
dell’area pubblica e l’incentiva
zione del suo utilizzo da parte
dei pedoni. Parco Manin, infatti,
è un collegamento privilegiato
tra la zona della stazione ferro
viaria e il Centro storico. Con
la creazione di nuove aperture,
il Parco ospita un percorso ci
clopedonale; pedoni e ciclisti
possono ora spostarsi in sicu
rezza tra una zona e l’altra della
città attraversando la splendida
Per esplicita volontà dell’as
sessore all’Ambiente
Franco
Andolfato
, è stato dato parti
colare rilievo all’acqua corrente, come simbolo di purezza e stimolo
Il progettista
Paolo Pietrobon
, dottore forestale e paesaggista,
ha evidenziato come la creazione di un corso d’acqua abbia per
messo di valorizzare una condotta idrica del Consorzio Bretella,
precedentemente confinata nell’angolo a Nord-Est del giardino.
Tre gli ambienti creati per raccontare l’acqua nella sua diversità.
Il primo è un percorso lastricato in pietra, che rappresenta l’opera
dell’uomo nel controllare l’acqua per le sue necessità. Le instal
lazioni in questo primo tratto sono un loop circolare forzato, nel
quale l’acqua attraversa se stessa, e una grande ruota in legno
di rovere che gira in senso contrario alla direzione dell’acqua. Le
due particolari ‘fontane’ sono state allestite allo scopo di attrarre
l’attenzione dei visitatori del Parco e di quanti si trovino a transitare
lungo l’adiacente Viale Manin.
Il secondo tratto della nuova via d’acqua richiama lo scorrere na
turale dei corsi d’acqua collinari e montani; la condotta di ciottoli
che si allarga e si restringe rappresenta un torrente che si modifica
e si adatta agli ostacoli che incontra. Nella porzione mediana del
Parco è stato creato uno stagno con finalità estetico-didattiche
dove l’acqua, apparentemente ferma, nasconde la vita. Pur in fase
di assestamento (si tratta di un sistema naturale che deve raggiun
gere lo stato di equilibrio), lo stagno è già accogliente per la fauna:
oltre a svariati insetti acquatici, vi hanno trovato casa rane, rospi
Uscendo dallo stagno, l’acqua scorre verso Sud grazie ad un pic
colo canale scavato nell’erba e torna alla condotta del Consorzio
Bretella. Lungo questo ultimo tratto, l’acqua attraversa un frutteto
didattico creato con specie tradizionali della campagna veneta
Ma l’acqua non è l’unica novità a Parco Manin, sottoposto a vinco
lo paesaggistico: nella porzione Nord, attigua alla Barchessa, sono
stati messi a dimora negli ultimi due anni parecchi nuovi alberi, tra
cui tredici diverse specie di querce, una collezione botanica del
Durante la cerimonia sono state scoperte due targhe intitolate a
Tito Tonel, artista eclettico e scultore di Montebelluna (di cui sono
conservate dentro il Parco alcune sculture), e a Daniele Paladini,
geniere italiano caduto in Afghanistan per salvare la popolazione
Inaugurata la Nuova Via d’Acqua
Parco Manin: un polmone verde da vivere
all’interno di Montebelluna
Via degli Artigiani, 21 - 31035 Crocetta del Montello (TV)
Tel. 346-2188044 Fax 0423-601463 - e-mail: tiziano.pozzobon@alice.it
di Tiziano Pozzobon
Fornitura - Posa in opera di recinzioni:
• Cancelli - ringhiere
• Strutture metalliche
• Muretti in calcestruzzo
• Serramenti in ferro e alluminio
Dbsqfoufsib!.!Sfdiozipoi
Traduzioni e interpretariato
Corsi di lingue aziendali e privati
Assistenza a stranieri in Italia
Conversione documenti
Asseverazione (traduzioni giurate)
Revisione di traduzioni
Consulenze pubblicitarie in lingue estere
Redazione testi in lingue estere
Trascrizioni da supporti audio/video
• Battitura testi
Richiedete senza impegno il nostro Tariffario !
Via Luigi Cadorna, 27
31040 Volpago del Montello (Loc. Venegazzù) – TV
Tel./fax: 0423 870278
Cell.: 349 7223897
e-mail: me.congia@iol.it
Website 1 http://www.studiocongia.my.proz.com
Website 2 http://www.proz.com/profile/8615
SERVIZI LINGUISTICI A 360°
Da 14 anni al vostro servizio !
ONIGO di Pederobba
soggiorno, cucina, sala da pranzo, ampio ter
razzo, tre camere grandi, due bagni, taverna,
lavanderia, cantina, garage, giardino di mq
Euro 300.000,00
rustico di testa con cucina/soggiorno, bagno,
3 camere di soffitta, ripostiglio, giardino di 900
mq circa, garage, rimessa attrezzi.
Euro 130.000,00
CROCETTA del MONTELLO
rustico singolo con progetti
approvati per il restauro e l’ampliamento a 800
mc con circa 2.700 mq di terreno.
Euro 175.000,00
zino, bagno, (predisposizioni per ricavare un
altro appartamento) al primo piano angolo
cottura, soggiorno, due camere, terrazzo,
Euro 215.000,00
CROCETTA del MONTELLO
villa singola disposta
su due piani, al primo piano cucina, ampio soggior
no, due camere matrimoniali, un bagno, terrazzo
e terrazzone di 24,10 mq; al piano terra porticato,
centrale termica, garage, bagno, tre stanze di cui
una adibita a taverna, ampio disimpegno, giardino di
1000 mq.
Euro 300.000,00
PEDEROBBA zona Levada
mansarda di 120 mq
composta da cucinino, soggiorno, 2 camere matri
moniali, cameretta, bagno, garage di 50 mq, piccolo
Euro 120.000,00
da ristrutturare di 1200 mc, con 2600 mq di
terreno, in bella zona dominante con vista
sulla rocca di Asolo, dove si può ricavare una
bella villa o una bifamiliare.
Euro 150.000,00
Le migliori foto del concorso dedicato
al 90° anniversario della Vittoria
Claudio Zanin
Veduta della Piave
torrente Soca a Caporetto
Lamberto Fantin
Veduta della Piave
Claudio Zanin
Sentiero sul Montello
Particolare del
Ragazzi del '99
Serenella Tonon
Nervesa della Battaglia
L’Istituto Cavanis Canova è una Scuola completa e innovativa, in
grado di fornire percorsi scolastici approvati con decreto del Mi
nistero della Pubblica Istruzione, dalle Elementari alle Medie, dai
tre Licei Classico,
Linguistico e Scien
tifico Tecnologico,
ai due Istituti Tecnici
Industriale e Com
merciale, ai tre Isti
La storia dell’Istituto
inizia esattamente
un secolo e mezzo
fa, quando la Con
gregazione dei Pa
dri Cavanis, nata a
Venezia nel 1802, accolse l’invito del fratello di Antonio Canova, il
quale chiamò a Possagno i Cavanis per offrire gratuitamente alla
comunità locale la scuola elementare e ginnasiale. Era esattamen
te il giorno del centesimo anniversario della nascita del famoso
scultore, il primo novembre 1857.
Da 150 anni, dunque, i Cavanis assicurano l’istruzione e la forma
zione di migliaia di giovani, con metodologie e didattica innovative
e ispirate ai valori cristiani. I Padri Cavanis, infatti, hanno voluto
educare i giovani affidati alle loro scuole secondo uno stile che
è del tutto originale: l’allievo deve poter trovare nell’insegnante la
paternità dell’educatore prima che l’istruzione del docente; inoltre
i giovani devono crescere formati al lavoro e al pieno inserimento
nella società civile, come uomini e donne e come cittadini coscien
Ecco l’elenco dei corsi Cavanis previsti per il prossimo anno: le
scuole primarie (Elementari), le scuole secondarie di primo grado
(Medie), il Liceo Classico, il Liceo Linguistico, il Liceo Scientifico,
l’Istituto Tecnico Commerciale Igea, l’Istituto Tecnico Industriale.
Il nuovo Istituto Professionale quinquennale ad indirizzo sociale,
commerciale e turistico con uscite e terminalità possibili a cinque
anni (Tecnico), quattro (specializzazione), oppure anche tre anni
(qualifica) è in programma dal settembre 2009. Tutti i percorsi
Oltre a questa, tra le innovazioni, segnaliamo il progetto Laborat
tivo, di cui l’Istituto Cavanis è promotore e che continua nell’IPA
Diapason le proprie azioni, toccando tutti gli aspetti della inno
vazione scolastica, dal raccordo dei percorsi di istruzione con le
vocazioni territoriali, agli sbocchi professionali, alla cura delle spe
cializzazioni, all’orientamento alle scelte.
Diventa così bacino di sperimentazione per alternanza, sistema dei
passaggi, didattica laboratoriale, modularità e certificazione delle
La presenza e l’attività dei Genitori - promotori del progetto EDU
CARE - sono pienamente integrate e ricche di contributo im
portante per la Scuola, per tenere vivi i valori cui essa si ispira,
per dare testimonianza e impulso alle finalità educative, per far
collaborare e assumere linguaggio condiviso ad insegnanti, geni
tori, alunni. Numerosissimi gli ospiti incontrati e da incontrare, da
Massimo Cacciari al Patriarca di Venezia, da mons. Rino Fisichella
a Vittorino Andreoli, Paolo Crepet, Roberto Zonta, mons. Bruno
Fasani, Mario Polito, Alessandro Merluzzi...
Fra i punti di forza apprezzati dalle 750 famiglie, la continuità delle
attività di recupero e dei corsi di sostegno, le centinaia di aziende
che collaborano nel sistema alternanza scuola lavoro, i progetti in
Le iniziative estive, nelle quali mai si dimentica di porre al centro la
valenza e l’impegno formativo, sono numerosissime: campiscuola,
corsi di recupero, corsi di inglese madrelingua, stage formativi
all’estero, laboratori di orientamento patrocinati dalla Provincia di
Treviso.
Tutti e sempre organizzati ispirandosi e ricordando le regole fonda
mentali del progetto Cavanis,
che corrisponde ad uno stile:
sono infatti apprezzate par
ticolarmente dalle famiglie e
dai nostri allievi, l’attenzione
al ragazzo come persona, la
organizzazione e accompa
gnamento nel percorso di
apprendimento, nelle mete
della valutazione, nel recupero dei debiti, nel sostegno e nel
potenziamento. Il tutto in un clima positivo che molto conta sulla
collaborazione con le famiglie e nel raccordo con il territorio, vero
Per ulteriori informazioni e contatti rivolgersi alla segreteria dell’Isti
tuto: tel. 0423.544003 – fax 0423.544303; http istituto@cavanis.
net web site www.cavanis.net
150 anni di tradizione per la più grande inno
vazione: l’impegno a fare scuola bene, oggi.
La storia fondata sull’attenzione ad una didattica che pone al
primo posto la persona
A partire dal prossimo 14 giugno i cittadini
della zona di Montebelluna avranno la pos
sibilità di incontrare gli imprenditori agricoli
ogni sabato mattina dalle 8.00 alle 13.00 in
Piazza Negrelli e acquistare prodotti genui
ni a km Zero. La Giunta comunale ha infatti
approvato l’istituzione del ‘Mercato Agri
colo di Montebelluna, del Montello e dei
Colli Asolani’, prima esperienza di questo
genere in Provincia di Treviso. Un’attenzio
ne particolare alla promozione della qualità,
tracciabilità e stagionalità dei prodotti, per
incentivare il rapporto diretto tra produt
tori e consumatori, una scelta che mira
all’accorciamento della filiera in vista della
L’iniziativa è un’opportunità sia per i consu
matori che per gli agricoltori. È importante
che le aziende agricole del territorio si pro
pongano come attività non solo di produ
zione, ma anche di vendita al dettaglio.
È auspicabile che l’iniziativa di Montebel
luna venga presto imitata da altri comu
ni della Marca Trevigiana. Si tratta di un
progetto di forte valenza culturale. Venti le
bancarelle, dove sarà possibile acquistare
frutta e verdura, formaggi, miele, funghi,
vino, piante e fiori, carni e salumi, olio.
A Montebelluna il primo mercato agricolo
della Marca Trevigiana
Obiettivo qualità, tracciabilità e stagionalità dei prodotti
civile da un attentatore suicida, a cui è sta
Il Parco ha un grande significato per gli
abitanti di Montebelluna, e il sindaco Pup
pato auspica che venga vissuto sempre
di più. All’interno dell’area, importante per
la comunità, ha voluto ricordare un eroe
nazionale, che si è sacrificato per salvare la
popolazione civile, e un Artista locale umi
le e silenzioso, che si è sempre messo a
disposizione per promuovere l’educazione
e la cultura: Daniele Paladini e Tito Tonel.
Due persone diverse, accomunate dalla
Alla fine, per grandi e piccini, una dolce
sorpresa a km Zero: a sottolineare l’atten
zione dell’Amministrazione comunale alle
tematiche ambientali, ciliegie e per tutti, of
ferte in piccoli coni di carta gialla - la ‘carta-
paglia di un tempo, ormai introvabile - sotto
www.marcaaperta.it
Non solo writing, ma vere opere d’arte. Questo è quello che rea
lizzano i giovanissimi ragazzi che fanno parte dell’associazione
Babel, nata qualche anno fa grazie alla fortunata esperienza dei
primi lavori del Progetto Giovani. Ed ora metteranno in azione la
loro creatività per la riqualificazione del sottopasso del Duomo, ed
in seguito di quello della stazione.
Un’opera d’arte vera e propria, realizzata con diversi materiali, a
testimonianza della grande capacità artistica dei ragazzi: spray,
acrilico e fotografia tutti mescolati assieme. Un lavoro complesso
che vuole ripercorrere, lungo il sottopasso del Duomo, quella che
è la storia dell’uomo nella città. Un concept che partirà da un bam
bino preistorico che traccia un ‘graffito’ sulla roccia fino ad un suo
coetaneo che videogioca alla playstation. Un viaggio simbolico
nella storia ed anche una riflessione sull’evolvere del tempo. Nel
mezzo immagini riguardanti la vita ai tempi della preistoria e nella
vita moderna, per poi divagare nel mondo della fantasia. Il tutto su
due sfondi diversi, sui due lati: un paesaggio naturale da una parte,
Questo è il primo lavoro realizzato da Babel come associazione.
Precedentemente il gruppo, composto da sei ragazzi, aveva rea
lizzato altri interventi di abbellimento dell’arredo urbano: il muro
dell’ospedale, Palazzetto Legrenzi ed il Palamazzalovo; ma questo
si configura come un esperimento più complesso per la tematica e
I lavori partiranno nelle prossime settimane, per concludersi presu
mibilmente entro luglio. Successivamente ci sarà un altro interven
to per quanto riguarda il sottopasso della stazione, che verrà realiz
zato sempre con tecnica mista con un tema inerente alla mobilità.
‘Questi ragazzi sono artisti veri - dichiara Loris Poloni, consigliere
con delega alle politiche giovanili - Non si tratta solo di writing,
ma di arte in senso lato, anche per quanto riguarda l’utilizzo dei
materiali e la loro complessità nel creare l’ambientazione e le sce
ne. Trovo assurdo anche solo accostarli a coloro che sporcano e
basta, senza rispetto e senza il desiderio di creare il bello. Quelli
non possono neanche essere considerati writer. Ritengo - con
tinua - che il lavoro di questi ragazzi sia davvero prezioso per la
riqualificazione di alcune zone. Sono quindi soddisfatto che questa
associazione stia crescendo e, accanto a loro, si stiano formando
anche altri gruppi. Queste realtà danno spazio alla creatività dei
ragazzi, sono per loro una vera valvola di sfogo ed una speranza
per il futuro. Desidero sottolineare infine - conclude Poloni - come
fin dall’inizio del primo mandato, quando ero assessore, ho ribadito
che le Politiche Giovanili hanno bisogno di tempo per far vedere
i propri risultati: ora quei tempi sono maturi… E non è finita qui!
La storia dell’uomo raffigurata
lungo il sottopasso del Duomo
Presto all’opera i writer di Babel per una riqualificazione ‘a
regola d’arte’
Via Sant’ambrogio, 31 - Badoere di Morgano (TV) Tel. e Fax 0422 739512 - Cell. 340 7949722
Yld G1Ehuidpr/ :8 0 64377 Prqwhehooxqd (WY, 0 who1 679 6:4798; 0 h0pdlo: lqirClqirupdgf1lw
zzz1lqirupdgf1lw
Gestione esterna, organizzazione e ristrutturazione dei sistemi informativi aziendali
Consulenze sul servizio di prevenzione e protezione (D. Lgs. 626/94)
IMPIEGATA 44enne con esperienza pluriennale in vari studi professionali, agenzie di
assicurazione ed aziende, cerca lavoro in Montebelluna e dintorni.
Telefonare al n.
ore pasti.
La Casa di Riposo ‘AITA’, fondata nel 1860, trae le sue origini dal lascito testamentario di Francesco Aita.
Essa è collocata in posizione centrale a immediato contatto con il duomo e la piazza.
FDVD GL ULSRVR ʻDLWDʼ
Via IV Novembre, 30
Crespano del Grappa (TV)
Tel. 0423 931811
Fax 0423 931866
e-mail: segreteria@casadiriposoaita.it
www.
casadiriposoaita.it
Servizi erogati
130 posti letto destinati a
Residenza per
Anziani
•
autosufficienti;
•
non autosufficienti, persone affette da
demenza e da morbo di Alzheimer;
•
R.S.A. per persone con elevata necessità
sanitaria;
•
accoglienza temporanea per:
-
sollievo famiglie
-
riabilitazione post-acuzie
-
dimissioni ospedaliere precoci;
•
assistenza individuale personalizzata;
•
assistenza domiciliare ai Comuni.
Centro Cottura ‘AITA’
Il Centro Cottura della Casa di Riposo ‘AITA’
nasce dall’esperienza di cuochi professionisti
al servizio della ristorazione collettiva, garan-
tendo la fornitura di pasti caldi a:
•
mense scolastiche di asili nido, scuole di
infanzia, primarie e secondarie;
•
utenti domiciliari dei Comuni;
•
strutture socio-sanitarie e comunità in
genere.
Si organizzano, inoltre, servizi di buffet e
coffee-break in occasione di eventi organizzati
da enti pubblici e ditte private.
Sala polivalente
Si tratta di uno spazio attrezzato per accoglie-
re, ospitare e produrre cultura e formazione,
per un massimo di 100 posti a sedere. Ideale
per la realizzazione di percorsi formativi diurni
e serali, laboratori tematici, stages, convegni,
giornate di studio e spettacoli, accompagnati
dalla possibilità di usufruire del servizio di
buffet e di coffee-break organizzati dal nostro
centro di cottura.
La sala polivalente offre, inoltre, i seguenti
servizi:
•
videoproiettore e videoproiettore DVD;
•
schermo gigante;
•
impianto di diffusione e amplificazione.
È stato formalizzato lo
scorso 10 aprile il proget-
to relativo alla navigabilità
del Fiume Piave a Zenson
di Piave, presenti i sin-
daci di Ponte di Piave,
Salgareda e Zenson -
Fondazione Cassamarca
con il Presidente De
Poli ed il Genio Civile di
Treviso.
Si tratta in realtà di un
‘ripristino’ della navigabi-
lità del fiume Sacro alla
Patria, poiché già in ori-
gine gli zattieri utilizzava-
no il fiume Piave come
normale via di comunica-
zione e di traffico com-
merciale.
Oggi la sinergia creata da questo ‘pool’ di Istituzioni consentirà di
creare un nuovo percorso naturalistico. Infatti, accanto alla vera
e propria fruizione del corso d’acqua da parte del natanti di limi-
tato pescaggio, ci sarà anche la possibilità di poter beneficiare
di un apposito itinerario ciclistico che lambirà il corso del fiume a
cavallo dei Comuni di Ponte di
Piave e Salgareda.
Oltretutto, questo ‘segmento’
di pista ciclabile si innesta nel-
l’ambito di un progetto ben più
ampio preordinato a rendere
fruibile la ciclabile lungo tutto
il corso del fiume dal Peralba
al mare.
E ciò, grazie alla concretiz-
zazione del Progetto ‘Scuole
Outdoor in rete’ che proprio in questi giorni sta avvenendo (pro-
gramma 7 giugno - allegato)
Compito di un’Amministrazione comunale è anche quello di fare
da volano rispetto alle più disparate opportunità che vengono
proposte dallo spontaneismo e dalle iniziative private.
Ecco perché Ponte di Piave, consapevole della straordinaria
opportunità offerta dal volano turistico e culturale, oltre che
naturalistico, si è messa a totale disposizione dei vari soggetti
interlocutori nell’intento di favorire, incentivandolo, l’intreccio fra
cultura, ambiente, gastronomia e territorio.
Roberto Zanchetta
Sindaco Ponte di Piave
Nuovo percorso naturalistico lungo il Piave
dalle sorgenti al mare
PONTE DI PIAVE
27
Si è chiusa l’esposizione
al ‘Molinetto della Croda’
di Refrontolo delle opere
artistiche di Genny Loren
zon e Natale D’Agostini.
La mostra, nella sugge
stiva cornice del vecchio
mulino bagnato dalle ac
que del Lierza, ha registra
to un notevole e costante
afflusso di visitatori, non
solo veneti e non solo
italiani. Tra questi anche
il poeta Andrea Zanzotto,
che, assieme alla mo
glie Marisa Michieli, ha
voluto rendere omag
gio ai luoghi e, in par
ticolare, alla memoria
del pittore e scultore
Angelo Lorenzon, pa
dre di Genny, prema
turamente scomparso
trent’anni fa. Proprio
al poliedrico artista
refrontolese, che Zan
zotto descrive come
‘gentile e consapevo
le guardiano di un regno collinare di bel
lezze estreme’, è stata dedicata la mostra
di opere d’arte della 46enne figlia Genny
Lorenzon, che vive e dipinge nello stesso
laboratorio a pochi passi dal Molinetto della
Croda, e del 52enne scultore solighese di
origine bellunese Natale D’Agostini. L’espo
sizione si è conclusa lo scorso 18 maggio.
A breve, l’Amministrazione comunale e l’as
sociazione Molinetto della Croda rende
ranno fruibile al pubblico anche il portico a
Andrea Zanzotto
in visita al Molinetto della Croda
REFRONTOLO
Marisa Michieli e Andrea Zanzotto secondo
da destra con Natale D’Agostini e Genny Lorenzon.
Wib!Nbtbddip-!34!.!Mpisib
!)UW*
!!!
Ufm/!1534/567585
Il Tavolo Provinciale composto da tutte le
organizzazioni di categoria, le Associazio
ni Sindacali e il mondo della formazione,
esamina periodicamente le richieste di
figure professionali da parte del mondo
della produzione del lavoro e ha individua
to l’opportunità che vengano formati dei
giovani diplomati per coprire l’area della
progettazione e dell’industrializzazione dei
Accanto all’innovazione sul prodotto, il
nuovo Tecnico deve porre attenzione an
che alle modalità più avanzate dei proces
Per raggiungere tali obiettivi il
Tecnico
Superiore per l’industrializzazione
del prodotto e del processo
presen
ta competenze utili a molteplici aziende
del territorio. Si pone in azienda in una
posizione di forte comunicazione tra l’uf
ficio tecnico di progettazione, l’ufficio
commerciale, la qualità, il servizio di pre
venzione e protezione, l’ufficio tempi e
metodi e l’ambiente di implementazione
e/o di produzione dell’impianto automa
tico. Internamente all’azienda si relazio
na con il Proiect leader ed i responsabili
dei progetti e/o processi ed è in grado
di contribuire tecnicamente allo sviluppo
dell’elaborazione del progetto. Coordina il
lavoro di gruppi di tecnici ed addetti, per
la realizzazione del sistema e/o processo
automatizzato progettato. Con gli uffici
commerciali e/o uffici acquisti si relaziona
con competenze di gestione economica
delle commesse. Nello svolgimento della
sua attività, cura il rapporto con i fornito
ri di materiale tecnico, sia occupandosi
degli aspetti legati alle caratteristiche dei
Per fornire le docenze e le esperienze
necessarie alla formazione di tale tipo di
tecnico è necessaria la collaborazione e il
coordinamento di Istituzioni e competenze
A tale scopo è stato costituito già da tre
anni un Polo Formativo Meccanica e Le
gno a cui partecipano diverse Istituzioni
scolastiche e Organizzazioni dei produttori
come Unindustria, Organizzazioni artigiane
come Treviso Tecnologia, Università degli
Studi di Padova, attraverso i dipartimenti
Partecipano anche aziende all’avanguar
dia nei diversi settori produttivi operanti
nella provincia di Treviso
Il Polo Formativo ha concordato di loca
lizzare il Corso
Tecnico Superiore per
l’industrializzazione del prodotto e
del processo
presso l’I.T.I.S. ‘Planck’
di Lancenigo di Villorba (TV) dove con
fluiranno le diverse competenze messe a
disposizione dai Partners e che curerà il
proficuo svolgimento delle attività didatti
che nonché l’organizzazione degli stage
come momento fondante nell’acquisizione
Per questo lo stage impegna circa 400
ore del percorso e quindi 1/3 delle 1200
Il mondo produttivo attende di poter con
tare su una carta in più nell’affrontare la
sfida nei mercati globali verso il quale è
proiettato bisogna infatti tener conto che
l’economia trevigiana è caratterizzata da
una forte propensione per l’esportazione
caratteristica che ne rende evidente la
competitività e la vitalità.
Scuola
Il mondo produttivo trevigiano attende nuovi tecnici
30
La prima iniziativa del Comune di Susegana
(TV) per celebrare i 90 anni dalla fine della
Grande Guerra è stata la presentazione del
racconto di Antonio Menegon ‘In un’isola di
morte’ il 2 maggio scorso nel teatro tenda
allestito a Collalto per la festa patronale di
San Giorgio. Si è trattato di una rappresen
tazione per coro, tromba e voce narrante che
ha visto protagonisti lo stesso autore, il coro
Cantori da filò
e il trombettista della fanfara
alpina di Conegliano Ugo Granzotto.
L’autore ha presentato il racconto, ambien
tato a Susegana e sui campi di battaglia
tra Piave e Montello, alternando la lettura
con alcune cantate degli alpini nella prima
guerra mondiale, al suono della tromba e del
flicorno. E proprio la tromba suonata da Ugo
Granzotto è stata protagonista della serata.
Lo strumento, una tromba militare senza tasti
di fabbricazione francese, era appartenuto al
trombettista Gino Dotta, nativo di Refrontolo,
caduto in Russia nel dicembre del 1942.
La tromba venne raccolta durante la ritirata
dell’esercito italiano dal sergente maggiore
Guido Ceccotti di Collalto, che la diede poi
in dono a Valerio Collet, attuale capogruppo
delle Penne nere di Collalto.
Il libro, che contiene il racconto ‘In un’iso
la di morte e che è stato presentato nel
corso della serata, raccoglie anche alcuni
cenni storici sulla Grande Guerra dell’Italia
e trentadue immagini, parzialmente inedite,
di Susegana e del medievale castello di
San Salvatore durante il primo conflitto
mondiale.
90° della Grande Guerra
Presentato il racconto ‘In un’isola di morte’
di Antonio Menegon
SUSEGANA
CARRELLI NUOVI E USATI,
VENDITA
NOLEGGIO,
RICAMBI
, CONSULENZA,
ASSISTENZA
, CARRELLI SPECIALI,
BATTERIE TRAZIONE
, MAGAZZINI
Via Prato della Valle, 45 Z.I. - 31050 POVEGLIANO (TV) - Tel. 0422.870057 - Fax 0422.870117
www.officinapavan.it - E-mail: info@officinapavan.it
Il gioco della dama come prova di logica,
velocità di pensiero e intuizione.
Divisi in due
squadre di tre
elementi ciascu
no, sei ragazzini
ben allenati della
scuola elemen
tare Alessandro
Manzoni di
Susegana hanno
conquistato il
1° e il 2° posto
ai Campionati
Studenteschi
Interregionali di dama, battendo avversari
preparati da ben più lungo tempo. Ora i sei
alunni delle classi quinte, grazie all’interessa
mento diretto dell’Assessore alla Cultura del
Comune, che li ha supportati e incoraggiati,
potranno partecipare alla finale nazionale
dei Giochi sportivi Studenteschi di dama a
Frascati.
‘La scuola è sem
pre stata una delle
priorità di questa
Amministrazione - ha
commentato l’as
sessore alla Cultura
Vincenza Scarpa - su
di essa abbiamo pun
tato dotandola di labo
ratori informatici, lingui
stici, di lettura diversifi
cata, proprio per poter
arricchire e stimolare
le menti dei bimbi. I risultati parlano da soli:
due squadre classificate a livello nazionale
mi sembrano un ottimo inizio! Ancora molto
è nei progetti dell’Amministrazione comunale
per rendere la scuola più funzionale alle
esigenze delle famiglie, qualificandola ed
innalzandone il livello’.
La scuola elementare di Susegana non è
nuova alle cronache: lo scorso Natale aveva
messo in scena l’integrazione attraverso
uno spettacolo in cui ogni etnia presen
te partecipava con canzoni madrelingua.
Oggi questa duplice vittoria in un gioco
così logico, dove saper prevedere le mosse
dell’avversario diventa un elemento determi
nante, premia non solo bambini italiani, ma
anche un cinese, un marocchino e un kos
sovaro, con soddisfazione delle insegnanti,
che all’integrazione lavorano ogni giorno
in silenzio. E in silenzio, assistiti anche dal
l’istruttore di dama della Federazione Italiana
Dama di Conegliano, Eros Donadi, i Varenne
della dama si allenano approfittando di ogni
momento di pausa dalle lezioni nell’aula
messa a disposizione della scuola.
Una piccola scuola di grandi cervelli
Primi ai Campionati Interregionali di Dama
Grande partecipazione di pubblico lo scorso
17 maggio ai
Simposi di Vino in Villa
,
evento ospitato all’interno dell’aIa edizione
del Festival del Prosecco di Conegliano e
Valdobbiadene nella suggestiva cornice del
Castello di San Salvatore
di Susegana.
Nonostante il maltempo, più di 300 persone
si sono radunate per ascoltare gli interventi
di prestigiosi studiosi che, ciascuno secon
do la particolare prospettiva della propria
disciplina, hanno discusso con i presenti
sulla storia e sul suggestivo viaggio del vino
nel suo percorso tra Oriente e Occidente,
allo scopo di arricchire di nuovi riflessi il
significato del vino nella nostra tradizione
culturale.
In un clima conviviale, aperto e di ricerca del
piacere intellettuale, si sono succeduti -quasi
a replicare la struttura del simposio platonico
- gli interventi di Maurizio Bettini, Antonio
Aloni, Nikos Moschonas e Angelo Scarabel,
che con linguaggio semplice, accattivante
eppure rigoroso, hanno dipinto davanti agli
occhi del pubblico un affresco del viaggio
del vino, con richiami, rimandi e suggestioni
tra Enea, Ulisse, Lesbo, Venezia, Cipro e il
mondo arabo.
Il pomeriggio culturale è terminato con la
performance teatrale
Bragadin e l’arzanà di
Bacco
, di e con Paolo Puppa.
L’appuntamento con i Simposi, occasione
ideale di incontro tra gli uomini e il pensiero,
tra parola e immagine, è per il prossimo
anno, sempre all’interno di Vino in Villa.
Successo dei Simposi a Vino in Villa
Arte, Filosofia e Letteratura per scoprire i piaceri del vino
La questione rifiuti coinvolge tutti, ma saranno le generazioni future
a subire le conseguenze del nostro comportamento irresponsabile.
Per questo il Centro Riciclo Vedelago (Treviso), oltre al proprio lavoro
di recupero dei materiali della raccolta differenziata, è impegnato in
una massiccia campagna di formazione in sintonia con le Istituzioni di
riferimento e che parte necessariamente dai piccoli per raggiungere
le famiglie. I bambini prendono con impegno i compiti loro assegnati
ed è su questa loro caratteristica che si è pensato di puntare, oltre
che sulla loro capacità di convinzione nei confronti dei genitori e della
famiglia al completo. I bambini come messaggeri di informazioni. Ma
per giungere a loro è necessaria una sinergia con altre persone sen
sibili ai temi ambientali: gli insegnanti. È nato così, dall’incontro tra
Centro Riciclo Vedelago e gli insegnanti, e dal comune interesse per
il futuro, il progetto di educazione ambientale per la scuola d’infanzia,
branchia del più ampio Progetto per uno sviluppo sostenibile avviato
ormai quattro anni fa nelle scuole elementari e medie.
Le strategie comunicative del Centro Riciclo Vedelago fra i
bambini e i ragazzi
Via del Solstizio, 14 - Nervesa della Batt. (TV)
www.defaveridesign.it
RUBRICHE
TECNOLOGIA E AMBIENTE del dott. ing. Giorgio Bedin
giorgiobediningegnere@hotmail.com - http://it.geocities.com/bediningegnere - cell. 348 2306616
Friburgo
Un concetto di sostenibilità ampio e dif
fuso e non solo rivolto al futuro ma anche
al presente.
Oltre il cinquanta per cento della mobili
tà avviene su mezzi pubblici (tram, treno),
bicicletta o semplicemente muovendosi
a piedi. Tram puntualissimi ed accoglien
ti, piste ciclabili comode e razionali, aree
pedonalizzate diffuse, mettono a disposi
zione una città comoda, pulita, silenziosa
, sicura. Talmente accogliente, che nei
pressi della basilica si fatica a transita
re a piedi data la grande folla presente.
Ma anche il piacere di muoversi osser
vando e vivendo l’architettura rispettata
e restituita ai cittadini. Gli edifici a basso
consumo energetico e dotati di pannelli
fotovoltaici per la produzione di ener
gia pulita si scorgono numerosi nella
città a conferma della scelta ecologista
dell’Amministrazione. Dalla prima crisi
energetica degli anni Ottanta la città ha
fatto grandi passi in questa direzione,
con l’Istituto Fraunhofer per lo studio dei
sistemi ad energia solare, con la Solar-
Fabrich AG, per la produzione di collet
tori per l’energia solare, con il Solar Info
Center per la dimostrazione delle tec
nologie solari e con molte applicazioni
‘sostenibili’ diffuse nel raggio di 20 km.
Un quartiere di 12000 abitanti ed uno di
5000 interamente studiati e realizzati in
soli dieci anni con edifici a basso
o bassissimo consumo energetico,
dotati di aree verdi ed attività inter
grate che riducono la necessità di
spostamenti, dove si respira aria pu
lita, si sentono i rumori della natura,
non c’è il timore di venire investiti
dalle auto, dove i bambini giocano
nelle strade ad essi riservate. Dieci
mila nuovi posti di lavoro creati sulla
produzione ecologica e sostenibile.
Un esempio che ci conforta nel ripensa
re al nostro sviluppo e che ci fa scoprire
che progresso e ecologia non solo pos
sono stare insieme ma possono avere lo
stesso significato.
La ‘Solar Region’ di Friburgo è il mo
dello di uno sviluppo regionale che si
adatta alle necessità future. Dire
no all’energia atomica, utilizzare
con cautela le preziose risorse
energetiche e salvaguardare il
clima sono obiettivi della politica
energetica della città di Fribur
go. Attraverso l’uso dell’energia
solare nelle attività quotidiane,
Friburgo fornisce esempi ed idee
che attirano
l’attenzione di tutto il mondo.
In nessun’altra città è possibile trovare
così tante aziende,
istituti di ricerca, enti, associazioni, atti
vità artigianali, personale specializzato e
cittadini tutti impegnati nell’introduzione
dell’energia solare. Attraverso l’effettivo
sostegno della città di Friburgo vengo
no rese accessibili le sempre più nuove
possibilità di applicazione dell’energia
solare e
vengono quindi rese utilizzabili per uno
sviluppo sostenibile della regione.
Il mix di Friburgo, che si fonda sulla poli
tica comunale, sull’impegno dei cittadini,
sulla natura ed il clima, sulle conoscen
ze e sulla creatività, ha dato vita ad una
costellazione territoriale veramente
unica. I progetti solari, provenienti da
molteplici settori, dimostrano il potere
innovativo della città e della regione di
Friburgo e denotano il cambiamento so
stenibile della società industriale. Sono
lieto di invitarvi: visitate la Solar Region
di Friburgo insieme ai suoi progetti. In
formatevi sulla politica energetica eco
logica della città di Friburgo. Fatevi pro
motori di nuove iniziative. Puntate sul
futuro insieme a Friburgo e ovviamente
all’energia solare.
Dr. Dieter Salomon
Sindaco della Città di Friburgo
MARKETING E COMUNICAZIONE
di Michele Benetta*
Tel. 0423.606205 - info@integramkt.it
Informare e comunicare:
due cose diverse
* Consulente di marketing e comunicazione d’impresa - INTEGRA soluzioni di marketing
Anche questo mese trattiamo del parlare in pubblico. Magari in
modo un po’ tecnico, proprio perché credo che alcune indicazioni
possano risultare utili a coloro che desiderano essere più convin
centi in occasione di pranzi aziendali, incontri con clienti, consigli
di amministrazione, ma anche di un discorso informale in famiglia.
Orbene, bisogna sapere anzitutto che tra il comunicare e l’informare
corre una certa differenza, poco nota ai più. Mentre infatti l’atto
dell’informare si limita al contenuto, al ‘far sapere qualcosa’ (ad es.:
‘Mandami l’email domani alle cinque’), la comunicazione va oltre e
mira a influenzare i comportamenti. Si parla infatti di comunicazione
efficace non tanto in riferimento al fatto che il nostro interlocutore ha
‘solo’ capito il messaggio che gli abbiamo mandato, quanto piutto
sto al fatto che egli ha agito o ha pensato in conformità al messaggio
stesso. Sembra una distinzione sottile, in realtà essa è il discrimi
nante tra il far accadere le cose e il non farle accadere. Non a caso
molti di noi si sentono frustrati quando, dopo aver detto a qualcuno
di fare qualcosa, quel qualcosa non viene fatto. Naturalmente non
ci capacitiamo e non vogliamo accettare l’idea secondo cui il capire
non ha come effetto immediato il fare. Molti dei nostri collaboratori
dimostrano di aver capito benissimo quanto gli abbiamo riferito: ciò
nonostante non agiscono. Come uscire da questa impasse? Una
strada c’è, anche se il percorrerla richiede un certo allenamento.
Distinguiamo anzitutto, in un discorso, i tre elementi fondamentali
che lo compongono e che ogni discreto oratore dovrebbe tenere
in considerazione: i fatti linguistici, che riguardano il contenuto, la
sostanza del messaggio; i fatti paralinguistici, relativi a tono, accenti,
pause; i fatti corporali, che passano principalmente attraverso il
senso della vista. Per fare un discorso efficace (e quindi per influen
zare i comportamenti dei nostri destinatari), è necessario gestire con
cura tutti e tre gli aspetti. Per il contenuto è buona norma avere le
idee ben chiare prima di aprire bocca, per non correre il rischio di
passare per chi pretende di spiegare agli altri quello che lui non sa
o non ha capito. Accenti, pause e tono ascendente o discendente
vanno ben miscelati, al fine di dare enfasi ai concetti più importanti e
di non annoiare (non dovreste vedere nessuno che, mentre parlate,
si gingilla, legge il giornale, guarda il soffitto o parla con il vicino di
sedia). Il modo, infine, che abbiamo di vestire, di guardare le persone
e di muovere i muscoli facciali, le braccia e le gambe costituisce,
dei tre aspetti citati, il più decisivo. In particolare, i fatti corporali
contribuiscono fortemente alla costruzione della nostra credibilità.
Due suggerimenti, per chiudere: 1) in un discorso o messaggio in
genere, non è solo quello che diciamo ad essere importante: conta
molto anche come lo diciamo; 2) nel preparare un discorso concen
triamoci certamente sul contenuto, ma soprattutto su quello che è
il nostro obiettivo e cioè su ciò che vogliamo che accada una volta
che avremo terminato l’intervento.
IL CONSIGLIO FINANZIARIO INDIPENDENTE
di Ivano Durante
Cell. 340.6980649 - idurante@libero.it
El conto dea serva
sui mutui e le pensioni integrative
Vi offro in questo articolo, due semplici esempi, per capire come
una esigua differenza di tassi di interesse applicati a degli stru
menti finanziari possa invece trasformarsi in un tempo sufficiente
mente lungo, in una differenza sostanziale. Analizziamo uno stru
mento di indebitamento (mutuo) e uno strumento di investimento
previdenziale (fondo pensione), ambedue con una durata di 25
anni.
Cominciamo dal mutuo: l’importo del mutuo richiesto è di 200.000
euro, durata 25 anni. La banca ‘A’ ci offre un tasso del 5,5%, la
banca ‘B’ del 5%. Se scelgo la banca ‘A’ pagherò 17.698 euro in
più di capitale finale e una rata più alta di 59 euro mensili rispetto
alla banca ‘B’.
Vediamo ora il fondo pensione integrativo: un risparmiatore deci
de di accantonare euro 3.000 annui per 25 anni per la sua previ
denza integrativa. Egli ha due scelte: il fondo A che renderà il 5%
e il fondo B che renderà il 4% annuo. Quale sarà la differenza di
capitale finale accumulato tra i due fondi? Se scelgo il Fondo A
otterrò un capitale più alto di 18.244 euro.
La tesi iniziale è confermata dagli esempi: da una piccola differen
za di interesse scaturiscono nel tempo risultati molto divergenti
tra di loro.
Diventa opportuno, alla luce di queste considerazioni, prima di
contrarre un mutuo o sottoscrivere un contratto di previdenza in
tegrativa, vagliare tutte le soluzioni che può offrirci il mercato. Le
differenze principali sono dovute, sia nel caso dei mutui che dei
fondi pensione, dai costi applicati dalle banche.
Nella nostra quotidianità si sprecano statistiche e numeri per
spiegare fenomeni economici e sociali. Il numero in sé, però, non
riesce ad esprimere al meglio la portata del fenomeno senza delle
spiegazioni che lo accompagnino. In campo finanziario succede
la stessa cosa. Il valore di un rendimento finanziario o di un tasso
di interesse di indebitamento, senza una misurazione o compara
zione con la media del mercato, è visto come buono o cattivo in
base alle proprie aspettative, esperienze in materia, ma soprattut
to percezioni soggettive della realtà. Per non incorrere in sprechi
di risorse dettati da errori cognitivi è quanto mai indispensabile
applicare un minimo di metodo scientifico.
Vi lascio con una domanda per capire se la vostra percezione
finanziaria è distante o vicina dalla realtà: se oggi investo 50.000
euro, che tasso di interesse dovrò ricevere annualmente per ot
tenere un capitale fra 10 anni di 75.000 euro? Prima rispondete
istintivamente e poi verificate matematicamente se la vostra im
pressione è giusta, o se non avete voglia di fare calcoli scrivetemi
per il risultato.
Lo studio
Donadi&Partners
offre assistenza finanziaria specialistica a privati ed imprese, tutelandone gli interessi
nei confronti delle controparti bancarie ed assicurative. (Consulenza e pianificazione finanziaria indipendente).
* Certificato Efpa (European Financial Planning Association) collaboratore dello Studio di Consulenza Finanziaria Indipendente Donadi & Partners, nr. 0422724104, indirizzo: via Dante Alighieri, n.38
Spresiano (Treviso)
34
PSICOLOGIA
i Damiano Pellizzari
- Psicologo psicoterapeuta
Cell. 347.6474401 -
pellizzari.damiano@tiscali.it
I bambini fanno ohh…Ma prima fan
Ad un sanremo di qualche anno fa con la
canzone ‘i bambini fanno oh’ povia canta
va la meraviglia e lo stupore con il quale i
piccini affrontano il mondo ma quante notti
insonni hanno passato i genitori prima di
godere dei prodigi del loro pupo/a!? Spesso
nei primi mesi di vita il bambino piange molto
e per i genitori la più grande preoccupazio
ne è quella di riuscire a capire cosa vuole
comunicare il figlio con il proprio pianto, a
volte così continuo e struggente. In effetti,
questo è l’unico mezzo del tutto istintivo che
il neonato ha a disposizione per far intendere
un proprio messaggio alla mamma. Nelle
prime settimane di vita, il piccolo non ha la
consapevolezza del proprio pianto ma col
passare del tempo impara che piangendo
attira la mamma a sé la quale soddisfa il
suo bisogno di cibo, di cure, di attenzioni, di
coccole, di contatto ecc…
Alcuni bambini piangono più di altri, ma ciò
non significa che il bimbo che piange in
minor misura cresca meglio di quello che fa
sentire le proprie grida più frequentemente.
In virtù di quanto appena detto, è positivo il
fatto che il proprio bambino pianga mentre
se ciò non avvenisse, occorrerebbe chie
dersi cosa gli impedisce di farlo. Poiché la
preoccupazione di una mamma, specie se è
alla sua prima esperienza, è quella di impara
re a riconoscere il tipo di bisogno espresso
dal bambino con il pianto, può essere utile
sapere che alcuni studi hanno descritto le
caratteristiche che contraddistinguono i vari
tipi di pianto. Si tratta di differenze più o
meno vistose, che possono essere spiegate
teoricamente, ma che poi ogni mamma deve
sapere riscontrare nel proprio bambino,
adattandole al personalissimo modo di pian
gere del suo piccolo.
Il pianto per fame è caratterizzato da un
suono acuto seguito da un’inspirazione,
è accompagnato anche da una specie di
fischio, al quale segue un breve periodo di
silenzio. A volte, soprattutto all’inizio, il pian
to per fame si manifesta con un mugolio al
quale il neonato inframmezza movimenti di
apertura e chiusura della bocca.
Il pianto di collera è il tipo di pianto che ha
più diversificazioni secondo i bambini. Infatti,
il timbro più o meno acuto dipende dalla
forza con la quale l’aria passa attraverso
le corde vocali. In ogni caso si riconosce
abbastanza facilmente perché è acuto, per
sistente, insopportabile da ascoltare.
Il pianto di dolore si manifesta in modo
inconfondibile, e pertanto il genitore riesce
a distinguerlo ben presto da tutti gli altri tipi
di pianto. È caratterizzato da un primo grido
seguito da un momento di silenzio e da
una inspirazione profonda, che a sua volta
genera una serie di altre grida ravvicinate,
sempre più incessanti ed acute. Il pianto
che evidenzia un sintomo doloroso è ricono
scibile anche da una serie di movimenti che
il bambino compie come contrarre le gambe
verso l’alto ed emettere aria. In questo caso
il piccolo è affetto da forti dolori addomina
li, le cosiddette contrazioni gastro-coliche,
abbastanza frequenti nei primi mesi di vita,
dopo le poppate. In una evenienza del gene
re è utile distenderlo sul ventre (il bambino
tenderà a rannicchiare le gambe e ad assu
mere la posizione con il ‘sederino in su’),
oppure prenderlo in braccio, dondolandolo
e coccolandolo.
Il pianto di frustrazione si può considerare
una variante del pianto di dolore. È espresso
da un grido seguito da una lunga inspirazio
ne, molte volte accompagnato da una spe
cie di sibilo. Tale tipo di pianto sopraggiunge
quando al bambino viene tolto qualcosa che
aveva ‘catturato’ con la sua concentrazione
o il suo interesse, (esempio se gli viene
meno il seno o il biberon e lui ha ancora
fame).
Il pianto melanconico alcuni neonati dimo
strano la tendenza a piangere o a lamentarsi
senza alcun motivo apparente. Sono stati
puliti e accuditi amorevolmente, hanno man
giato a sufficienza, sono vestiti in modo da
non soffrire né il caldo né il freddo: eppure
piangono! È questa la tipica situazione in cui
la mamma non sa più cosa fare. Prestando
però un po’ di attenzione, ci si accorge che
questa situazione di disagio del bambino si
verifica prevalentemente al sopraggiungere
della sera. In tal caso si è di fronte ad un
bambino particolarmente sensibile al ritmo
Le stufe ad accumulo, quelle grandi e meravigliose
stufe che tutti sognamo, non sono dei grossi e
ingombranti ‘radiatori’, sono ‘radianti’ e funzionano
per irraggiamento. Il calore radiante è la principale
forma di riscaldamento in natura. È il calore che
viene dal sole, il calore irradiato dalla terra e il calo
re emesso dal corpo umano. La stufa si comporta
come un piccolo sistema solare. Nella camera
di combustione viene prodotto il calore ad alta
temperatura, questo calore scalda il rivestimento
in refrattario della camera che, a sua volta, lo tra
smette ai pannelli in maiolica che lo assorbono e
lo restituiscono all’ambiente a bassa temperatura
per irraggiamento. La stufa scalda tutto ciò che
la circonda, compresi i muri perimetrali, rego
lando anche l’umidità dell’ambiente. E ancora di
più l’irraggiamento della stufa abbatte Ie polveri
sospese, pericolose soprattutto per l’apparato
respiratorio dei più piccoli, ionizza I’aria, impedi
sce il proliferare di funghi, muffe, batteri e acari.
La radiazione termica infrarossa stimola diversi
processi che avvengono naturalmente all’interno
del nostro corpo. ‘L’energia termica stimola
innanzitutto la produzione di enzimi. Questi sono
sostanze organiche di natura proteica che hanno
il compito fondamentale di catalizzare le reazioni
biochimiche. In parole semplici consentono quelle
reazioni che, per esempio, portano alla decompo
sizione delle sostanze nutritive in parti più picco
le permettendone l’assorbimento e intervengono
nell’eliminazione delle scorie e delle sostanze
tossiche. Un altro beneficio individuato è che il
calore radiante stimola la produzione di macrofagi
e leucociti, fondamentali al sistema immunitario,
cui è affidato il compito di distruggere batteri e
virus.
Segue…
Le stufe in maiolica
di Dante Bozzetto
La grande attualità del risparmio energetico e del calore naturale
Hvwhwlfd Vwyoh
Tbvob!.!Nbttbhhi!.!Tpmbsivn
Usbuubnfoui!witp!f!dpsqp
Nboidvsf!.!Qfeidvsf
Usbuubnfoui!bouidfmmvmiuf
P.zza Mauro Sordi, 2-E - Spresiano (TV) - Tel.
335 6365407
della successione giorno-notte e viceversa. Il suo lamentarsi o
piangere rappresenta un modo per cullarsi musicalmente ed auto-
consolarsi per l’avvento del buio che in lui determina una sorta di
tristezza, di melanconia. A volte, però, il lamento può sfociare in
crisi di pianto che lo rende inconsolabile, specie se la mamma non
si premura rapidamente di prenderlo in braccio e di tranquillizzarlo
attraverso il contatto pelle a pelle.
Il timore di viziarloè sempre necessario prendere in braccio il bam
bino, o cullarlo, quando piange? L’argomento è continuamente
oggetto di discussione tra mamme, genitori, familiari e tra mamma e
pediatra, perché ognuno ha una sua teoria. La preoccupazione più
grande è quella di correre il rischio di ‘viziare’ il neonato se si accu
disce appena inizia a piangere. Credo che su questo punto occorra
soprattutto buon senso: a volte il piccolo piange perché ha sonno
ed allora è utile cullarlo finché non si addormenta. Probabilmente
egli ha bisogno di sentire un maggior senso di sicurezza per abban
donarsi al sonno; è inutile lasciarlo piangere sperando che si calmi
da solo, poiché il risultato sarà esclusivamente quello di farlo agi
tare a tal punto da sconvolgerlo e rendere più difficoltoso il riposo.
Specie quando è molto piccolo il neonato, concepisce la madre
come qualcosa che fa parte di se stesso, e provare la sensazione
di esserne staccato lo atterrisce. Pertanto, prenderlo in braccio per
farlo addormentare o quando si sveglia di notte, non significa ‘viziar
lo’, ma soltanto tranquillizzarlo. Pian piano il bambino dovrà imparare
a fare a meno della assidua presenza della madre, ma sarà tanto più
capace di farlo quanto più avrà la sicurezza che l’entità madre esiste,
sebbene separata da lui e lo soccorre, quando ne ha bisogno.
CULTURA
L’Associazione Culturale ARTEGRAFIA
nasce nel Gennaio del 2008 ad opera
di Federico Meneghello, Paola Dallan e
Ludovico Contin, con lo scopo di promuovere
attività culturali ed artistiche. Arte nelle
sue molteplici accezioni: dalla Pittura alla
Scultura, alla Video Arte, alla Musica, tutto è
soggetto di interesse. ARTEGRAFIA muove
il suo primo passo in veste di organizzatrice
di HeART.
Fondazione La Fornace di Asolo fin da subito
ha fornito accoglienza al Progetto HeART,
fornendo spazio a quella che non è semplicemente una semplice
Mostra d’Arte Contemporanea, ma ha per finalità la creazione di un
rapporto
tra chi si dedica all’ARTE e tra chi la segue e l’apprezza.
Il 14 e 15 Giugno
, presso la Sala Gialla del Comune di Asolo,
ARTEGRAFIA presenta ufficialmente ‘HeART before stART’,
anteprima dell’evento, che avrà luogo presso
La Fornace’
dell’Innovazione
- Via Muson, 2 - Asolo (TV) dal
21 giugno
2008 al 6 luglio 2008
, aperta tutti i giorni con orario 9.00/12.00
e 16.00/21.00
Eventi collaterali:
sabato
21 giugno
2008
: ore 18.00
inaugurazione, ore 19.00
Concerto di fisarmonica di Mirko
Satto;
sabato 28 giugno 2008
: ore 21.15 Spettacolo teatrale
Ciclogenesi
, con la compagnia
teatrale Anagoor
L’Associazione Culturale
Artegrafia ha sede in Via
Barche, 54 a 31040 Covolo
di Pederobba (Treviso)
Info:
e-
mail cripta7615@libero.it - Cell.
348.7091392 - 348.7456366
HeART before stART
Mostra d’Arte Contemporanea
PRIMI ARRIVI ESTATE 200
PELLICCERIA
•
•
•
www.antonellafashion.com
pulizia - custodia
rimessa a modello
Via Montegrappa, 19 - MONTEBELLUNA (Tv) - Tel. 0423.22421
36
Il Club di Più è nato nel 1996 da
un’idea originale di Valeria Pilla.
Sono passati già dodici anni e
sono state migliaia le persone
che hanno suonato al Club di
Più trovando sempre Valeria
o le sue collaboratrici pronte
a farle accomodare per poter
sentire la loro storia.
Valeria, per creare questo
speciale rapporto con le persone,
ha sempre fornito il suo numero di
cellulare agli iscritti, così da poter
essere contattata in qualsiasi
momento, anche di sera.
In questi anni Valeria è entrata
nelle case per riempirle di affetto,
comunicando a tutti l’imperativo
categorico:
agire sempre per
cambiare la propria vita in
meglio.
Grazie a un numero importante di
iscritti, siamo riusciti a creare delle
stabili unioni, a instaurare delle solide
amicizie e soprattutto a rendere
meno sole molte persone che prima
si sentivano tristi perché non avevano
nessuno con cui condividere le piccole
gioie della vita.
Oggi il
CLUB DI PI)
, oltre alla storica
sede di Castelfranco Veneto, è
presente in tante altre filiali sparse in
tutta Italia.
L’impegno di ogni giorno è quello di
rispondere nella maniera più puntuale
alle richieste dei nostri iscritti che
cercano di togliersi dall’empasse
disarmante della solitudine.
Alcune persone si rivolgono a noi
alla ricerca semplicemente di nuovi
amici con i quali condividere hobby
e interessi, superando così con
maggiore energia i momenti critici
della vita.
Con l’entusiasmo e la
determinazione con cui lavoriamo
siamo riusciti a regalare l’unica
cosa preziosa che non possiamo
acquistare in un ipermercato:
l’emozione dell’amore e dell’affetto
ricambiato.
Non bisogna mai smettere di cercare
l’Amore, e quando lo si trova non
bisogna mai smettere di cercare con il
proprio partner modi migliori di porsi,
nuovi obiettivi, nuovi affetti e intense
passionalità.
Dopo aver percorso un po’ di strada
crediamo che cercare nella coppia
quel sottile rinnovarsi d’intenti,
quella dolcezza di scambio, e per
chi è solo, cercare di vivere e rivivere
l’innamoramento, sia il senso vero
della vita.
Si deve guardare sempre oltre i veli
sotto cui ci nascondiamo, sorridendo a
due occhi che si incrociano con i nostri,
fingendo sempre di essere nell’età
della ricerca. Sempre per tutto il tempo
che sarà.
Agli eterni scettici Valeria dedica
il suo libro ‘Donna di Cuori’, perché
un giorno l’Amore li possa far
ricredere.
Dodici anni di Incontri,
amicizie, convivenze,
matrimoni. Più di 400.000
incontri.
www.clubdipiu.com
Invia un messaggio e
riceverai i profili adatti a Te:
347.8028197
37
Ad Asolo sono di scena i paesaggi.
Nella ridente cittadina trevigiana inca
stonata tra i colli, nota per l’arte e la
cultura, dall’
8 al 23 giugno
saran
no esposti i capolavori inediti di due
grandi artisti, Dany Vescovi e William
Marc Zanghi. Si tratta di un’opportunità
unica per conoscere due validi artisti
figurativi, presenti sulla scena artistica
nazionale e internazionale. L’accurata
selezione delle opere presentate con
sente una piena comprensione del loro
percorso creativo.
L’appuntamento è per
sabato
7 giu
gno 2008 alle ore 18.00
presso il
Palazzo della Ragione per l’inaugura
zione della mostra personale di pittura Landascapes del milanese
Dany Vescovi, esperto della tecnica olio su lino, e William Marc
Zanghi, nato a Wichita, Kansas, e attual
mente residente a Palermo, conoscitore
della tecnica vernice su tela.
La mostra, a cura della Piccola Galleria
d’Arte Contemporanea di Pietro
Gasparotto, in collaborazione con Bonelli
Arte Contemporanea, sarà aperta al pub
blico
fino al
23
giugno
, tutti i giorni ore
dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00
alle 20.00. Ingresso libero. Disponibile il
catalogo della mostra.
La rassegna proseguirà dal
28 giugno al
31 luglio
presso il Palazzo Sale di via Verci
a Bassano del Grappa (VI), sede della
Piccola Galleria d’Arte Contemporanea.
Per informazioni: www.piccolagalleria.com
info@piccolagalleria.com
Landscape
di Dany Vescovi e William Marc Zanghi
Si inaugura la mostra personale di pittura dell’artista montebellune
se Silvia Martignago.
La pittura di Silvia Martignago ha attraversato diversi momenti di
cambiamento, in un percorso di ricerca che spazia da una rap
presentazione più figurativa della realtà ad un linguaggio astratto
che sembra voler accogliere principalmente gli elementi istintivi
legati alla percezione e alla sfera emotiva. Più che l’oggetto in sé,
Silvia Martignago sperimenta i mezzi pittorici, li esplora nel loro
potenziale per raccordarli a strategie pittoriche nelle quali possa
continuare ad esserci quella tensione e quel senso di movimento
che già avevamo visto nella serie dei precedenti lavori, ma con una
formula completamente rinnovata. L’aspetto dell’immagine diviene
secondario, il paesaggio così come lo abbiamo conosciuto nelle
sue prime tele lascia il posto interamente ad un unico soggetto: la
rappresentabilità dell’atmosfera.
In questa direzione anche lo status della pennellata si è modificato:
dall’uso della spatola con cui l’artista andava a costruire le forme,
guidando lo sguardo attraverso opportune concrezioni di materia
e utilizzando anche particolari espedienti per attirare la luce, si è
passati ora ad una composizione che trasforma la tela in un’orditura
di colore molto simile a quella di un mosaico.
C’è un gioco continuo fra i colori che suggerisce al nostro occhio
una dinamica di movimento e di variabile profondità, un gioco basa
to su contrasti di tono, di saturazione e chiarezza che ispessisce la
superficie o al contrario la alleggerisce fino a renderla evanescen
te. Mentre i colori chiari
tendono ad avvicinarsi
nella nostra percezione,
rispetto alla superficie
di fondo, e ad espan
dersi per il fenomeno
dell’irradiazione, quelli
scuri tendono invece
ad allontanarsi e ad
arretrare nello spazio.
In questo modo Silvia
trasferisce la natura dal
l’artificio dei primi lavori
al pathos di questi ultimi, dove abbandona completamente la
figurazione per dedicarsi invece alla restituzione dell’atmosfera,
studiando la possibilità di coniugare sulla tela elementi quali spazio,
luce e movimento e riuscendo anche ad esprimere una sorta di
emotività accesa e dirompente.
In mostra circa 15 opere recenti, anche di grandi dimensioni.
www.silviamartignago.it
Silvia Martignago a Ca’ dei Carraresi
‘Mosaici - Mosaics’
a cura di Lucia Maier
il periodico più amato dai trevigiani
Fiore - acrilico su tela
Tramonto - acrilico su tela
38
39
La Provincia di Treviso anche quest’anno, in collaborazione con
l’Istituto Cavanis e il C.F.P. Lepido Rocco, organizza i Laboratori di
Orientamento Professionale. Questa iniziativa ha l’obiettivo di fornire
informazioni attraverso il “fare” ai ragazzi che devono compiere la
scelta di quale scuola frequentare dopo la terza media.
I laboratori di orientamento danno spunti e modalità di lavoro per far
sì che i ragazzi si sentano protagonisti della propria scelta e vivano la
ricchezza di questo importante momento. È utile avere la possibilità
di sperimentare ciò che i Centri di Formazione Professionale del ter
ritorio provinciale offrono (percorsi avviati, insegnamenti, laboratori
professionali), informarsi sui potenziali sbocchi lavorativi, conoscere
quali “passerelle” ci sono tra i vari percorsi scolastici – formativi.
Scegliere che scuola fare significa iniziare a costruire il
proprio progetto di vita.
La funzione dei laboratori di orientamento è dare ai ragazzi alcuni
strumenti per sviluppare la conoscenza delle abilità, dell’interesse,
delle convinzioni, dei valori, delle abitudini lavorative e delle qualità
personali.
I laboratori si svolgeranno dal
30 giugno al 12 luglio
dal lunedì al
venerdì con il seguente orario 8.30-12.30 e 13.30-17.30.
Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi alla segreteria del Centro
di Formazione Professionale della Provincia di Treviso - Lancenigo
dal martedì al sabato con orario 8.30 – 12.30 (tel. 0422/910416)
www.formazioneprovinciatreviso.it
Laboratori di orientamento professionale 2008
40
Gruppo Alcuni nasce
come compagnia
teatrale a Treviso nel
1973, da un’idea dei
due fratelli Francesco
e Sergio Manfio
e di Laura Fintina.
L’obiettivo è quello
di riuscire a realizza
re una realtà creati
va rivolta all’infanzia,
realtà che, iniziata con
successo dal teatro,
col tempo si è allarga
ta: il Gruppo ha infatti
cominciato ad immer
gersi in diversi pro
getti, dall’editoria ai
cartoni animati, dalla
televisione ai nuovi
media, per arrivare a
oggi ad essere uno
dei maggiori e significativi poli di intermediazione coi bambini.
Francesco e Sergio partono dal punto di vista che “nell’ambito
della comunicazione l’autore deve avere un ruolo perchè ha una
responsabilità educativa di interpretazione della realtà nei confronti
dei ragazzi, che non sono ancora in grado di capire alcune cose
da soli, senza che vengano loro spiegate”. Il punto di partenza del
Gruppo Alcuni nella realizzazione di prodotti creativi è quindi fon
damentalmente pedagogico, vogliono riuscire a trovare il corretto
rapporto da creare col bambino, e per far questo (sono gli unici in
Italia!) si avvalgono della collaborazione di consulenti psicopedago
gici dell’Università di Padova.
Le produzioni degli Alcuni quindi iniziano dal teatro, per cui scrivono
e interpretano diversi spettacoli per bambini delle scuole materne,
elementari e medie, e per le loro famiglie. Nel 2008 saranno in giro
con la rappresentazione Il Capi, i Cuccioli e la bella addormentata
nel bosco, uno spettacolo che parla di creatività, tratto dalla secon
da serie televisiva Eppur si muove, che gli Alcuni hanno coprodotto
con Rai Due. Protagonisti sono il capo disegnatore Sergio e il suo
scaltro assistente Francesco.
In concomitanza con l’esperienza teatrale, 19 anni fa, si buttano
anche nel piccolo schermo, con il programma Ciak Gunior, basato
su cortometraggi realizzati ogni anno da milioni di bambini. Le
classi, con gli insegnanti, devono inventarsi delle storie tra le quali
gli Alcuni scelgono le migliori (ne arrivano 4/5000 all’anno!!!), che
vengono quindi costruite e interpretate dai ragazzi stessi. Questi
piccoli film vengono poi messi in onda su Canale 5, e anche in
questo 2008, nel periodo di maggio, li potremo vedere. È questo
un progetto che sta facendo il giro del mondo, Francesco e Sergio
infatti passano al vaglio storie che arrivano da ogni parte della terra,
per andare poi in loco a realizzare i film.
12 anni fa si addentrano poi nel mondo, a loro allora sconosciuto,
dei cartoni animati. Creano due serie televisive animate molto segui
te, Eppur si muove e I Cuccioli: la prima parte con l’idea di voler
imbastire un programma che insegni ai bambini come nascono i
cartoni. Da questo sfocia poi in una serie ambientata nello studio,
animato, del Capi (Sergio Manfio) e del suo Assistente (Francesco
Manfio), che invece sono due personaggi reali. C’è però un impor
tante valore aggiunto in questo cartoon: ha degli errori, segnalati
con dei punti di domanda, che il bambino, aguzzando l’attenzione,
deve trovare e inoltre i piccoli spettatori sono chiamati a risolvere
dei gialli, che ad ogni puntata diventano sempre più intricati, col
Alcuni: un piccolo, grande Gruppo
di Roberta Bononi
alessio@alebalweb.com - www.alebalweb.com - Cell. 3405727627
Vuoi entrare a far parte del mondo internet
solo aiuto degli indizi che vengono proposti
quando compare una lampadina. È quindi
una serie molto innovativa, realizzata col
fine di far sviluppare la creatività e combat
tere la passività del bambino davanti alla tv.
I Cuccioli sono invece la prima serie televi
siva degli Alcuni che viene messa in onda
all’estero, in ben 32 paesi. È un cartone
animato, dolcissimo, nel quale si racconta
no le vicende di una banda di amici animali,
che si risolvono sempre non con l’uso della
violenza ma con l’aiuto dell’ingegno. Ogni
personaggio della banda sviluppa delle
caratteristiche che si ritrovano in qualsiasi
gruppo di bambini: Diva, la bellissima ed
elegantissima paperella, Portatile, il colto
e secchione cagnolino, Cilindro, il super
sportivo e spaccone coniglio, Senza Nome,
il dolcissimo e ingegnosissimo pulcino, Pio,
il ranocchio attore e imitatore e Olly, la sag
gia e impulsiva gattina.
Per quanto riguarda il cinema è ora sugli
schermi del circuito Microcinema il film di
Eppur si muove, portato appunto anche
in tour sulla scena teatrale. È in lavorazio
ne anche una pellicola dei Cuccioli, che
andrà nelle sale nel 2009, mentre per
la televisione è in preparazione la nuova
serie Leonardo, che parlerà del bambino
Leonardo Da Vinci (nella foto con Sergio e
Francesco), e Slashee:, la storia di un grup
po di ragazzi che scoprono una pietra per
viaggiare nella rete. Altri progetti in corso
sono una serie dedicata al mondo degli
animali con Lello e Lella, due personaggi
animati di Eppur si muove, e la quarta serie
dei Cuccioli, che sono già in onda con la
terza serie dal 6 marzo su Rai 2 alle 7.45.
Il 16 febbraio in Villa Margherita a Treviso
ha aperto i battenti l’ultima originale trovata
del Gruppo: il Parco degli Alberi Parlanti, il
primo parco italiano dedicato alla comuni
cazione e alla multimedialità per bambini e
ragazzi. A intere classi di studenti, nonché
alle famiglie, viene offerta la possibilità di
scoprire i segreti delle immagini in movi
mento, di vedere in funzione e di costruire
le macchine di precinema, di scoprire i
segreti di un set televisivo ed entrare in
un cartoon grazie alla tecnologia del blue
back, di ricostruire le fantastiche invenzioni
del giovane Leonardo da Vinci e di risolvere
infine un vero e proprio “giallo etologico”
all’interno del parco. Per info e prenotazioni
chiamare lo 0422.421142 oppure scrivere
a parco@alcuni.it.
La sala esposizioni della Biblioteca di
Montebelluna ospita la personale dell’artista
caeranese Mario Tavernaro. L’inaugurazione
è avvenuta il 24 maggio scorso, con musi
ca dal vivo sulla gradinata esterna.
Come si legge nel sito dell’artista, sono
almeno quattro i motivi che ‘hanno iniziato
Mario Tavernaro alla pittura ed alla scultura.
L’incontro casuale (o causale) con i primi
colori trovati per caso: lo strumento essen
ziale della comunicazione grafica; il rap
porto affettivo con Laura, la sorella che lo
incoraggia, lo sprona, lo assiste nella prima
pittura; la forte carica emotiva interiore; i
contatti frequenti con le diverse espressioni
pittoriche attraverso le visitazioni alle galle
rie d’arte ovunque’.
Tavernaro frequenta
infatti numerose gal
lerie anche all’este
ro, tra cui quella
di Salvator Dalì a
Figueras. Affascinato
dalle contraddizioni
della città di New
York, vi fa spesso
ritorno per catturarne
le vibrazioni e il sen
timento di rifiuto di
paradigmi preconcet
ti che vi si respira.
Nei suoi lavori scrive le tappe della sua
instancabile ricerca di originalità, fatta
anche del mettersi alla prova con tecniche
e materiali sempre nuovi.
Nella Biblioteca di Montebelluna, Tavernaro
espone tele e sculture frutto di questo per
corso. Sulla gradinata esterna un originale
‘olio su trabant’ (auto in dimensioni reali)
segnala l’ingresso ai visitatori, facendo
subito cogliere lo spirito giocoso dell’arti
sta. L’inaugurazione è stata festosa, accom
pagnata dalla musica di Leo Miglioranza e
gli Smokin’ taxi e rallegrata dal buffet del
Blues Pub di Montebelluna.
La mostra è visitabile in orario di apertura
della biblioteca, con apertura straordinaria
il sabato dalle 15.00 alle 18.30. Chiusa
il lunedì mattina e per la festività del 2
www.mariotavernaro.it
mario@mariotavernaro.it
In foto: 'Balene tra le
A Montebelluna, Tele e sculture all’insegna
della gioia: Mario Tavernaro
rtisti nel web: un'intera pagina nel nostro Portale www.
marcaaperta.it
: 0423.603407
-
348.5702059 -
(((gei klkk‘ gc‘ igfik‘m‘
fge‘ Faikedì ieia
gl Ixvfr Dqwrqlr h Pdulr Fklxvr lo Glryhgì
Yld Whuudiolr/ :; 0 WUHYLVR 0 Who1 3755 7358;6 0 Idz 3755 659454
METTI UN QUADRO IN COPERTINA
a Prima Pagina di
a un Artista trevigiano
All'interno, un profilo biografico e
artistico dell'Autore
con note critiche e
foto delle opere più significative
INFO: 0423.603407
METTI UN QUADRO NEL WEB
Un’intera pagina nel nostro Portale
Foto dell’Artista
Profilo artistico
Foto di cinque fra le migliori opere d’Arte
Una vetrina aperta sul Mondo
per un anno intero!
INFO: 0423.603407
Poesie di Marca
'... La poesia di Stefani, dunque, ancora prima di costituirsi in
linguaggio, è un impegno morale affrontato con appasionata
sincerità e con insolito calore umano. Un impegno e una
sincerità di accenti difficilmente riscontrabili, oggi, nei giovani
poeti, quasi mai capaci di sentire, come condizione prima di
ogni operare poetico, la vita nel suo interno divenire.
Andrea Zanzotto
Sei sceso con i monti
Sei sceso con i monti
sulla pianura tr
a muschi
e verdi fossati, alghe mosse
dalle acque dorate nei tramonti.
Se un volto sereno assu
mi
si attenua il dolore
di malefiche previsioni
malsicure porte
sui precipizi della vita.
Sei sceso tra curve estreme
sul dorso fan
goso
delle frane antiche.
Le pianure di grano
assicurano ai cortili
un dono maturato
nel calore della terra,
e a noi angustiati
la certezza che il sole
continua le sue stagioni
sui muri più s
icuri,
accanto ai volti familiari,
tra spettri di nubi e uccelli
che rigano l'aria e pietre
sconvolte, angoli appena nati.
Sulle vie che immagini
affondano case nell'oscuro
fogliame che si protende
glorioso nell'aria
e sul bianco abbagliato di un muro.
L'attesa è certa ormai,
sotto la volta consueta
sfuggirà la luna
ai rari comignoli, ai gatti
te
si come archi nell'amore,
lattiscente vibrerà
lo splendore del cielo
capovolto negli specchi
sfuggenti
nei lunghi canali.
Ottorino Stefani
da : 'Terra Rossa'
ed. Gabrielli Editore
, 2005
Euro 10,33
Lo scorso aprile è stata presentata a Padova l’Accademia del
teatro in lingua veneta. Flavio Manzolini, assessore Attività eco
nomiche e Identità veneta della Provincia di Padova, ha salutato
l’Accademia come una scuola non solo di formazione, ma anche
di riferimento per un utilizzo corretto del veneto, in grado di far
incontrare studiosi della lingua e delle letteratura con il mondo
degli attori e dei registi e degli appassionati di teatro.
L’idea è nata da un incontro di Luisa Baldi, direttrice artistica del
Festival di Serravalle - Teatro al Castello di Vittorio Veneto, con
Ada Marcantonio, presidentessa degli ‘Amici del Castrum’, e con
lo scrittore e drammaturgo Gianantonio Cibotto: ‘ Pensare ad
una rinascita del teatro veneto - diceva Cibotto - non è un’illu
sione di stampo puramente nostalgico… Ma per una rinascita
è indispensabile la conoscenza, anzi la conoscenza del passato
perché, come asserisce Bergson, una coscienza senza memoria
dura il tempo di vita di una farfalla… Se ci fosse una scuola seria,
permanente, formativa per i futuri professionisti del teatro, tanti
ostacoli verrebbero di colpo superati…’ È nata così l’Accademia
del Teatro in lingua veneta , promossa dall’Associazione ‘Amici del
Castrum’ con il sostegno della Regione Veneto, della Provincia di
Padova e del Comune di Vittorio Veneto e con il patrocinio delle
Università di Venezia e di Padova.
Del comitato operativo fanno parte la direttrice Luisa Baldi, Ada
Marcantonio, il regista Giuseppe Emiliani, il docente di Letteratura
teatrale Piermario Vescovo, la docente di Metodologia e Critica
dello Spettacolo Elena Randi, l’attore e docente di teatro Gaetano
Rampin, coordinatore dei corsi .
Nell’intento di valorizzare la tradizione del teatro veneto e delle
sue lingue, l’Accademia organizza
al 2 al 14 giugno 2008
al
Castrum di Serravalle a Vittorio Veneto un master in lingua veneta
dedicato agli attori che desiderano specializzarsi nel settore ‘ Le
lingue del teatro veneto’.
Il docente principale per la parte attoriale sarà Virgilio Zernitz,
attore protagonista ne La famiglia dell’antiquario, prodotta recen
temente dal Teatro Stabile del Veneto. Spiegherà le lingue del
teatro veneto Gianna Marcato, docente di Dialettologia Italiana
all’Università di Padova.
Giuseppe Emiliani curerà la regia della lettura scenica con la quale
i partecipanti al master presenteranno il testo studiato durante il
Nasce l’ Accademia del Teatro
in Lingua Veneta
È stata inaugurata il 19 aprile scorso la mostra ‘Lassù sulla
Montagna’ presso il Museo dell’Automobile ‘Bonfanti-Vimar’ di
Romano d’Ezzelino, ed è già definita la Mostra delle mostre. La
rassegna dell’eclettico Museo veneto abbraccerà tutta la stagione
di celebrazioni storiche previste nell’area,
proseguendo sino
al 4 Novembre
, ma si pone anche come straordinaria vetrina
della montagna e degli Uomini che l’hanno
domata.
Un modo diverso di vedere la storia, più tec
nico e meno cruento, anche se per forza si
parla di guerre, un modo insolito per onorare
l’Alpino. Ci sono macchine e meccanismi,
documenti, divise, cimeli, oggetti curiosità.
Da Annibale che attraversa le Alpi nel 218
a.C. sino ai giorni nostri è un percorso
tutto da scoprire, particolarmente adatto alle
scuole. Fra i documenti, suggestivo l’angolo
delle lettere dal fronte con immagini e scritti
autentici e toccanti. E che dire delle due tende, una improvvisata
per i soldati austriaci della Grande Guerra, l’altra ‘storica’ della
spedizione Monzino del 1973 sull’Everest? Certamente meraviglia,
così come l’autoambulanza Fiat 2B usata anche da Hemingway nel
suo soggiorno bassanese nel 1918, la slitta che si dice sia servi
ta anche a Vittorio Emaneule III, così come la coppia di moderni
Alpenscooter costruiti a Recoaro, i documenti della Canzone del
Grappa, gli infaticabili camion Fiat 18BL e 15Ter, la colossale
trattrice Fiat 20B della Grande Guerra, sino ai mezzi degli anni
‘60/’70 e la moto Enduro, che l’Esercito Italiano usa tutt’oggi nei
terreni più difficili. Un settore è dedicato alle
trasmissioni, dal piccione viaggiatore alle
odierne parabole satellitari, alle curiosità
che i ghiacciai restituiscono ancora oggi a
novant’anni di distanza, alla ricostruzione di
una baracca di montagna.
Vedere per credere, per capire meglio il
ruolo di amica-nemica che la montagna ha
sempre esercitato sulle persone, per capire
come nei secoli si sia studiato il modo per
conquistarla.
Info:
Museo dell’Automobile ‘Bonfanti-
VIMAR’ - Via Torino, 1 - 30060 Romano d’Ezzelino (VI); tel.
0424.513746; tel. e fax 0424.513690; e-mail info@museobonfanti.
veneto.it; sito web www.museobonfanti.veneto.it
Lassù sulla montagna
Una Mostra storica a Romano d’Ezzelino (VI)
di Silvia Rebellato
Via Rive, 46
31050 Onigo di Pederobba (TV)
Tel. 0423/64267
chiuso lunedì, martedì e mercoledì
44
L’Associazione Culturale Zoing!, con il patro
cinio del Comune di Conco, della provincia
di Vicenza e della Regione Veneto, bandi
sce il concorso per la partecipazione all’ot
tava edizione del
Festival Veneto della
Fiaba Animata ‘Fiabe nelle Cave’
, che
avrà luogo presso le Cave di Rubbio dal
luglio al 10 agosto 2008.
Il Festival è rivolto a tutte le scuole di tea
tro e di drammaturgia, agli attori, autori e
registi emergenti e professionisti, e alle
Compagnie teatrali presenti sul territorio
L’edizione 2008 ha come tema,
‘la fiaba,
l’ambiente e il riciclo’.
La manifestazione, nata nel 2000 per volon
tà di Zoing!, del Maestro Toni Zarpellon, di
alcune autorità del Comune di Conco e di
alcuni abitanti di Rubbio, già dalla prima
edizione ha avuto notevole successo pres
so i media e il pubblico partecipante.
Le ‘Cave di Rubbio’, cave di pietra bianca
dell’Altopiano di Asiago abbandonate negli
anni ‘60, sono tornate in vita grazie ad un
insolito intervento di recupero. L’idea del
recupero delle ‘Cave di Rubbio’ venne
all’artista bassanese Toni Zarpellon dopo
una mostra personale del 1988, allestita nel
‘Garage di Via Chiesa’ a Rubbio. Proprio in
quell’occasione nacque l’interesse e lo sti
molo per l’artista, che in breve diventò una
sfida personale con l’ambiente della cava,
degradato ed abbandonato dall’uomo.
Informazioni, bando di concorso e sche
da di partecipazione, foto delle Cave di
Rubbio, oltre ad un archivio delle attività
svolte negli anni, possono essere consultati
sul sito internet: www.cavedirubbio.com.
Fiabe nelle Cave di Rubbio (Vicenza)
La band di musica elettronica più in voga
d’Italia è arrivata anche al Palaverde a
Treviso, il 28 marzo scorso, e insieme con
lei anche cinquemila ragazzi pronti a goder
si una gran serata. Concerto questo sicura
mente molto atteso, considerato il fatto che
doveva tenersi una settimana prima, ma che
è stato rimandato a causa di un malessere
di voce di Samuel, il cantante.
Samuel, voce intensa, Max, chitarrista sti
loso ed essenzialista, Boosta, tastierista e
di dal sound anni ‘70, Ninia, batterista pre
ciso ed intelligente e Vicio, bassista tonico
ex-metallaro, che sostituisce
Pier-Funk dal 1999: insomma,
i Subsonica, gruppo ormai più
che affermato nel firmamento
delle star della musica italiana.
Si formano nel 1996 in quel di
Torino, e un anno dopo esce
il loro primo album omonimo,
Subsonica, grazie al quale si
aggiudicano il titolo di grande
rivelazione dell’anno, tanto da ottenere un
duetto con Antonella Ruggiero in Per un’ora
d’amore e Il video sono io. Da qui parte
l’ascesa della band, nel 1999 esce l’ultimo
album con Pier-Funk al basso, Microchip
emozionale, che raggiunge il disco d’oro,
ottiene il premio come migliore realtà italia
na agli MTV Award e i riconoscimenti per
il miglior disco e miglior gruppo del 2000
al P.I.M. All’interno i singoli ‘Liberi tutti’, al
quale partecipa Daniele Silvestri, Tutti i miei
sbagli, presentato a Sanremo, e Discoteca
labirinto, collaborazione con Morgan dei
Bluvertigo, il cui videoclip è il primo espe
rimento di video-musicale compatibile con
un pubblico di persone audiolese. Con
l’album Amorematico nel 2002 superano
ben preso la soglia del disco d’oro, arri
vando al primo posto nelle classifiche dopo
una sola settimana dalla pubblicazione,
e raggiungono poi il disco di platino con
I Subsonica approdano a Treviso
Cinquemila ragazzi in delirio per i cinque torinesi
di Roberta Bononi
corso nella serata di
domenica 20 luglio
2008
nell’ambito del Festival di Serravalle
- Teatro al Castello, che si svolgerà a
Vittorio Veneto dal 21 giugno al 20
Il corso è riservato ad attori maggiorenni.
La partecipazione al master è gratui
www.accademiateatroveneto.it
fax 0438.552497 - cell. 347.2516398
www.serravallefestival.it
TAGLIO E ASSEMBLAGGIO
MONTAGGIO COMPLETO
Via Val Noana, 60 - 38050 MEZZANO (TN)
Tel. 0439.67068 - Fax 0439.67680 - mezzano@ceminlegnami.com
centomila copie vendute. La testimonian
za del folle Amorematico-tour la troviamo
nel 2003 col doppio cd live Controllo del
livello di rombo, e, sempre nello stesso
anno, il gruppo vede la collaborazione con
i Linea77 in 66(diabolus in musica). Il 2005
è l’anno di uscita di Terrestre, e i due tour,
Terrestre (Palazzetti) e Be Human (Club),
fanno registrare più di 230.000 presenze
in cinquanta date. L’ultimo album, del 2007,
è L’eclissi, che viene presentato con un
tour partito il 9 febbraio 2008 e che ancora
deve concludersi.
È all’interno di questo lunghissimo tour che
i cinque Subsonica approdano a Treviso,
con una serata da cinquemila presenze.
Il concerto è stato segnato dalla voce un
po’ in crisi di Samuel (motivo per cui è
stato rimandato di una settimana, periodo
che però non è bastato a farlo riprendere
completamente), che non è quindi riuscito
a cantare due dei pezzi del nuovo album,
Piombo e Quattrodieci. La serata è stata
comunque molto cari
ca, con una bellissima
scenografia di scher
mi e luci, ben studia
ta come sempre negli
ultimi anni. Nel mix di
canzoni nuove e vec
chie, come le grandi
Discolabirinto, Colpo
di pistola, Liberi tutti,
Nuova ossessione, e altre, si è però sentita
la mancanza della buona vecchia Aurora
sogna, pezzo che ha sempre mandato in
delirio le masse dei fedelissimi. Semifinale
col botto con Tutti i miei sbagli, intensa e
potente, finalissima invece con qualche
défaillance vocale di Samuel, ormai strema
to dalla fatica della serata, con Stagno, bal
lata tormentata e visionaria sulla solitudine
di una disperazione notturna. Nonostante
tutto comunque la gente
è entrata delirante e usci
ta felice e forse un po’
sorpresa, soprattutto i più
vecchi adepti del gruppo,
nel vedere quanto suc
cesso hanno ottenuto i
mitici Subsonica in poco
più di dieci anni di lavo
ro. E, citandoli, ‘...finisce
qui ma non finisce qui, c’è ancora tempo
per un breve viaggio strumentale e per
lasciarsi accarezzare, tra le oscurità dello
spazio profondo, dal raggio di una cometa
distante’.
… Nello scorso numero abbiamo lasciato il monaco Guido alle
prese con la pubblicazione del suo trattato ‘Epistola Paschasii
papae ad Mediolanum ecclesiae’, richiesto dal Vescovo Teodaldo
allo scopo di contrastare il dilagante fenomeno della simonia
(compravendita di cariche ecclesiastiche), ed è sempre in questo
felice e fecondo periodo aretino che il nostro monaco, incorag
giato dall’incondizionata ammirazione di tutta la Curia dovuta agli
eccezionali risultati prodotti dal suo innovativo metodo di appren
dimento applicato nella pratica dell’istruzione dei pueri cantores
(piccoli cantori) della Cattedrale, concepisce e redige quello che
sarà il suo scritto più importante: il ‘Micrologus’, ossia breve tratta
to sulle regole musicali, nel quale egli asserisce, documentandola,
l’importanza dello studio della Musica, non solo nei suoi aspetti
filosofici sino ad allora privilegiati dai teorici medioevali, ma anche,
e soprattutto, nei suoi aspetti pratici, così come auspicato dai
trattatisti coevi.
I teorici si limitavano allo studio di quegli aspetti della musica
concernenti la filosofia, ricercandone le motivazioni originarie, la
psicologia con gli effetti che essa produceva ed induceva sulla
mente degli esseri viventi, e la matematica, con complicati studi
sugli intervalli, le loro implicazioni filosofiche stabilite da consonan
ze e dissonanze, precludendo, di fatto, la possibilità di avvicinarsi
fattivamente alla pratica musicale a tutti coloro i quali non posse
devano un’adeguata formazione basata sullo studio delle antiche
civiltà, in primis quella greca, che aveva lasciato in eredità, peraltro
di notevolissimo valore, quell’Ars Musica, considerata dalla cultura
ecclesiastica medioevale la sola degna di rispetto ed approfondi
Viceversa, i trattatisti sostenevano, poco ascoltati, che fossero gli
aspetti pratici di apprendimento e scrittura comprensibile quelli da
privilegiare, permettendo in questo modo una più facile e capillare
diffusione dei testi.
Questa parte, prettamente didattica, era esclusivamente a carico
delle Scholae che si trovavano all’interno di cattedrali e monasteri,
e grande fu il merito di Guido nell’intuire come da una più diffusa
conoscenza della musica potesse derivare un generale migliora
mento nella giornaliera celebrazione delle sacre funzioni, ed è pro
prio in questo contesto che Guido elabora quel metodo di scrittura
ed autonomo apprendimento che gli darà fama imperitura.
Egli si rese conto che, se pur valido, il sistema del monocordo
induceva nell’allievo una certa dipendenza da esso, ragione per cui
si convinse che il sistema migliore fosse quello di dare alla scrittura
musicale dei punti cardine che consentissero una sicura ed inequi
vocabile chiave di lettura anche su brani sconosciuti.
La sua fervida intelligenza lo portò a mediare tra i due sistemi allora
in auge: la notazione alfabetica, che consentiva di abbinare ad una
lettera un determinato suono, ma non forniva nessuna indicazione
di espressione, e la notazione neumatica, fatta di segni simili alle
nostre attuali note, che consentivano, in base al loro raggruppa
mento, di definire una linea melodica stabile e riconoscibile, ma
non l’esatta altezza dei suoni. Inserì questi simboli all’interno di
un sistema di righi paralleli, all’inizio dei quali pose una lettera
indicante chiaramente a quale altezza dovesse corrispondere il
rigo sul quale era posta, inventando, di fatto, il sistema di scrittura
moderna della musica.
Non pago di avere così brillantemente risolto il problema della
notazione, volle fornire ai Cantores un mezzo semplice ma effi
cace per riconoscere a prima vista, e di conseguenza intonare
correttamente, qualsiasi brano, anche sconosciuto, svincolando
così l’allievo dall’indispensabile presenza del maestro. Si avvalse
per lo scopo dell’allora notissimo ‘Inno a San Giovanni’, patrono
dei Cantores, che aveva la peculiarità di essere composto da
sei strofe ( vedi fig.), ognuna delle quali iniziava con un suono più
acuto della precedente, per cui il Cantore, una volta individuata
sull’Antifonario (raccolta di brani sacri) una nota o un gruppo di
note, richiamando alla memoria la corrispondente frase della canti
lena, poteva intonare a prima vista qualsiasi nuovo brano, avviando
la pratica della Solmisazione, che per la prima volta attribuiva a
ciascun suono un nome preciso e riconoscibile.
Inno a San Giovanni
Le prime sillabe di ogni strofa, estrapolate dal testo, hanno dato
origine all’esacordo ( insieme di sei note) che sarà la base per
Guido d’Arezzo, il padre della moderna
scrittura musicale
(parte seconda)
di Franco Poloni*
46
a!%& -
8G9EN9!G@H!8G9EN9!?B!:
@GGFH@GGB!5BHcF!
6@AFNBF!7@?@HBL
9!?B!5FEG@:@CCKE9!-9:
:B9!3HBNN
Fa
!*/!
9@
C&!’()*!,.’(/*!%!
9@
C&!@!49M!’()*!-’(0(
@%D9BC1
!IG9EN9;G@H;IG9EN92CB:@H
F&
BG
la costruzione di quel modello di scala
musicale che ognuno di noi, anche se non
particolarmente ferrato in campo musicale,
conosce: do, re, mi, fa, sol, la, e succes
sivamente il si, introdotto nel 1522 da
Ludovico Zacconi nel trattato ‘ Prattica di
Musica’ e derivato dalle iniziali di Sancte
Goannes; l’ut iniziale fu sostituito dall’attuale
do nella prima metà del sec. aVII da G.B.
Doni, che usò, com’è evidente, la prima
sillaba del proprio cognome.
Un’altra innovazione attribuita a Guido è la
cosiddetta ‘mano Guidoniana’
con la quale, tramite l’immagine delle cin
que dita ed il sistema delle loro articola
zioni, si cercò di migliorare ulteriormente la
memorizzazione, ma per amore di verità di
questo aspetto lo stesso Guido non fece
mai cenno, per cui è plausibile che l’idea
zione di questo sistema non sia opera sua.
La fama raggiunta tramite le sue innovazioni
fa sì che Guido sia chiamato a Roma verso
il 1030 da Papa Giovanni aIa che, dopo
avere approvato personalmente l’Antifona
rio scritto con il nuovo metodo, desidera,
tramite il suo ideatore, farlo conoscere
a tutto il clero romano. Durante questo
evento si incontra con il suo oppositore
Guido, che ricordiamo abate a Pomposa,
il quale, ammettendo il proprio errore, lo
invita a ritornare nella vecchia Abbazia. Non
sappiamo con certezza se questo avvenne,
ma alcuni riscontri storici parrebbero con
fermare l’ipotesi.
Concludendo, possiamo senza dubbio
affermare che la storia, la vita e le opere di
Guido furono sempre indirizzate con corag
gio e fermezza a riformare, pienamente in
linea con lo spirito monastico, le istituzioni
che la Chiesa medioevale, travagliata da
innumerevoli correnti di dissenso, vedeva
minacciate anche dal suo interno.
Certo è che la straordinaria intuizione di
Guido di connotare e tradurre in segno
scritto ciò che fino ad allora era intangibile
materia aleatoria, ha di fatto permesso di
compiere il primo passo verso quella uni
versale acquisizione di sapere e di agire,
che oggi noi chiamiamo globalizzazione.
Nel prossimo numero, la vita di Giovanni
Pierluigi da Palestrina, uno dei più grandi
contrappuntisti della storia, che poté trarre
giovamento per la sua arte proprio da quel
le Scholae Cantorum così saggiamente
riformate da Guido.
Ricordate, se mi posso permettere un
consiglio, che il cantare in un Coro ben
istruito, è la migliore forma di Educazione
Musicale, e senza retorica, anche solo di
*Musicista, Direttore d’Orchestra, professore di musica presso il Conservatorio a Trieste. E-mail: franco.02@aliceposta.it
RECENSIONI
di Marco Gottardi
Michele Pagos
La strada de la fan e la prima guerra mondiale
Collana Co
mbai
, Luglio 200
Il libro di Michele Pagos ricom
pone le tessere di evento tragi
camente memorabile come quel
lo della prima guerra mondiale,
focalizzando l’attenzione su un
piccolo paese della pedemonta
na che visse, nei drammatici anni
del conflitto bellico, una storia
particolare degna di essere rac
contata. L’autore narra le vicen
de di Combai nel periodo legato
all’occupazione austroungarica,
tra il Novembre del 1917 e l’Ot
tobre del 1918; in quegli undici
mesi d’infausto assoggettamento, il paese
di Combai fu l’unico a non subire alcuna
evacuazione da parte delle forze militari oc
cupanti. La popolazione locale, infatti, ven
ne impiegata, in cambio di
un vitale pasto giornaliero
costituito da una minestra
e un pezzo di pane, nella
costruzione della cosid
detta ‘strada de la fan’,
una mulattiera che doveva
fungere al contempo da via
di fuga e da prezioso colle
gamento con la postazione
Il merito di questo partico
lare destino che, pur nella
fatica del lavoro, costituì
per gli abitanti di Combai ‘l’unico e inelutta
bile appiglio contro il baratro dello sconfor
to e della fine miseranda’, è da assegnarsi
all’infaticabile opera di intermediazione del
l’allora parroco don Lorenzo Vio: al ‘pastore
della Grande Guerra’ Michele Pagos dedi
ca un importante capitolo del suo libro nel
quale, attraverso la fedele riproduzione di
alcune delle omelie del parroco da quest’ul
timo conservate, rievoca l’atmosfera di quei
Il ricorso alla testimonianza diretta costi
tuisce l’approccio metodologico prediletto
dal Pagos che, per la narrazione degli av
venimenti della Grande Guerra, ripropone i
testi della mostra realizzata dalla Pro Loco
di Combai nel 1998 e si avvale altresì di
un’esaustiva serie di documenti, anche fo
tografici, provenienti dall’archivio della Pro
Loco, dall’archivio parrocchiale e da quello
diocesano. Ne risulta un lavoro dettagliato e
ben scritto, godibile anche per quanto con
47
Questo è il motto che oramai da quasi trentacinque anni ac
compagna la nostra Cooperativa, che costituita nel 1973, ha
realizzato oltre 300 alloggi tra Montebelluna
e circondario usufruendo spesso di finan
ziamenti agevolati da parte della Regione
Veneto.
I risultati raggiunti sono stati possibili grazie
alla partecipazione in tutti questi anni di at
tività di oltre 500 soci, molti dei quali hanno
raggiunto lo scopo sociale costruendosi la casa in cooperativa.
Professionalità, capacità ed esperienza sono ormai pregi univer
salmente riconosciuti da operatori del settore e cittadini.
La ragione del successo sta nel giusto equilibrio tra costo delle
abitazioni e qualità delle costruzioni: le opportunità per i soci so
no rappresentate da alloggi a schiera ed appartamenti con costi
unitari inferiori anche del 25% dei valori di mercato.
Accordi con istituti di credito locali rendono inoltre possibile la
realizzazione dell’alloggio con mutui convenienti anche in assen
Attualmente abbiamo in corso la realizzazione di tre inter
A Nervesa della Battaglia (Via Dei Zateri):
L’inter
vento è costituito due edifici: un blocco con 18 ap
partamenti di diversa metratura, alcuni con giardino
ed ingresso indipendente e un secondo edificio con
4 case a schiera. L‘intervento è mutuato da Veneto
Banca.
A Montebelluna località Guarda (Via Barche):
L’intervento è
costituito da due edifici: un blocco con 15 appartamenti di diver
sa metratura, alcuni con giardino ed ingresso indipendente e un
secondo edificio con 4 appartamenti. L’intervento è mutuato dal
Credito Cooperativo Trevigiano
A Montebelluna Centro (Via Toscanini):
L’intervento è costituito
due edifici: un blocco con 4 appartamenti di diversa metratura ed
una casa a schiera, ed un secondo edificio con una binata.
Una casa in cooperativa?
È facile con la Cooperativa Lavoratori
cerne gli elementi paratestuali: dalla coper
tina all’impaginazione, dalla scelta della car
ta a quella del carattere. Il volume, secondo
tomo della collana ‘Combai’, uscito l’estate
scorsa per celebrare il ripristino della ‘stra
da de la fan’ da parte della Pro Loco (grazie
a un contributo della Provincia di Treviso), si
può reperire presso la Pro Loco di Combai,
telefonando al nr. 0438.960056, oppure
ordinandolo via email all’indirizzo di posta
Il titolo ‘Quando l’acqua scorreva sotto il
cielo, cose e persone nella Montebelluna
degli anni 1950-1970’ (ed. Terra Ferma,
Treviso, novembre 2007 - pagg. 135, 15,00
euro, in commercio) anticipa il sentimento
nostalgico con cui l’autore racconterà il suo
paese natale ai tempi della sua infanzia.
Ruggero Tremonti inizia ricordando i giorni
in cui giocava nella neve, che allora cadeva
copiosa e ricopriva strade, tetti e giardini.
Una realtà ben lontana da quella odierna,
sconvolta dai cambiamenti climatici e dal
l’arrivo della tecnologia sempre più avanzata.
L’autore auspica a rendere palpabile l’aspet
to del suo paese, quale era negli anni ‘50
e ’70, grazie alle descrizioni accuratamente
documentate di luoghi e personaggi che
maggiormente hanno influenza
to e caratterizzato l’aspetto e
le peculiarità di Montebelluna.
Vengono ricordati i tipici punti di
aggregazione che contribuivano
ad aumentare la voglia di stare
insieme, come la chiesa, la sta
zione, le piazze e le vie principali.
La maggior parte del traffico
stradale non era costituito da
automobili, ma da biciclette e
pedoni e lo sport veniva prati
cato con passione e dedizione
eccezionali. L’excursus operato
dall’autore lascia spazio anche al ricor
do di programmi televisivi, fumetti, cinema,
trattorie, bar. Un elenco completo di ciò
che riusciva a soddisfare i
bisogni dell’intera comunità
cittadina e che in quest’opera
concorre ad imprimere nella
mente del lettore l’immagine
più chiara di una realtà ora
mai superata. Quella descrit
ta da Tremonti è una società
verace, più attenta al rispetto
dei ruoli, della natura e del
prossimo, dedita al lavoro e
all’affermazione di sé, senza
scordare l’importanza dei
valori fondamentali, che mira
no a garantire a tutti una vita più serena e
armoniosa.
RECENSIONI
di Anna Zizola
Ruggero Tremonti
Quando l’acqua correva sotto il cielo
Terra Ferma
, 200
48
SPORT
Rally
:
Alessandro Bruschetta ed Edoardo Civiero su Subaru Im
preza si aggiudicano per la terza volta il 16° Rally Colli Trevigiani
Alessandro Bruschetta cala la terna vincen
te al 16° Rally Colli Trevigiani conferman
dosi profeta in patria. Dopo i successi del
’99 e del 2006 il pilota di Montebelluna è
salito sul gradino più
alto del podio con una
gara tutta all’attacco e
dando fondo a tutte le
sue note doti di guida.
Centoventinove equi
paggi sono partiti da
Cavaso del Tomba -
nuova sede del rally
trevigiano - per darsi
battaglia sulle nove
prove speciali in
programma per la prova d’apertura del
Challenge di 4g Zona.
All’avvio di gara il favorito della vigilia
Massimo Gasparotto tentava l’allungo vin
cente con la sua velocissima Peugeot 207
Super 2000. Il pilota di Rosà si aggiudi
cava le prime tre prove chiudendo il primo
terzo di gara in testa alla corsa seguito da
Emanuele Zecchin, alle prese con problemi
di assetto al posteriore della sua Renault
Clio Super 1600, seguito da un Bruschetta
che chilometro dopo chilometro cercava di
‘sistemare’ la sua Subaru.
Grazie anche ad una scelta azzeccata
di gomme, quar
to assoluto era
Massimo Dal Ben
con la sua Renault
Clio N3.
Al momento di
ripartire i sogni di
gloria di Massimo
Gasparotto dura
vano il tempo di
un rifornimento,
all’uscita del refuel
ling la sua Peugeot lamentava la rottura
della pompa dell’acqua con conseguente
La gara ripartiva nelle mani di Alessandro
Bruschetta.
Dopo sei prove i giochi erano ancora com
pletamente aperti, soprattutto alle spalle
del podio. Se Bruschetta manteneva salda
mente la leadership, seguito da Zecchin e
Valousek, dietro di loro si scatenava un’av
vincente battaglia.
Tra le Super 1600 Daltoè recuperava il
tempo perso in mattinata per un’errata
scelta di gomme, recuperando posizioni a
suon di tempi in crescendo.
Anche Andriolo si metteva in luce con un
rush finale da incorniciare: dopo il pro
blema della mattinata con una perdita di
benzina che andava a cadere sulla gomma
posteriore destra con relativa perdita di
aderenza, il pilota di casa si prodigava
in una rimonta che faceva volare la sua
Peugeot 106 Maxi, e solo un problema
all’idroguida sul finale non gli permetteva di
salire oltre la quinta piazza assoluta.
Accesissima anche la battaglia in N3, con
Cenedese che alla fine aveva la meglio su
Dal Ben grazie ad una scelta di gomme che
gli permetteva di recuperare ben 20” solo
sulla prova del Monte Tomba.
All’arrivo a Cavaso del Tomba sono stati
104 gli equipaggi che hanno tagliato il tra
guardo sui 129 partiti in mattinata.
Info: Motorgroup - Via A. Serena, 5/4 - 31044
Montebelluna (Tv) - tel. 0423.300600 -
mail: elena@ideain.it www.motorgroup.it
Giorgio Sernagiotto: la Ferrari nel cuore
Giorgio Sernagiotto è uno dei giovani talen
ti che l’automobilismo italiano ha sfornato
negli ultimi anni. Caeranese D.O.C., vive
e lavora a Caerano e nella sede della
Concessionaria di famiglia l’abbiamo incon
Giorgio Sernagiotto quando è iniziata la
tua avventura nel mondo delle corse?
Praticamente quando sono nato! (il 28
luglio di 26 anni fa ndr) Sono stato immer
so da subito nel mondo dai motori dal
Papà che all’epoca era uno dei maggiori
preparatori di vetture da Rally d’Europa;
poi il debutto vero e proprio è avvenuto a
11 anni a bordo di un Go-Kart.
Da subito mi sono innamorato delle
Poi come si è sviluppatala tua carriera?
Dal 1993 fino al 1999 sono stato esclu
sivamente un pilota di Kart vincendo 5
Campionati e partecipando a due Mondiali
e due europei, poi ho vinto una “borsa di
studio” e sono passato alle automobili.
Come hai fatto a vincere una “borsa di
studio” per le Automobili?
In Italia non esistono programmi per far
crescere i giovani talenti, ma fortunata
mente, sono stato visto da un vecchio
maestro irlan
dese di nome
Henry Morrogh
che mi ha fatto
fare un provino
e da li ha deciso
di investire su di
me pagandomi
due anni di gare.
E come sono
andati que
sti due anni di
gare?
Nonostante fossi al debutto assoluto su
delle vetture monoposto da corsa ho vinto
due Campionati Italiani di Formula Ford
facendo anche il record di vittorie 14 su
17 (in due anni).
Anni splendidi?
A dir poco splendidi, ero sulla bocca di
tutti, i premi cadevano come dal cielo
addirittura sono stato premiato ai Caschi
d’Oro come promessa assoluta dell’auto
mobilismo italiano nel 2000 e dal C.O.N.I.
Nel 2001; poi nel 2002 sono andato nella
Serie Mondiale Formula Nissan e da li
sono cominciati i dolori.
Cos’è successo?
Mi sono scontrato con il problema più
grosso per i piloti:
i soldi! Ovvero non
c’erano più soldi per
farmi correre, il mio
maestro Morrogh
non aveva più pos
sibilità di aiutarmi, e
gli sponsor in Italia
Quindi hai smes
No! Ma stai scher
zando? Ho fatto solo una parte del campio
nato vincendo il titolo di miglior esordiente
dell’anno e ho cercato altre vie. Nel 2003
ho fatto solo 3 gare con la Formula 3 in
Italia poi sono stato chiamato per una tour
nee in Argentina con la F.3 della Renault e
nel 2004 sono stato il responsabile dello
sviluppo di un team debuttante partecipan
do al Campionato Italiano Renault 2.000.
Poi nel 2005...
Poi nel 2005 altra rivoluzione?
Beh... direi di sì, sono passato alle “ruote
coperte” con le vetture Gran Turismo ed in
particolare con la Ferrari 360 Modena.
Fantastico con la Ferrari ma in che
Nel Ferrari Challenge.
49
Tra poco meno di tre mesi, il
2 e 3 ago-
sto
, ospiteranno i campionati italiani
assoluti élite su distanza olimpica. Sarà
l’ultimo evento agonistico di spessore
prima dei Giochi di Pechino, ma il gran-
de triathlon si è già dato appuntamento
ai laghi di Revine e Tarzo anche per il
2009.
Il prossimo anno, nella Marca Trevigiana,
arriveranno infatti i campionati europei
Under 23 e Youth. Una rassegna di
notevole prestigio, che coinvolgerà le più
grandi speranze del triathlon continenta-
le. E se per allora l’Olimpiade cinese sarà
solo un ricordo, ai laghi di Revine e Tarzo
faranno passerella gli atleti che potreb-
bero essere protagonisti a Londra 2012.
L’assegnazione dei campionati europei
Under 23 e Youth di triathlon è avvenuta
lo scorso fine settimana a Lisbona, dove
il vertice della Federazione continentale
(Etu) si è riunito in occasione dei campio-
nati europei su distanza olimpica.
La candidatura dei laghi di Revine e Tarzo
è stata avanzata dalla Fitri, la Federazione
italiana, e l’Etu ha valutato positivamente
il dossier presentato dai nostri dirigenti
federali. Una grande soddisfazione anche
per la Silca Ultralite, società avvezza alle
grandi ribalte, cui spetterà l’allestimento
della rassegna continentale. Al suo fian-
co, oltre alle istituzioni locali, ci sarà pure
la forza organizzativa della Maratona di
Treviso.
“L’Etu ha riconosciuto e apprezzato le
caratteristiche del nostro triathlon – spie-
ga il presidente della società vittoriese,
Aldo Zanetti -. Organizzare una grande
manifestazione a Revine Lago, dove gli
spazi non sono immensi, è più difficile
che altrove, ma la gara ha una peculiarità
tecnica, penso ad esempio ai saliscendi
della frazione di ciclismo, che rappresen-
ta anche la sua grande ricchezza: cer-
cheremo di valorizzarla adeguatamente”.
Riservati ad atleti di età compresa tra i
15 e i 23 anni, che si affrontano in gare
individuali e a staffetta, i campionati
europei Under 23 e Youth hanno cadenza
annuale. L’ultima edizione si è disputata a
Kuopio, in Finlandia,
nel 2007; la prossi-
ma è in programma
il
6 e 7 settembre
a Pulpi, in Spagna.
La data della mani-
festazione dei laghi
di Revine e Tarzo
non è stata ancora
indicata, dovendo
trovare una colloca-
zione in calendario
che tenga conto
degli altri appunta-
menti della stagio-
ne internazionale, a
partire dalle prove di
Coppa del Mondo.
“Si dovrebbe gareg-
giare in un fine set-
timana compreso
tra la metà di luglio
e l’inizio di agosto
– continua Zanetti -.
L’esperienza accu-
mulata negli ultimi
sei anni, organizzan-
do cinque gare inter-
nazionali e la ras-
segna tricolore del
2007, sarà preziosa.
I campionati italiani
del 2 e 3 agosto rappresenteranno una
prova generale in vista della rassegna
continentale. Avremo un motivo in più per
organizzare una grande manifestazione
tricolore”.
Il sogno, neanche tanto inconfessato,
sarebbe quello di avere nel 2009 un
atleta della Silca Ultralite in gara in
maglia azzurra nelle acque e sulle strade
di casa. Il gruppo giovanile vittoriese sta
crescendo a vista d’occhio ed è sempre
più competitivo.
L’ultimo successo, in ordine di tempo,
lo scorso fine settimana nel triathlon su
distanza sprint di Caorle, dove la giovane
A Revine e Tarzo
gli Europei di Triathlon del 2009
Scooter e Quad
senza patente
GDM SIMPA
www.commercialereginato.it
info@commercialereginato.it
www.commercialereginato.it
info@commercialereginato.it
Via Boschieri, 20/E
Ciano del M.llo (TV)
Tel. 0423 619808
Fax 0423 660623
E come è andata?
Direi alla grande! Nel 2005 solo 3 gare
di assestamento poi nel 2006 ho vinto
il campionato del Mondo della catego-
ria Ferrari challenge Coppa Shell (quella
dedicata ai debuttanti ed ai gentlemen
driver), e dal 2007 sono diventato profes-
sionista e gareggio nel Ferrari Challenge
Trofeo Pirelli.
La stagione in corso come sta andan-
Molto bene nelle prime 3 gare ho agguan-
tato un sesto, un quinto ed un quarto
posto... sempre in crescita quindi per le
prossime gare mi aspetto almeno il podio!
In bocca al lupo quindi per la prossima
gara il 13 luglio a Misano Adriatico, ma
un’ultima domanda: Giorgio fuori dagli
autodromi che fa?
Lavoro qui in concessionaria insieme con
la mia famiglia e sono istruttore di guida
sportiva nella scuola di pilotaggio di Henry
Morrogh. Sempre in mezzo alle macchine!
In bocca al lupo ancora quindi e se volete
altre informazioni su Giorgio e la sua carrie-
ra visitate il sito internet www.sernagiotto.
com il sito è ben strutturato e ci sono delle
simpatiche chicche che gli riguardano.
Stefano Zambon - Pr e Comunications -
www.omniare.com
50
Braccio di Ferro a Montebelluna
raccio di ferro. Uno sport con regole seve
re, conosciuto in tutto il mondo e che vanta
una splendida nazionale italiana. Uno sport
in fase di crescita che in Italia sta pian
piano prendendo piede ma che purtroppo
in Veneto è poco conosciuto e praticato.
Proprio a scopo promozionale, la Sezione
Braccio di Ferro Italia (società riconosciu
ta dal CONI e dalla World Armwrestling
Federation) in collaborazione con il gruppo
“I Draghi” della provincia di Treviso e con
il patrocinio del Comune di Montebelluna,
organizza il Trofeo Veneto 2008.
La manifestazione si svolgerà nella splen
dida cornice di piazza Negrelli sabato
21 giiugno 2008, nel Centro storico di
Montebelluna e avrà inizio alle ore 20.00.
Presenzieranno alla serata alcuni assessori
del Comune di Montebelluna e il sindaco
Laura Puppato, che parteciperà anche alle
premiazioni degli atleti. Tra gli iscritti alla
gara ci saranno ragazzi provenienti da tutta
Italia nonché il vice campione mondiale
2007.
Sono previste anche categorie per esor
dienti, aperte a chiunque voglia cimentarsi
per la prima volta in questa disciplina.
In caso di maltempo l’evento avrà luogo
all’interno del Palamazzalovo.
Per informazioni ed iscrizioni: Martignago
Dimitri (Responsabile Regionale) dimi.
Cosa si può fare in una vasca da 12 metri
x 8 per tre di profondità?
A corpo libero tanti esercizi. Dai tuffi
al nuoto nei vari stili, dalle passeggiate
respirando, a tutti gli esercizi subacquei
che richiedono un
po’ di allenamento
all’apnea, come la
rana subacquea e
la capovolta. Con le
attrezzature (pinne
maschera e bocca
glio) molti altri eser
cizi, per imparare
anche ad affrontare
il mare in sicurez
za. Ovviamente con
le attrezzature per la
respirazione si possono ripassare tutte
le abilità necessarie per una immersione
piacevole ed in sicurezza. Insomma dalle
attività più elementari e da principianti si
può spaziare fino agli allenamenti di più
alta qualità e raffinatezza. L’acquaticità si
acquisisce, però, in tempi piuttosto lunghi
e bisogna dedicare tempo e costanza
per raggiungere risultati che alla fine non
mancheranno di esse
re entusiasmanti. Ma,
se le attività acquati
che sono tante non è
detto che non si possa
inventarne di nuove!
Un recente ‘brevetto’
in questo senso è quel
lo acquisito dal gruppo
subacqueo NOI SUB
di Montebelluna. Dopo
le prime intuizioni e
prove di assetto, spinta
e posizione idrodinamica (la cintura appesa
al collo, le cavigliere ai piedi, i calzini anti
sdrucciolo,…), i risultati si sono visti. E dai
primi passi un po’ sgangherati e improdutti
vi di Luca Uno e Manuel siamo ora in grado
di percorrere tutto il perimetro della vasca o
tre vasche di seguito in apnea, tenendo una
bella posizione idrodinamica, un corretto
assetto ed una buona velocità. La Elena e
Mirco (foto) sono ormai specializzati nella
disciplina e non rinunciano a farsi qualche
corsetta prima di terminare la serata in
piscina. Una disciplina ‘sommersa’ e poco
spettacolare se si vuole, la corsa subac
quea, ma un’ottima sfida con se stessi per
coordinare al meglio l’apnea con la concen
trazione, il movimento con la posizione idro
dinamica, l’assetto con la spinta. L’obiettivo
per i prossimi mesi? Le quattro vasche
consecutive! Ma credo che Roberto e Luca
Due, che le apnee se le bevono tranquilla
mente oltre i quattro minuti sarebbero già in
grado di farle le quattro vasche consecuti
ve. Posizione idrodinamica, assetto, spinta,
ecc. ecc. permettendo.
Giorgio Bedin
Subacquea e piscina
La corsa subacquea
Elena e Mirco lanciati nella CORSA SUBACQUEA
Greta Vettorata, classe 1990, ha colto il
primo successo della carriera in una gara
di livello assoluto.
In campo maschile, quarta piazza di
Emanuele Montoneri, altro giovane di
belle speranze, e positivi piazzamenti
anche per Mattia De Paoli, sesto, e gli
iuniores Gacopo Ricciardi, 14°, e Paolo
Felet, 28°.
BILIARDI SCHIAVON • Via Piovese 236 • Padova • ITALY • Tel. 049 751675 • Fax 049 751670
Professionisti
nel mondo
del biliardo
Impegnati a far crescere
e divulgare
il Pool in Italia
EUROPOSA
di Aletic Niiaz
Vicolo Tre Forni, 2 • Trevignano (TV) Tel. 337.912005
EUROPOSA
www.fibispool.it
Circolo Biliardi
Via Erizzo, 58 - Crocetta del Montello (TV)
Tel. 0423868355 e-mail: itpoolfed@libero.it
www.mariclub.it
Affiliato I.P.F e FIBIS POOL
Non è un caso se la celebre opera di Bepi
Mazzotti del 1938 dedicata alla nostra pro
vincia fa esplicito riferimento a questi luoghi.
Il turismo sui campi di battaglia fu proposto
da subito. Perché? Il motivo è tanto semplice
quanto importante. Dopo Caporetto, la guer
ra intrapresa con intenti offensivi si trasformò
in estrema difesa della nazione e con la
vittoria si chiuse l’epoca del Risorgimento
Italiano. Qui da noi vennero a combattere
giovani da tutta Italia. Molti tornarono come
reduci a commemorare i commilitoni cadu
ti. Fu questa l’epoca della prima adunata
nazionale degli Alpini, (Ortigara, 5-7 settem
bre 1920). Il Touring Club Italiano pubblicò
negli anni Venti le celeberrime guide della
serie ‘Sui campi di Battaglia’, dedicando un
intero volume al Grappa ed uno al Montello.
Già nel luglio-agosto del 1918 la sua rivista
mensile parlò del Montello, descrivendone le
caratteristiche geomorfologiche. Nel maggio
del 1924, pubblicò un articolo dal titolo ‘Le
Caverne del Montello’ che recensì l’omo
nima opera del prof. Antonio Saccardo. La
particolare conformazione del rilievo lambito
dal Piave è alla base delle scelte strate
giche dei contendenti durante le vicende
dell’ultimo anno di guerra. Il regime
fascista trasse origine e simboli
dalla Grande Guerra e trasformò
a vantaggio della propria retorica il
luoghi del conflitto, ‘intombando’ i
segni della sofferenza e sostituen
doli con più appropriati simboli di
gloria. Sorsero così i monumenti,
gli ossari e si narrarono le gesta
degli eroi, riscrivendo i nomi di
alcuni luoghi, per consacrarli ‘alla
causa’. Ecco definirsi la località di
Cippo degli Arditi da cui partì la Battaglia di
Vittorio Veneto, con i ponti sull’Isola dei Morti.
Nervesa e Sernaglia ebbero l’appellativo di
luoghi ‘della Battaglia’, Santa Maria divenne
‘della Vittoria’ e così via. Ma i valori della
Grande Guerra sopravvissero anche dopo la
fine della seconda guerra mondiale e sempre
il Mazzotti, nel giugno del 1958, pubblicò
sulle pagine del T.C.I. un ricco articolo dal
titolo ‘Falci e Baionette’ dove la descrizione
degli episodi di guerra si interseca a quella
dei luoghi in cui si svolsero.
Con l’avvio del ‘Piano Strategico della
Provincia di Treviso’, (http://pianostrategico.
provincia.treviso.it/) il turismo è divenuto uno
degli assi fondamentali per la politica di
riconversione economica del nostro territorio.
Le ricadute dello sviluppo di questo settore,
primaria fonte di reddito nella nostra regione,
riguardano il benessere e la qualità della vita
dei residenti, con azioni rivolte alla sostenibi
lità ambientale, alla tutela e valorizzazione del
nostro ambiente e paesaggio, delle produzio
ni tipiche, del ‘made in Italy’.
I fatti storici sono un ottimo filo conduttore
per prendere per mano il turista ed introdurlo
alle bellezze paesaggistiche, ambientali e
culturali. La Grande Guerra è un tema di
enorme risonanza e quest’anno ricorrono i
90 anni dalla sua fine. Alcuni eventi come
l’Adunata degli Alpini dimostrano l’esistenza
di un vasto pubblico che può essere interes
sato alla visita dei nostri luoghi. Ma ci sono
altri esempi di turismo indotto dalla memo
ria di un evento bellico importante. Uno
molto famoso e dal quale possiamo prendere
esempio è la commemorazione dello Sbarco
in Normandia: l’attività svolta per fini celebra
tivi, si è rivelata un formidabile trampolino di
lancio per un turismo fatto da visitatori che
poco hanno a che fare con i reduci ma che
dimostrano un grande interesse per gli eventi
storici e per il territorio a cui si riferiscono.
Oggi alcuni siti originali (trincee, bunker, for
tificazioni e altri) sono stati ripristinati, mentre
altri sono visibili nello stato in cui il tempo li
ha trasformati. Sul Massiccio del Grappa in
particolare, ma anche sul Montello e lungo
il Piave si possono fare delle bellissime
escursioni naturalistico ambientali, sia a piedi
che in mountain bike, per ritrovare le testi
monianze del conflitto e assieme a queste
scoprire le bellezze naturalistiche ma anche
paesaggistiche e storiche della nostra terra.
A completamento di queste gite possiamo
proporre una eccellente ristorazione e la
posizione in cui ci troviamo è al centro di un
territorio ben più vasto, del Nord-Est d’Italia,
con l’insieme delle opportunità turistiche che
può offrire: Venezia, le Dolomiti, le altre Città
d’Arte, eccetera.
Con l’intento di promuovere questi argomenti
e di celebrare il 90° anniversario della fine
della Grande Guerra, la Provincia di Treviso
ha patrocinato una serie di eventi, presentati
ufficialmente a Cima Grappa il 6 maggio
scorso, tra cui spiccano alcune escursioni
guidate gratuite sui luoghi della Grande
Guerra, condotte da Guide Naturalistico
Ambientali regolarmente abilitate ai sensi
della Legge Regionale 33/2002 ‘TESTO
UNICO DELLE LEGGI REGIONALI IN
MATERIA DI TURISMO’ e specializzate sul
tema. Sempre durante questa manifestazione,
con l’occasione dell’81a Adunata degli Alpini
di Bassano del Grappa, è stata inaugurata la
restaurata Galleria Vittorio Emanuele di Cima
Grappa. Con gli altri siti monumentali e le
trincee recuperate, rappresenta una formi
dabile testimonianza dell’epoca, nel contesto
del ‘Museo Diffuso del Grappa dal Brenta
al Piave’, appartenente ad un più ampio pro
getto cofinanziato dall’Unione Europea sui
Luoghi della Grande Guerra nella regione
del Veneto.
Il calendario delle escursioni è il seguente:
25 maggio 2008: Monte Tomba, Castel
Cesil, Monte Palon: Battaglia d’Arresto e
schieramento del contingente Francese.
03 agosto 2008: L’Alta Via degli Eroi da
Cima Grappa al Col dell’Orso. La Battaglia
del Solstizio.
14 settembre 2008: Il Passo San Boldo
ITINERARI
A cura di Enrico Tirindelli
– guida naturalistico ambientale
Treviso, Piave, Grappa, Montello
Il turismo sui luoghi della Grande
uerra è una grande
opportunità
Castel Cesil
(Per info e prenotazioni: Ufficio IAT di Treviso - tel. 0422.547632, e-mail: iat.treviso@provincia.treviso.it; info guide: 328.0175442).
Angoli di montagna non troppo frequentati;
terrazzi prativi che guardano la valle, mille
metri più sotto; possibilità di combinare iti
nerari di diversa lunghezza e difficoltà. Tutto
questo lo troviamo passeggiando nelle zone
alte al di sopra della strada statale 51 di
Alemagna, nel tratto tra Longarone e Termine
di Cadore.
Si può lasciare la macchina a Olantreghe,
a 646 m, frazione di Castellavazzo. Già è
interessante una breve visita del paese, su
cui svetta il campanile merlato della chiesa
di S. Gottardo, in pietra bianca, come tutte le
case e le costruzioni locali. ‘Un’affinità indis
solubile lega Olantreghe alla pietra…estratta
e lavorata in loco da generazioni di uomini’:
così recita la presentazione dell’’Associazio
ne Pietra e scalpellini di Castellavazzo’; ora
l’attività estrattiva è ridottissima
ma tutta la zona risente ancora di quella par
ticolare cultura.
Saliamo per la frazione (per via delle Scuole,
poi a destra) seguendo l’indicazione ‘Casera
dei Buoi’ sul cammino lastricato e fian
cheggiato da muretti a secco che rimonta il
fianco della montagna; superato un bivio per
Podenzoi, subito dopo lasciamo il sentiero
495 e deviamo a destra (scritta su un masso
‘cas. dei Buoi’). Dapprima il sentiero, ben
segnato, aggira la costa rocciosa, poi risale
a zig zag più ripido aprendo un’ampia veduta
sulla valle.
Dopo un tratto facile ma talvolta leggermente
aereo (fare attenzione), ci inoltriamo in un
boschetto e finalmente troviamo una vasta
radura, fino ad arrivare alla prima casera (in
tutto, circa un’ora e un quarto). Il sito è con
fortevole e si trova a 1262 metri, è stupenda
mente isolato, e la vista può spaziare sul pro
spiciente monte Borgà, simile a una fortezza
con la sua cresta sulla parete a picco.
Per proseguire bisogna cercare di orientarsi,
perché non ci sono segnali. Prendiamo net
tamente a sinistra della casera, mantenendo
la quota, tagliando un boschetto (traccia) e
raggiungendo un vasto prato. Nella stessa
direzione camminiamo sulla non evidente
traccia erbosa fino ad arrivare alla croce
del Pian dei Venturin, presso la quale c’è un
comodo grande sedile messo per ammirare
tutta la valle del Piave fino al Nevegal, e che
costituisce un altro remunerativo e panorami
co luogo di sosta.
Proseguiamo tenendoci dapprima legger
mente più alti, sempre tagliando nella stessa
direzione per boschetti e prati finché arri
viamo poi, in leggera discesa a una valletta,
dove ritroviamo perpendicolarmente l’evi
dente sentiero 495 che ne percorre il fondo.
Risaliamo, seguendo il 495, nel bosco di
faggi, secondo le indicazioni dei cartelli per
la Casera Busnich. In circa mezz’ora di salita
piacevole usciamo dal bosco per arrivare poi
al grande prato sopra il quale c’è la vecchia
malga, ora rimessa a posto e con ricovero di
emergenza in caso di maltempo.
Anche di qui c’è un bel panorama sulla valle
e sulle montagne di fronte - siamo a 1563
metri, tanto che si scorge vicina anche la
cima del Duranno.
Per il ritorno: la via più semplice è la discesa
per tutto il sentiero 495, seguendolo diret
tamente e senza deviare per tornare alla
Casera dei Buoi; si può scegliere il sentiero
494 che scende a Podenzoi e di lì ritornare a
Olantreghe, ma è più lungo.
In complesso la gita non è faticosa. Con il bel
tempo è forse meglio partire presto per poter
passare buona parte della giornata sui ripo
santi prati alti, per concedersi lunghe soste
al sole, senza ‘scavallare’ continuamente.
Unico difetto dell’escursione: per una forte
risonanza della profonda valle del Piave,
quando si cammina un po’all’esterno, sul ver
sante, giunge all’orecchio in cerca di pace un
fastidioso rumore di moto ‘sgasanti’, perché
molti centauri corrono, ma senza silenziatore,
nelle curve della statale e della strada in sali
ta del Vaiont. Inutile appellarsi alle autorità o
alla buona educazione… Meglio fermarsi sui
pianori in alto, più silenziosi.
Foto di Cesare Biadene
Itinerari di Cesare Biadene*
e-mail: cbiadene@fastwebnet.it
Tra due casere, sopra Olantreghe
Casera Buoi
* Appassionato di escursioni fuori porta in mezzo alla natura, Cesare Biadene è professore di Italiano all’ITIS di Treviso.
e la Strada dei 100 giorni. Il territorio e la
logistica militare.
06 ottobre 2008: Cima Grappa e la Battaglia
di Vittorio Veneto.
Enrico Tirinedelli ha oltre 30 anni di espe
rienza sportiva e naturalistica.
Nato a Montebelluna (TV) nel 1964, diplo
mato, dal 1975 al 1977 ha fatto nuoto ago
nistico con Rari Nantes Treviso; dal 1978 al
1983 ciclismo agonistico con Veloce Club
Montebelluna; dal 1984 fotografia, speleo
logia (corso SSI-FSV) ed attivitá naturalisti
ca; dal 1985 socio del Gruppo Naturalistico
Bellona di Montebelluna; nel 1986 militare
nelle Truppe Alpine; nel 1988 Attestato di
Qualifica Professionale di Operatore del
l’Ambiente ed Educatore Ecologico della
Regione Veneto ed inizio dell’attività di
Guida naturalistico-ambientale ed escur
sionistica; specializzazione informatica in
Macintosh e multimedialità. Dal 2004 Guida
Naturalistico-Ambientale ai sensi della L.R.
33/2002. Patente nautica vela e motore
senza limiti; brevetto sub Divecon SSI e
archeosub CMAS; brevetto CPR First Aid
American Heart Association, brevetto soc
corritore e BLS presso SUEM di Treviso;
nel 2005 corso di specializzazione sulla
Grande Guerra Interreg. III Italia-Austria;
specializzazione nel 2006 come Guida
esperta delle Tegnúe di Chioggia. Qualifica
di Osservatore Nivologico AINEVA - SVI
gennaio 2008. Collaboro con enti pubbli
ci e studi privati in materia di turismo ed
ambiente. Collaboro con la rivista mensile
TREKKING & outdoor - www.trekking.it .
Seguo progetti di salvaguardia ambientale e
di promozione del territorio.
Recapiti: www.tosee.it - mail@tosee.it -
328.0175442
Veduta dal Col Venturin
La Casera Busnich
54
• Competenza territoriale del partner affiliato
• Sinergia dei servizi offerti dai partner della rete
• Assistenza affiliato
www.si-casa.it
___________________________________________________________________
Nome e cognome
___________________________________________________________________
Via e n.ro civico
___________________________________________________________________
C.a.p. - Comune - Provincia - Stato
___________________________________________________________________
Telefono - e-mail (facoltativo)
Ritaglia e compila chiaramente il modulo,
chiudilo in busta con la ricevuta del versamento
e spediscilo alla Redazione di 'MarcaAperta' - Via G. Galilei, 25 - 31044 Montebelluna (Treviso)
Riceverai il periodico per posta, a casa tua, per un anno intero!
VUOI ABBONARTI A '
Abbonamenti:
Ordinario: 20,00 euro;
Amico:
50,00 euro;
Estero: 50,00 euro;
500,00 euro
97786 Veneto Banca Montebelluna
ABI 05418 - CAB
61820 - CIN M
IBAN: IT19 M
05418 61820 050570097786
Intestato a MarcaAperta
Progettazione gratuita
www.mobilicenter.it